Evento Imperdibile al Teatro Pirandello: José Cura e Eriko Sumiyoshi in Concerto
Il Teatro Pirandello di Agrigento ospiterà un evento straordinario il prossimo venerdì 28 febbraio, quando il tenore argentino José Cura si esibirà per la prima volta nella città dei templi. Accompagnato dal soprano giapponese Eriko Sumiyoshi e dal pianista del Teatro alla Scala di Milano, Stefano Salvatori, Cura promette uno spettacolo eccezionale.
“È meraviglioso affacciarsi qui e ammirare tanta bellezza, come il Tempio della Concordia,” ha dichiarato Cura in occasione della sua preparazione per l’evento. “Il concerto sarà intimo, diverso dagli altri, con il pubblico attorno mentre racconto storie e melodie,” ha aggiunto l’acclamato artista argentino, anticipando un’esperienza indimenticabile per gli amanti della grande musica.
Agrigento, 28 febbraio 2025 – Uno degli appuntamenti più prestigiosi dell’anno per Agrigento Capitale Italiana della Cultura 2025 si svolgerà il prossimo 28 febbraio presso il Teatro Pirandello, che accoglierà un evento di straordinario rilievo musicale. Il celebre tenore argentino José Cura, acclamato a livello internazionale, si esibirà accompagnato dal soprano giapponese Eriko Sumiyoshi e dal pianista del Teatro alla Scala di Milano Stefano Salvatori.
JOSÉ CURA: UN MAESTRO DELLA LIRICA
Dopo aver studiato composizione e direzione d’orchestra nella sua città natale, Rosario, José Cura si trasferisce a Buenos Aires nel 1984 per perfezionarsi musicalmente. Lavora al Teatro Colón dal 1984 al 1988, sviluppando un timbro di tenore con sfumature baritonali che lo porterà a una carriera internazionale.
Dal 1999 riprende la direzione orchestrale collaborando con prestigiose formazioni come la London Philharmonia, la London Symphony Orchestra, l’Orchestra Filarmonica di Vienna e molte altre. Nel 2014 ritorna alla composizione, presentando lo Stabat Mater e successivamente opere di rilievo come il Magnificat, il Trittico Ecce Homo e il Te Deum, presentato con grande successo nel 2021. Nel corso della sua carriera ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui il Premio Domingo Faustino Sarmiento dal Senato argentino per i successi in ambito culturale ed educativo.
ERIKO SUMIYOSHI: IL TALENTO DEL SOL LEVANTE
Diplomata al Conservatorio di Milano con il massimo dei voti, Eriko Sumiyoshi si è affermata come una delle voci più interessanti della lirica internazionale. Nel 2003 ha vinto il Concorso Internazionale di Canto Pietro Mongini, esibendosi nei più importanti teatri del Giappone e d’Europa in ruoli di rilievo delle opere di Mozart, Donizetti, Puccini e Verdi. Dal 2006 è Ambasciatrice della Città di Himeji e dirige corsi di perfezionamento in Italia e Giappone.
STEFANO SALVATORI: IL SUONO DELL’ECCELLENZA
Diplomato in composizione e direzione d’orchestra presso il Conservatorio “G. Verdi” di Milano, Stefano Salvatori ha scritto ed eseguito numerose opere per importanti istituzioni musicali, tra cui la Fondazione Arena di Verona. In qualità di Maestro del Teatro alla Scala di Milano, ha collaborato con direttori di fama mondiale come Riccardo Muti e Myung-Whun Chung, affrontando i capolavori del repertorio operistico italiano. Recentemente ha diretto il Gala di danza con i primi ballerini della Scala e lo Stabat Mater di Pergolesi per una creazione del coreografo Francesco Ventriglia.
L’evento rappresenta un’opportunità unica per il pubblico agrigentino di assistere a un concerto di altissimo livello che fonde culture e tradizioni musicali di Argentina, Italia e Giappone.
Il 28 febbraio, il Teatro Pirandello di Agrigento accoglierà un evento straordinario nell’anno di Agrigento Capitale Italiana della Cultura 2025!
Il grande José Cura, uno dei tenori più celebri al mondo, si esibirà in un concerto esclusivo, accompagnato dal raffinato soprano giapponese Eriko Sumiyoshi e dal talentuoso pianista del Teatro alla Scala di Milano, Stefano Salvatori.
Un viaggio musicale tra Argentina, Italia e Giappone, per una serata di emozioni indimenticabili. 🎼🌍
📅 28 febbraio 2025 📍 Teatro Pirandello – Agrigento ⏰ Ore 21:00
Il Teatro Pirandello di Agrigento celebra la grande epica con “Iliade, il gioco degli dei” Alessio Boni protagonista dello spettacolo il 12 e 13 febbraio
l Teatro Pirandello accoglie un grande evento teatrale che affonda le radici nell’epica classica. Mercoledì 12 febbraio alle 21 e giovedì 13 febbraio alle 17:30, il palcoscenico si infiammerà con Iliade, il gioco degli dei, spettacolo di straordinario impatto visivo e drammaturgico che vede protagonista il carismatico Alessio Boni.
Liberamente ispirato all’Iliade di Omero, il testo è firmato da Francesco Niccolini e prende vita attraverso la drammaturgia collettiva di Roberto Aldorasi, Alessio Boni, Francesco Niccolini e Marcello Prayer. Un lavoro di riscrittura profonda che ripropone il racconto del conflitto troiano in una chiave teatrale potente e contemporanea, dove la guerra si mostra nella sua brutalità senza tempo, tra eroi mossi dal destino e divinità capricciose che giocano con la vita degli uomini.
Lo spettacolo è una produzione di Nuovo Teatro, diretta da Marco Balsamo, in coproduzione con la Fondazione Teatro Donizetti di Bergamo, la Fondazione Teatro della Toscana e il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia. Sul palco, accanto ad Alessio Boni, Antonella Attili e un cast d’eccezione composto da Haroun Fall, Jun Ichikawa, Liliana Massari, Francesco Meoni, Elena Nico e Marcello Prayer.
Le scenografie, firmate da Massimo Troncanetti, e i costumi di Francesco Esposito contribuiscono a creare un’atmosfera arcaica e suggestiva, mentre il disegno luci di Davide Scognamiglio e le musiche di Francesco Forni esaltano il pathos della narrazione. Le creature e gli oggetti di scena, ideati da Alberto Favretto, Marta Montevecchi e Raquel Silva, danno corpo alla dimensione mitologica e simbolica dello spettacolo.
Con la regia di Roberto Aldorasi, Alessio Boni e Marcello Prayer, Iliade, il gioco degli dei non è solo una rappresentazione della guerra di Troia, ma un’indagine sul destino umano, sulla violenza che attraversa la storia e sulle forze oscure che ancora oggi influenzano le scelte dell’umanità. Uno spettacolo che offre al pubblico uno specchio per riflettere sul presente attraverso le antiche vicende dell’epica greca.
Agrigento si prepara dunque a due serate di grande teatro, tra suggestione, potenza visiva ed emozione. Un appuntamento imperdibile per gli amanti della cultura classica e del teatro di qualità.
Ph. Filippo Manzini – in primo piano Alessio Boni.
Il Teatro Pirandello ha ospitato una serata straordinaria con il concerto di Giovanni Allevi, un evento che ha registrato il tutto esaurito e che ha emozionato il pubblico dalla prima all’ultima nota. Il geniale pianista e compositore, reduce da un lungo periodo di terapie per la malattia che lo ha colpito, ha regalato non solo una performance musicale, ma una straordinaria testimonianza di vita, coraggio, umiltà e talento. Con il suo tour “Piano Solo”, Allevi ha dimostrato come la musica possa essere una forma di espressione potente, ma anche un atto di resilienza straordinario.
Il concerto ha avuto inizio con “Aria”, un brano che ha subito toccato il cuore del pubblico, seguito da “No more tears”, un pezzo che ha espresso con forza lo stato d’animo attuale di Allevi, un messaggio di speranza e di rinascita. La serata è proseguita con l’emozionante “Kiss me again”, “Tomorrow” e “Come sei veramente”, brani che hanno coinvolto e incantato il pubblico. A seguire, “Our future” ha regalato una riflessione sul futuro, mentre “Ti scrivo” ha trasmesso una sensazione di intimità e connessione.
Nel concerto, ha avuto particolare rilevanza il brano “Luna”, che Allevi ha spiegato essere nato dalle sue camminate a contatto con la natura sia di giorno che di notte, esperienze che gli hanno regalato prospettive diverse. Allevi ha raccontato come, durante queste camminate, ha avuto una visione simbolica del sole e della luna. «Il sole illumina ogni particolare, ogni angolo, mentre la luna è come un manto bianco che avvolge tutto», ha spiegato. Così, la sua musica ha schiarito ogni ombra come il sole, ma si è anche avvolta di una delicata serenità, proprio come la luna che avvolge senza mai forzare. Il brano “Luna” è la concretizzazione di questa visione, in cui l’artista cattura la magia della natura e delle sue sfumature notturne.
Il concerto ha visto anche momenti di grande intensità con “L’idea” e “My angel”, brani che hanno regalato un’atmosfera delicata, mentre “Panic” ha aggiunto una carica di energia. La performance è continuata con “Helena” e “Prendimi”, per concludersi con l’intensa “Back to life / to death”, un finale che ha lasciato il pubblico estasiato e in silenzioso riflessione.
A 55 anni, con i suoi riccioli ormai ingrigiti, Allevi mantiene l’immagine di ragazzo timido e geniale che lo ha reso un fenomeno pop. Laureato in filosofia, ha saputo intrecciare la sua passione per la musica con quella per il pensiero, parlando dello Stoicismo e del suo significato nel mondo contemporaneo, aggiungendo ulteriore valore alla sua performance.
Nel pomeriggio, il maestro è stato accolto con grande entusiasmo dai bambini delle classi 4 e 5 della Scuola Roncalli di Grotte e dell’Istituto Sciascia di Racalmuto. I piccoli allievi, visibilmente emozionati, hanno regalato all’artista dei disegni, un gesto che ha toccato profondamente il cuore di Allevi. Questi momenti di incontro tra arte e gioventù hanno aggiunto un ulteriore strato di bellezza all’intera giornata, facendo di questo evento una celebrazione non solo della musica, ma anche della capacità di ispirare e unire generazioni.
Il concerto di Giovanni Allevi è stato, dunque, un inno alla vita, un’esperienza che rimarrà indelebile nella memoria di chi ha avuto il privilegio di viverla.
All’indomani della cerimonia inaugurale di Agrigento Capitale Italiana della Cultura 2025, che ha visto il Presidente della Repubblica onorare con la sua presenza il Teatro Pirandello, l’anno più importante per la nostra città e il nostro teatro si apre con un nuovo straordinario successo.
Sul palco, “Alla scoperta di Morricone”, un tributo unico alle musiche del grande compositore italiano, ha visto la Ensemble Symphony Orchestra incantare il pubblico con un viaggio attraverso il repertorio meno conosciuto ma incredibilmente suggestivo del Maestro Ennio Morricone. Non solo un concerto, ma un’esperienza immersiva: parole, emozioni e performance solistiche hanno accompagnato gli spettatori attraverso decenni di storia del cinema e della musica italiana e internazionale, sotto la magistrale direzione del Maestro Giacomo Loprieno.
Nel video allegato, le immagini del concerto e le interviste al Presidente della Fondazione Teatro Pirandello, Alessandro Patti, e al Direttore Giacomo Loprieno, che hanno espresso tutta la loro soddisfazione per il successo dell’evento.
IL VIDEO SU YOUTUBE https://youtu.be/lM62C5qIWic
SCARICA VIDEO: https://we.tl/t-OOP3pQcOPy
Con le parole del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, si è aperto ufficialmente l’anno di Agrigento Capitale Italiana della Cultura 2025. Il Teatro Luigi Pirandello ha avuto l’onore di ospitare la cerimonia inaugurale, un evento che ha visto la partecipazione delle massime autorità e di figure simbolo della cultura italiana.
L’apertura dell’evento è stata affidata all’Inno di Mameli, eseguito dal coro e dall’orchestra d’archi del Conservatorio “Arturo Toscanini” di Ribera, diretti dal Maestro Alberto Maniaci. La conduzione della serata è stata curata da Beppe Convertini e Incoronata Boccia.
Tra i protagonisti degli interventi, Roberto Albergoni, Direttore Generale della Fondazione Agrigento Capitale Italiana della Cultura 2025, Natalia Re, Presidente del Movimento Italiano per la Gentilezza, e Giacomo Minio, Presidente della Fondazione Agrigento Capitale. Sono intervenuti, inoltre, Francesco Miccichè, Sindaco di Agrigento, Renato Schifani, Presidente della Regione Siciliana, e Alessandro Giuli, Ministro della Cultura.
Non sono mancate le emozioni artistiche, con il monologo “Girgenti amore mio” interpretato da Gianfranco Jannuzzo, l’esibizione musicale di Francesco Buzzurro con il brano “Il quinto elemento Fuego”, e la lettura di un testo di Romina Caruana tratto dal suo libro “È solo un gioco di anime”. Il culmine della cerimonia è stato l’intervento del Presidente Mattarella, che ha sottolineato l’importanza culturale e simbolica di questa designazione.
Agrigento, selezionata tra dieci città finaliste con il dossier “Il sé, l’altro e la natura. Relazioni e trasformazioni culturali”, ha conquistato il titolo grazie alla visione di uno scambio culturale tra i popoli del Mediterraneo. Il Presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha ribadito l’impegno della Regione per sostenere l’evento: “Questo importante investimento culturale rappresenta un’opportunità straordinaria per tutta la Sicilia”.
Anche il Ministro della Cultura Alessandro Giuli ha evidenziato l’importanza di questo anno, definendolo “meraviglioso per Agrigento, per l’Italia e per tutti noi”.
Con questo evento si apre un capitolo significativo per Agrigento, che diventa ancora una volta simbolo della cultura siciliana e italiana, pronta a trasformare il proprio patrimonio in opportunità concrete per il futuro.
C’è un clima di attesa del grande evento al Teatro Pirandello. Si lavora con entusiasmo e impegno per prepararsi ad accogliere una manifestazione prestigiosa come quella inaugurale dell’anno di Agrigento Capitale della Cultura. Una manifestazione che darà il via a tante altre e interessanti iniziative contenute nel ricco calendario di eventi, molte delle quali ospitate nella nostra struttura che stiamo tirando a lucido. E proprio in questa direzione sono andati i lavori di manutenzione e impermeabilizzazione della prestigiosa struttura a cura dell’ufficio tecnico del Comune di Agrigento. Proprio perché lavori in corso, sabato scorso abbiamo avuto le infiltrazioni che adesso sono state eliminate. Proprio ieri sera abbiamo avuto lo spettacolo “Il Calamaro Gigante”, ricevendo applausi calorosi dal pubblico.
Questo mercoledì 15 gennaio alle 17:30, il Teatro Pirandello ospiterà nuovamente “Il Calamaro Gigante”, adattamento teatrale del romanzo omonimo di Fabio Genovesi, scritto in collaborazione con Angela Finocchiaro e Bruno Stori.
La regia dello spettacolo è affidata a Carlo Sciaccaluga, con musiche originali di Rocco Tanica e Diego Maggi. Sul palco, un cast affiatato che comprende Gennaro Apicella, Silvia Biancalana, Marco Buldrassi, Simone Cammarata, Sofia Galvan, Stefania Menestrina, Caterina Montanari e Francesca Santamaria Amato.
Lo spettacolo si distingue per un’attenzione visiva e scenografica di altissimo livello. Le scene e i costumi sono curati da Anna Varaldo, mentre il disegno luci è opera di Gaetano La Mela. Le spettacolari creature marine, ideate da Alessandro Baronio, prendono vita grazie ai costumi realizzati dalla Sartoria Teatrale Nanina e alla tecnologia visiva di Willow Production e Robin Studio, sotto la regia video di Niccolò Donatini.
“Il Calamaro Gigante” narra la storia di Angela, una donna travolta dalle onde della vita e del mare, e Montfort, un enigmatico compagno di viaggio. Insieme, affrontano un’avventura che attraversa epoche e continenti, incontrando personaggi incredibili che hanno vissuto con il coraggio di inseguire i propri sogni.
Con una narrazione che unisce immagini, musica, danza e scenografie spettacolari, lo spettacolo cattura il cuore di ogni età. Dalla scoperta della bellezza degli oceani alla celebrazione del coraggio umano, “Il Calamaro Gigante” invita gli spettatori a tuffarsi nella vita con passione e a credere nella forza dei sogni.
Un messaggio motivazionale, educativo e ambientalista per un pubblico di tutte le generazioni, ma con uno sguardo particolare ai più giovani, chiamati a riscoprire la bellezza della natura e la possibilità di un futuro positivo.
Uno spettacolo da non perdere, capace di commuovere, divertire e sorprendere, per ritrovare la meraviglia del mondo e, insieme, di noi stessi.
Biglietti disponibili presso il botteghino del Teatro Pirandello.
Teatro Pirandello: in scena “Il Calamaro Gigante”
Martedì 14 gennaio alle 21 e mercoledì 15 gennaio alle 17:30 il Teatro Pirandello di Agrigento ospiterà “Il Calamaro Gigante”, adattamento teatrale del romanzo omonimo di Fabio Genovesi, scritto in collaborazione con Angela Finocchiaro e Bruno Stori.
La regia è affidata a Carlo Sciaccaluga, con musiche originali di Rocco Tanica e Diego Maggi. Sul palco, un cast affiatato che comprende Gennaro Apicella, Silvia Biancalana, Marco Buldrassi, Simone Cammarata, Sofia Galvan, Stefania Menestrina, Caterina Montanari e Francesca Santamaria Amato.
Lo spettacolo si distingue per un’attenzione visiva e scenografica di altissimo livello. Le scene e i costumi sono curati da Anna Varaldo, mentre il disegno luci è opera di Gaetano La Mela. Le spettacolari creature marine, ideate da Alessandro Baronio, prendono vita grazie ai costumi realizzati dalla Sartoria Teatrale Nanina e alla tecnologia visiva di Willow Production e Robin Studio, sotto la regia video di Niccolò Donatini.
“Il Calamaro Gigante” narra la storia di Angela, una donna travolta dalle onde della vita e del mare, e Montfort, un enigmatico compagno di viaggio. Insieme, affrontano un’avventura che attraversa epoche e continenti, incontrando personaggi incredibili che hanno vissuto con il coraggio di inseguire i propri sogni.
Con una narrazione che unisce immagini, musica, danza e scenografie spettacolari, lo spettacolo cattura il cuore di ogni età. Dalla scoperta della bellezza degli oceani alla celebrazione del coraggio umano, “Il Calamaro Gigante” invita gli spettatori a tuffarsi nella vita con passione e a credere nella forza dei sogni.
Un messaggio motivazionale, educativo e ambientalista per un pubblico di tutte le generazioni, ma con uno sguardo particolare ai più giovani, chiamati a riscoprire la bellezza della natura e la possibilità di un futuro positivo.
Uno spettacolo da non perdere, capace di commuovere, divertire e sorprendere, per ritrovare la meraviglia del mondo e, insieme, di noi stessi.
Biglietti disponibili presso il botteghino del Teatro Pirandello.
“Il Conservatorio a Teatro”: Enrico Pieranunzi & Toscanini Jazz Orchestra in scena al Pirandello
Agrigento, 11 gennaio 2025 – La prestigiosa rassegna “Il Conservatorio a Teatro”, promossa dal Conservatorio Arturo Toscanini in collaborazione con la Fondazione Teatro Pirandello, continua con un appuntamento imperdibile per gli amanti della grande musica.
📅 Sabato 11 gennaio alle ore 21:00, il Teatro Pirandello di Agrigento ospiterà il celebre pianista, compositore e arrangiatore Enrico Pieranunzi, che si esibirà insieme alla Toscanini Jazz Orchestra.
Con una carriera straordinaria alle spalle e oltre 70 album registrati, Pieranunzi è considerato una delle figure più importanti del jazz europeo e internazionale. Ha collaborato con leggende del calibro di Chet Baker, Lee Konitz, Charlie Haden, Chris Potter e Joey Baron, spaziando dal piano solo alle più complesse formazioni orchestrali. Tra i numerosi riconoscimenti, si annoverano il titolo di miglior musicista italiano assegnato dalla rivista Musica Jazz e il prestigioso Django d’Or come miglior musicista europeo.
L’evento al Teatro Pirandello rappresenta un’occasione imperdibile per ascoltare dal vivo un artista che ha portato la sua musica nei più importanti festival del mondo, da Montreal a Tokyo, da Berlino a Pechino, affiancato dall’eccellenza della Toscanini Jazz Orchestra.
Informazioni e prenotazioni
I biglietti sono disponibili presso la biglietteria del Teatro Pirandello.
Non lasciatevi sfuggire questa serata straordinaria, dove la magia del jazz incontrerà l’arte di uno dei più grandi interpreti della scena contemporanea.
Agrigento, 30 dicembre 2024 – Il Teatro Pirandello ha chiuso il 2024 con una serata carica di emozione, celebrando il gala di fine anno in un’atmosfera magica che anticipa il ruolo della città come Capitale Italiana della Cultura 2025.
Damiana Natali, eccellenza italiana della musica, ha diretto il Coro Lirico Siciliano e l’Orchestra Filarmonica di Calabria, regalando al pubblico un repertorio di grande impatto. Tra i brani eseguiti: Va, pensiero di Giuseppe Verdi, La cura di Franco Battiato, Nessun dorma, Western Suite, un omaggio a Ennio Morricone, E lucevan le stelle, Il mondo e Se telefonando.
“Essere qui al Teatro Pirandello, in questa cornice meravigliosa, mi emoziona profondamente,” ha dichiarato Damiana Natali. “Questo evento rappresenta un passaggio di testimone simbolico tra Bergamo e Brescia, capitali della cultura 2023, e Agrigento 2025, rafforzando un legame culturale che guarda al futuro.”
La serata ha visto la partecipazione di numerose autorità, tra cui il prefetto Salvatore Caccamo, il sindaco Francesco Miccichè, il presidente del consiglio comunale Giovanni Civiltà, Alessandro Patti, presidente della Fondazione Teatro Pirandello, Giacomo Minio, presidente della Fondazione Agrigento 2025, il colonnello Nicola De Tullio e l’onorevole Lillo Pisano.
A conclusione dell’evento, Salvatore Prestia, direttore generale della Fondazione Teatro Pirandello, ha voluto sottolineare l’importanza del coinvolgimento di tutta la città nel percorso verso Agrigento 2025: “Mi piace pensare che Agrigento si faccia trovare pronta per questa sfida, grazie alla collaborazione di ogni cittadino. È un’occasione unica per tutti noi.”
La serata si è chiusa con un momento di grande emozione: Salvatore Prestia ha reso omaggio a Damiana Natali consegnandole un bouquet floreale e una borsa artigianale realizzata da Marinisa Bag, simbolo dell’eccellenza artigianale siciliana.
Prima dell’inizio del concerto, gli ospiti hanno partecipato a un momento conviviale, con la degustazione di panettoni Fiasconaro accompagnati dal Passito Ecrù di Firriato, serviti con maestria dai sommelier dell’AIS.