“La vita davanti a sé” fa tappa al Pirandello

8 Febbraio 2023 no comments stampa

Silvio Orlando è regista e protagonista dello spettacolo “La vita davanti a sé”, tratto dal libro di Romain Gary, in scena al Teatro Pirandello di Agrigento, sabato 18 febbraio, alle 20:30 e domenica 19 febbraio, alle 17:30.
Pubblicato nel 1975 e adattato per il cinema nel 1977, “La vita davanti a sé” è un romanzo commovente e ancora attualissimo, che racconta di vite sgangherate che vanno alla rovescia, ma anche di un’improbabile storia d’amore toccata dalla grazia.
É la storia di Momò, bimbo arabo di dieci anni che vive nel quartiere multietnico di Belleville nella pensione di Madame Rosa, anziana ex prostituta ebrea che ora sbarca il lunario prendendosi cura degli “incidenti sul lavoro” delle colleghe più giovani.
Silvio Orlando ci conduce dentro le pagine del libro con la leggerezza e l’ironia di Momò diventando, con naturalezza, quel bambino nel suo dramma.
Inutile dire che il genio di Gary ha anticipato senza facili ideologie e sbrigative soluzioni il “tema dei temi” contemporaneo: la convivenza tra culture religioni e stili di vita diversi.
I flussi migratori si innestano su una crisi economica che soprattutto in Europa sembra diventata strutturale creando nuove e antiche paure soprattutto nei ceti popolari, i meno garantiti.
Se questo è il quadro quale funzione può e deve avere il teatro. Non certo indicare vie e soluzioni che ad oggi nessuno è in grado di fornire, ma una volta di più raccontare storie emozionanti commoventi divertenti, chiamare per nome individui che ci appaiono massa indistinta e angosciante.
Raccontare la storia di Momò e Madame Rosa nel loro disperato abbraccio contro tutto e tutti è necessario e utile.
Le ultime parole del romanzo di Gary dovrebbero essere uno slogan e una bussola in questi anni dove la compassione rischia di diventare un lusso per pochi: «Bisogna voler bene».
Lo spettacolo è vincitore de Le Maschere del Teatro Italiano 2022 per Miglior monologo.

Dal testo “La vie devant a soi” di Romain Gary (Emile Ajar)
riduzione e regia
Silvio Orlando

direzione musicale
Simone Campa

con
Ensamble dell’Orchestra Terra Madre

scene
Roberto Crea

costumi
Piera Mura

disegno luci
Valerio Peroni

Francesco Buzzurro in concerto

30 Gennaio 2023 no comments stampa

𝐔𝐧’𝐚𝐥𝐭𝐫𝐚 𝐠𝐫𝐚𝐧𝐝𝐞 𝐬𝐞𝐫𝐚𝐭𝐚 𝐝𝐢 𝐦𝐮𝐬𝐢𝐜𝐚 𝐚𝐥 𝐓𝐞𝐚𝐭𝐫𝐨 𝐏𝐢𝐫𝐚𝐧𝐝𝐞𝐥𝐥𝐨: 𝐬𝐚𝐛𝐚𝐭𝐨 𝟐𝟓 𝐟𝐞𝐛𝐛𝐫𝐚𝐢𝐨, 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐨𝐫𝐞 𝟐𝟎,𝟑𝟎, 𝐅𝐫𝐚𝐧𝐜𝐞𝐬𝐜𝐨 𝐁𝐮𝐳𝐳𝐮𝐫𝐫𝐨 𝐢𝐧 𝐜𝐨𝐧𝐜𝐞𝐫𝐭𝐨 𝐜𝐨𝐧 “𝐔𝐧’𝐨𝐫𝐜𝐡𝐞𝐬𝐭𝐫𝐚 𝐚 𝐬𝐞𝐢 𝐜𝐨𝐫𝐝𝐞”.
Già attiva la prevendita sul sito ufficiale www.fondazioneteatropirandello.it sezione biglietteria online. 𝙀𝙘𝙘𝙤 𝙡𝙖 𝙥𝙧𝙚𝙨𝙚𝙣𝙩𝙖𝙯𝙞𝙤𝙣𝙚 𝙙𝙚𝙡𝙡’𝙚𝙫𝙚𝙣𝙩𝙤

“Un’orchestra a 6 corde” è il titolo del concerto di Francesco Buzzurro, in programma il prossimo 25 febbraio, alle 20:30, al Teatro Luigi Pirandello di Agrigento, in occasione dei festeggiamenti in onore del Santo Patrono, San Gerlando.
Docente di chitarra jazz al Conservatorio Scarlatti di Palermo, Buzzurro è un musicista apprezzato in tutto il mondo per il suo approccio “orchestrale” alla chitarra e uno stile trasversale che fonde il mondo classico con il jazz e la musica popolare.
Per l’occasione il maestro proporrà i grandi successi di artisti come Gershwin, Chick Corea, Django Reinhardt e Jobim, da lui riarrangiati in modo assolutamente originale, oltre ad alcuni brani di sua composizione tratti dal suo ultimo album “Il quinto elemento”.
Grazie alla sua straordinaria tecnica di matrice classica, aperta a una conoscenza profonda del jazz e dell’improvvisazione, Francesco Buzzurro è diventato negli anni un punto di riferimento assoluto per il mondo della chitarra acustica. Definito da Ennio Morricone “tra i più grandi al mondo perché capace di rendere fruibile a tutti la musica colta”, è stato votato dalla rivista di settore Musica Jazz come uno dei chitarristi più talentuosi del panorama internazionale.
È stato inoltre eletto “miglior chitarrista jazz” in un sondaggio dei lettori della rivista Guitar Player Magazine e “miglior chitarrista europeo” dalla Borsa Internazionale della Cultura di Friburgo.
“Suonare ad Agrigento è per me una gioia indescrivibile. Esibirsi di fronte ai propri concittadini è sempre un’ emozione impalpabile che attraversa tutto l’arco dell’esecuzione del concerto. Per l’occasione proporrò una sequenza di brani tratti da generi musicali diversi: mi riferisco al tango argentino, alla musica brasiliana, alle gradi colonne sonore tratti da film, alla musica jazz. In me si fondono tanti generi che incorporano gli umori della tradizione popolare, ecco perché il legame con Agrigento è fortissimo. Ricordo che le mie esperienze più belle le ho cominciate a vivere nel periodo della Sagra del Mandorlo in Fiore, quando con il gruppo Val D’Akragas avevo la possibilità di confrontarmi con musicisti provenienti da ogni latitudine. Questo si è poi riflettuto nel mio modo di suonare, perché ho appreso tecniche particolari che riguardano anche la musica argentina, peruviana e messicana. Tutto questo si è fuso con la mia curiosità per il Jazz, per l’improvvisazione e la rivisitazione di brani a modo mio in una forma “One Man Band”. Ho elaborato il titolo del concerto, Un’ orchestra a 6 corde, prendendo spunto dalle emozioni degli spettatori che, ogni volta, alla fine di uno spettacolo si venivano a complimentare dicendomi che avevano avuto la sensazione di sentire più strumenti. Pensare alla scaletta non è facilissimo, ho talmente tanta di quella musica dentro che fare un elenco è sempre difficile”, conclude Francesco Buzzurro.
Per il presidente della Fondazione Teatro Luigi Pirandello, Alessandro Patti, il concerto si inserisce nel solco delle iniziative avviate lo scorso anno con la diversificazione dell’offerta culturale: “Abbiamo aperto così alla grande musica con il concerto dell’orchestra d’archi del Teatro alla Scala di Milano, abbiamo poi continuato con il concerto pop organizzato da Lello Analfino e, infine, con Claudio Baglioni e Fabio Concato. Adesso è il turno di Francesco Buzzurro, un grande artista di fama internazionale, che Ennio Morricone ha definito “Il più grande chitarrista al mondo”. Un agrigentino doc, che con il suo eclettismo riesce a rendere fruibile a tutti la musica, anche quella colta”.
Soddisfazione è stata infine espressa dal Direttore Generale della Fondazione, Salvo Prestia che ha detto: “Siamo orgogliosi di ospitare questo grande artista amato dal pubblico agrigentino ed apprezzato in tutto il mondo. Dunque quale migliore occasione del 25 febbraio, giornata dedicata al nostra Santo Patrono, San Gerlando, per offrire uno spettacolo di grande spessore internazionale”.

Luigi Mula

 

“Dedicato a te” al Teatro Pirandello l’8 marzo

27 Gennaio 2023 no comments stampa

La Fondazione Teatro Pirandello, comunica che lo spettacolo “Dedicato a te” scritto e diretto da Gio Difalco “previsto per martedì 14 febbraio è stato spostato a mercoledì 8 marzo”. Quanto sopra, a seguito del prolungarsi delle riprese del film in cui sono impegnati i due dei protagonisti dell’evento, ovvero Gilles Rocca e Martina Difonte. La serata sarà quindi inserita nel quadro degli appuntamenti del 75′ Mandorlo in fiore. Un evento da non perdere, con la partecipazione di Pino Insegno, in concomitanza con la giornata della donna.

𝐃𝐞𝐝𝐢𝐜𝐚𝐭𝐨 𝐚 𝐭𝐞, 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞𝐧𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐟𝐨𝐧𝐝𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐭𝐞𝐚𝐭𝐫𝐨 𝐏𝐢𝐫𝐚𝐧𝐝𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐞̀ 𝐮𝐧 𝐞𝐯𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐜𝐞𝐥𝐞𝐛𝐫𝐚𝐫𝐞 la donna. 𝐋𝐨 𝐬𝐩𝐞𝐭𝐭𝐚𝐜𝐨𝐥𝐨 𝐜𝐨𝐧 𝐥𝐚 𝐝𝐢𝐫𝐞𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐚𝐫𝐭𝐢𝐬𝐭𝐢𝐜𝐚 𝐝𝐢 𝐅𝐫𝐚𝐧𝐜𝐞𝐬𝐜𝐨 𝐁𝐞𝐥𝐥𝐨𝐦𝐨, 𝐬𝐜𝐫𝐢𝐭𝐭𝐨 𝐞 𝐝𝐢𝐫𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐝𝐚 𝐆𝐢𝐨 𝐝𝐢 𝐟𝐚𝐥𝐜𝐨 𝐬𝐢 𝐚𝐫𝐭𝐢𝐜𝐨𝐥𝐚𝐧𝐨 𝐢𝐧 𝐝𝐢𝐯𝐞𝐫𝐬𝐢 𝐪𝐮𝐚𝐝𝐫𝐢 e vedrà l’alternarsi di versi, canzoni, e momenti musicali. Tema centrale: l’Amore nell’accezione più pura. Protagonisti Gilles Rocca , reduce dai successi di Ballando con le stelle e Tale e quale show, con Martina Difonte e Claudia Tosoni. Insieme a loro una band composta da 6 musicisti ed un pianista.
Previste le partecipazioni di Alessandra Bianchi, Gioele Incandela, Giulia Marciante, del duo di tango Luis Delgado e Marina Veltri, e del tenore Andrea Donzella.
Durante la serata vedremo scorrere frammenti di scene tratte dai più famosi film d’amore che si alterneranno ai momenti di intrattenimento.
I testi sono di Gio Di Falco ed altri brani sono stati selezionati tra quelli dei migliori autori internazionali; le canzoni hanno una consequenziale attinenza .
“Si spazierà dal vintage al moderno, facendo riemergere emozioni, forse sopraffatte da un amore troppo moderno o “liquido” per citare Bauman!” Prevendita online sul sito ufficiale della Fondazione Teatro Pirandello.

 

Come tu mi vuoi. Continua la stagione di prosa del Teatro Luigi Pirandello.

26 Gennaio 2023 no comments stampa

Continua la stagione di prosa del Teatro Luigi Pirandello.
Come tu mi vuoi di Luigi Pirandello, per la regia di Luca De Fusco, con Lucia Lavia, andrà in scena mercoledì 01 Febbraio (ore 20,30 ) e giovedì 02 febbraio (ore 17:30).
Un capolavoro della maturità di Pirandello, forse in assoluto il meno frequentato, scelto da un regista come Luca De Fusco che ha invece molto frequentato l’autore siciliano e che decide di portarlo ora in scena con una delle stelle nascenti del panorama attoriale italiano, Lucia Lavia, certamente all’altezza della grande interpretazione che pretende un testo tanto aspro, ostico e misterioso.
Come tu mi vuoi si allontana da ogni connotazione caricaturale dei personaggi per lasciare avanzare atmosfere quasi cinematografiche, da noir anni ’40, e sottolineare la drammatica, solitaria chiusura di tutti i personaggi, a cominciare proprio dall’Ignota, con la sua ricerca sull’identità personale.
In una scenografia ispirata alla galleria degli specchi de La signora di Shangai di Orson Welles, i frammenti del proprio riflesso rimanderanno alla protagonista l’inquietudine fondamentale del suo personaggio: rivedersi le richiamerà all’incubo di non conoscersi.

Come tu mi vuoi di Luigi Pirandello
durata 1 ora e 40 minuti, atto unico
regia Luca De Fusco
con Lucia Lavia, Francesco Biscione, Alessandra Costanzo, Bruno Torrisi, Pierluigi Corallo, Alessandro Balletta, Isabella Giacobbe, Paride Cicirello, Alessandra Pacifico, Nicola Costa
scene e costumi Marta Crisolini Malatesta
luci Gigi Saccomandi
produzione Teatro Stabile di Catania, Teatro della Toscana, Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, Tradizione e Turismo srl – Centro di Produzione Teatrale – Teatro Sannazaro
Prevendita online sul sito ufficiale del Teatro Pirandello.

Luigi Mula

Ovazioni per Mine Vaganti

26 Gennaio 2023 no comments stampa

Ovazioni per Mine Vaganti, regia di Ferzan Ozpetek, che martedì e mercoledì scorsi ha debuttato, con successo di critica e di pubblico, al Teatro Pirandello di Agrigento, facendo registrare ben due sold out.
 In scena, con il bravissimo attore e doppiatore ligure, Francesco Pannofino, un cast stellare formato, tra gli altri, da Iaia Forte, Edoardo Purgatori, Carmine Recano e Simona Marchini.
Prossimo appuntamento: mercoledì 01 e giovedì 02 febbraio. Lucia Lavia in Come tu mi vuoi di Luigi Pirandello – regia di Luca De Fusco.
Prevendita online sul sito ufficiale del Teatro Pirandello. È già attiva sul sito ufficiale della Fondazione Teatro Luigi Pirandello anche la prevendita per il musical scritto e diretto da Marco Savatteri “Nella Magia delle fiabe”che torna a grande richiesta il 4 marzo, alle ore 18. Mentre il 14 febbraio, per San Valentino, si terrà uno spettacolo dedicato agli innamorati. (Nota per la stampa)
Pannofino ha voluto salutare il pubblico con questa intervista diffusa dai siti e le tv locali. Guarda il video.

 

Torna “Nella Magia delle fiabe”, attiva la prevendita online

23 Gennaio 2023 no comments stampa

È già attiva sul sito ufficiale della Fondazione Teatro Luigi Pirandello la prevendita per il musical scritto e diretto da Marco Savatteri “Nella Magia delle fiabe”che torna a grande richiesta il 4 marzo, alle ore 18, al Teatro Pirandello di Agrigento.
Dopo il debutto fortunato della scorsa estate a Taormina, dopo le recenti sette matinée per le scuole al Teatro Pirandello di Agrigento con 3500 studenti che hanno riempito ogni angolo di palchetti e platea scatenandosi di fronte alla magia delle fiabe, dopo centinaia di commenti sui social per richiedere altre repliche, “Nella magia delle fiabe”, co-prodotto dalla Fondazione Teatro Luigi Pirandello, apre alla città e promette di entusiasmare, ancora una volta, grandi e piccini.
Lo spettacolo, con 15 performer professionisti della Savatteri Produzioni, ha riscosso grande successo per la capacità di far sognare e nello stesso tempo di far riflettere sul mondo digitale che sta minacciando e forse distruggendo la lettura dei classici per l’infanzia.
La storia racconta di una Narratrice di tutte le fiabe messa in crisi da un ragazzo moderno di nome Mirko, tutto slang mosse e TikTok.
Ne deriva un braccio di ferro tra Specchio Magico e Iphone, in cui la Narratrice si ritrova protagonista suo malgrado di un intreccio scomodo che coinvolge vari personaggi classici, reinterpretati da Mirko a suo modo per essere più trendy.
Quando Biancaneve inizia a parlare corsivo la Narratrice quasi sviene e così inizia il duello tra classico e moderno. Ma come può Mirko credere nelle fiabe? E chi nel 2023 crede ancora nelle fiabe? Tra incantesimi, coreografie, canzoni e dialoghi esilaranti, si consuma la battaglia tra un mondo fantastico delle fiabe e ciò che vogliono oggi i ragazzi: il mondo digitale.
Mirko e la Narratrice dovranno adesso trovare un compromesso: riusciranno le fiabe classiche a stare al passo coi tempi? E Mirko tornerà a sognare, almeno per una volta, come fosse un bambino? Vedere per credere.
Per assistere allo spettacolo si consiglia la prenotazione online sul sito del Teatro Pirandello.
Durata 1 ora e 10 minuti. Costo 10 euro – posto unico.
Crediti: Scritto e diretto da Marco Savatteri
Direzione corale Giulia Marciante
Coreografie Giovanni Geraci
Costumi Valentina Pollicino
Fonica e luci : Prostudios Christian Vassallo
Una Produzione “Savatteri Produzioni” in collaborazione con Teatro Pirandello” e “Lo Schiaccianoci”.

Sala Pippo Flora, serata memorabile al Pirandello

22 Gennaio 2023 no comments stampa

Non una lapide ma una targa che indica la Sala teatro “Pippo Flora”. Serata memorabile al Pirandello in occasione della cerimonia per intitolare la sala del teatro a Pippo Flora scomparso il 20 gennaio del 2022.
L’iter per l’intitolazione della sala, ricordiamo, è stato proposto dal sindaco di Agrigento Franco Miccichè e immediatamente condiviso dal Consiglio di amministrazione della Fondazione che, a metà dello scorso aprile, ha approvato e condiviso, all’unanimità, l’intento del sindaco precisando il fondamentale ruolo che il maestro Pippo Flora ha avuto nella riapertura del teatro.
Presenti i familiari del maestro che hanno manifestato il proprio gradimento e ringraziato per la volontà d’intitolare la sala del teatro alla memoria del loro congiunto. Pippo Flora è ancora oggi considerato l’anima musicale e culturale della città.

La serata magistralmente diretta da Michele Guardì ha avuto il suo momento clou con l’esibizione di quelli che Pippo definiva “i miei ragazzi di Roma” e che non si sono fatti ripetere due volte l’invito a rendere omaggio al loro “zio”, come amabilmente erano soliti chiamarlo”. Stiamo parlando di: Gio’ Di Tonno, Graziano Galatone, Noemi Smorra e Christian Gravina (già protagonisti del musical I Promessi Sposi – Opera Moderna), che hanno incantato il pubblico con alcuni brani di quell’opera tanto cara a Flora e Guardì. Per la serata/evento in ricordo del maestro Pippo Flora, insieme ai “ragazzi di Roma” il Coro Magnificat di Agrigento, diretto da Alessandro Patti, per un magico evento, organizzato dal Comune e dalla Fondazione. A presentare sul palco Marcella Lattuca. Significativa la presenza di Calogero Sodano, che da sindaco dopo un lungo iter, nel 95 riaprì il Teatro comunale e affidò a Flora, nella qualità di sovrintende e Guardi, direttore artistico, il rilancio dell’attività culturale. La cerimonia è iniziata con l’accensione della targa “sala Pippo Flora” posta all’ingresso della platea. In un teatro gremitissimo, in tutto circa 45 minuti di spettacolo per rendere omaggio a quell’uomo tanto amato e apprezzato in città.

 

Al “Pirandello” si onora la memoria di Pippo Flora

21 Gennaio 2023 no comments stampa

“Siamo profondamente soddisfatti ed onorati per l’affetto che la cittadinanza ha dimostrato accogliendo di buon grado questa nostra iniziativa, facendo registrare il tutto esaurito dopo pochi giorni dall’apertura del botteghino per le prenotazioni. C’è dunque grande attesa ed entusiasmo per una serata che avrà il momento clou nell’esibizione di quelli che Pippo definiva “i miei ragazzi di Roma” e che non si sono fatti ripetere due volte l’invito a rendere omaggio al loro “zio”, come amabilmente erano soliti chiamarlo”.
Il Presidente della Fondazione Luigi Pirandello di Agrigento, Alessandro Patti, si riferisce
a Gio’ Di Tonno, Graziano Galatone, Noemi Smorra e Cristian Gravina (già protagonisti del musical I Promessi Sposi – Opera Moderna) che questa sera, alle 20,30, saranno ospiti al Teatro Pirandello di Agrigento per “Canto della vallata”, la serata – evento in ricordo del maestro Pippo Flora. Insieme ai “ragazzi di Roma” ci sarà il Coro Magnificat di Agrigento, per un magico evento, organizzato dal Comune e dalla Fondazione, condotto da Marcella Lattuca.
“In occasione del primo anniversario della morte di Pippo – continua Alessandro Patti – abbiamo voluto organizzare una serata con l’obiettivo di rendere omaggio a questo grande artista che, dopo non poche tribolazioni, era riuscito in vita ad ottenere il riconoscimento delle sue indubbie qualità artistiche. Ma anche il ricordo di un uomo, primo sovrintendente del Pirandello, fin dal giorno della sua riapertura nel 1995, che si è speso alacremente affinché il teatro prima venisse restituito alla Città e dopo che riprendesse la sua consueta e prestigiosa attività”.
Per l’occasione la Sala del teatro verrà intitolata al grande maestro scomparso il 20 gennaio del 2022.
L’iter per l’intitolazione della sala, ricordiamo, è stato proposto dal sindaco di Agrigento Franco Miccichè e immediatamente condiviso dal Consiglio di amministrazione della Fondazione che, a metà dello scorso aprile, ha approvato e condiviso, all’unanimità, l’intento del sindaco precisando il fondamentale ruolo che il maestro Pippo Flora ha avuto nella riapertura del teatro.
Successivamente i familiari del maestro hanno manifestato il proprio gradimento e ringraziato per la volontà di intitolare la sala del teatro alla memoria del loro congiunto e dunque la proposta è stata portata e deliberata dalla giunta municipale.
Pippo Flora è ancora oggi considerato l’anima musicale e culturale della città.
Fino alla fine dei suoi giorni aveva voluto rimanere a vivere nella sua grande casa alla Rupe Atenea: “Il posto più bello di Agrigento” diceva, con vista sulla Valle dei Templi e sul mare africano.
Qui traeva ispirazione per le sue celebri composizioni musicali tra cui “Il canto dell’alba” in omaggio al sorgere del sole, che in un certo senso è diventato “l’inno ufficiale” della Valle dei Templi.
Cresciuto in una famiglia di artisti vicini alla famiglia Pirandello, Flora ha allevato intere generazioni di artisti ed ha stretto un sodalizio artistico e umano con numerosi personaggi del mondo dello spettacolo.
Grande appassionato di musica jazz e in particolare di musical: sono, infatti, sue le musiche e gli arrangiamenti de “I Promessi Sposi – Opera Moderna”, per la regia di Michele Guardì, uno spettacolo che dieci anni fa ebbe grande successo in tournée nei principali teatri di tutta Italia.
Flora ha iniziato la sua carriera musicale scrivendo opere intramontabili come, per esempio, “Nela e Sahabin” che racconta di una storia d’amore, basata su una leggenda, tra un ragazzo ebreo e una ragazza musulmana.
Alla musica ha alternato la passione per la natura che, grazie anche ad una laurea in Agraria che gli ha permesso di creare magnifici giardini nella sua Città.

Grande successo al Pirandello per le matinée dedicate alle scuole primarie

14 Gennaio 2023 no comments stampa

Nota stampa – Nell’ambito del cartellone “Il Teatro Pirandello per le Scuole”, ancora sold out per gli spettacoli di martedì 10, mercoledì 11, giovedì 12 (con ben due appuntamenti, 9 e 11) e venerdì 13 gennaio 2023 (con lo spettacolo delle 10) per “Nella Magia delle Fiabe”, scritto e diretto da Marco Savatteri con Casa del Musical. Una rivisitazione delle fiabe classiche in chiave moderna. Uno spettacolo che ha tanto incantato sia i bambini delle scuole primarie che gli insegnanti al seguito. Intanto il prossimo appuntamento con il Cartellone Scuole è con “La Storia di Cyrano”, in programma giovedì 26 e venerdì 27 gennaio 2023 – ore 9 / 11. Si tratta di una commedia musicale di G. Spicuglia e A. Idonea tratto dall’opera di Edmond Rostand. 

Sabato 21 𝐠𝐞𝐧𝐧𝐚𝐢𝐨, intanto, 𝐥𝐚 𝐬𝐚𝐥𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐭𝐞𝐚𝐭𝐫𝐨 𝐏𝐢𝐫𝐚𝐧𝐝𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐯𝐞𝐫𝐫𝐚̀ 𝐢𝐧𝐭𝐢𝐭𝐨𝐥𝐚𝐭𝐚 𝐚 𝐏𝐢𝐩𝐩𝐨 𝐅𝐥𝐨𝐫𝐚. 𝐈𝐥 𝐂𝐨𝐦𝐮𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐀𝐠𝐫𝐢𝐠𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐞 𝐥𝐚 𝐅𝐨𝐧𝐝𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐓𝐞𝐚𝐭𝐫𝐨 𝐏𝐢𝐫𝐚𝐧𝐝𝐞𝐥𝐥𝐨, 𝐢𝐧 𝐨𝐜𝐜𝐚𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐜𝐞𝐫𝐢𝐦𝐨𝐧𝐢𝐚 𝐝𝐢 𝐢𝐧𝐭𝐢𝐭𝐨𝐥𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞, 𝐡𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐨𝐫𝐠𝐚𝐧𝐢𝐳𝐳𝐚𝐭𝐨 “𝐂𝐚𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐯𝐚𝐥𝐥𝐚𝐭𝐚”, 𝐮𝐧𝐚 𝐬𝐞𝐫𝐚𝐭𝐚 𝐢𝐧 𝐨𝐧𝐨𝐫𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐦𝐮𝐬𝐢𝐜𝐢𝐬𝐭𝐚 𝐚𝐠𝐫𝐢𝐠𝐞𝐧𝐭𝐢𝐧𝐨 𝐦𝐨𝐥𝐭𝐨 𝐧𝐨𝐭𝐨 𝐧𝐨𝐧 𝐬𝐨𝐥𝐨 𝐢𝐧 𝐒𝐢𝐜𝐢𝐥𝐢𝐚. Mentre con il cartellone del teatro appuntamento con le “Mine Vaganti” di Ferzan Ozpetek, in scena al Teatro Pirandello nei giorni di martedì 24 e mercoledì 25 gennaio (primo turno martedì alle 21, secondo turno mercoledì alle 17,30).

Guarda il video

Agrigento, 14 gennaio 2023

Il responsabile della comunicazione
Domenico Vecchio

“Canto della vallata”, al Pirandello una serata in onore di Pippo Flora

9 Gennaio 2023 no comments stampa

Il prossimo 21 gennaio la sala del teatro Pirandello verrà intitolata al Maestro Pippo Flora, scomparso il 20 gennaio del 2022. Il Comune di Agrigento e la Fondazione Teatro Pirandello, in occasione della cerimonia di intitolazione, hanno organizzato “Canto della vallata”, una serata in onore del Maestro: alle 20.30 al Teatro Pirandello con la partecipazione di Gio’ Di Tonno, Graziano Galatone, Noemi Smorra, Cristian Gravina e il Coro Magnificat di Agrigento. Presenta Marcella Lattuca. Ingresso libero, previa prenotazione nel botteghino del Teatro (0922-590220). Sovrintendente per dodici anni del teatro di Agrigento, Flora ha allevato intere generazioni di artisti ed ha stretto un sodalizio artistico e umano con numerosi personaggi del mondo dello spettacolo. Il Maestro era considerato l’anima musicale e culturale della città. Fino all’ultimo aveva voluto rimanere a vivere, nella sua grande casa alla Rupe Atenea, “il posto più bello di Agrigento” diceva, con vista sulla Valle dei templi e sul mare. Qui traeva ispirazione per le sue celebri composizioni musicali tra cui “Il canto dell’alba” in omaggio al sorgere del sole, che in un certo senso è diventato “l’inno ufficiale” della Valle dei templi.