Nel giorno della nascita di Luigi Pirandello prende il via il Pirandello Fringe Festival
Il Teatro Pirandello e il Comune di Agrigento presentano la prima edizione della rassegna dedicata alla nuova drammaturgia: appuntamento il 17 e 18 luglio tra il cortile del Teatro e la Cappella di Santa Sofia
Nel giorno in cui ricorre l’anniversario della nascita di Luigi Pirandello, il 28 giugno 1867, la Fondazione Teatro “Luigi Pirandello” – Valle dei Templi e il Comune di Agrigento annunciano la prima edizione del Pirandello Fringe Festival, in programma venerdì 17 e sabato 18 luglio 2026 negli spazi adiacenti al Teatro Pirandello: il cortile esterno e la Cappella di Santa Sofia.
Non poteva esserci data più significativa per presentare un progetto che nasce nel segno del grande drammaturgo agrigentino e che ne raccoglie l’eredità affidandola alle voci di una nuova generazione di autori.
Il Festival rappresenta l’approdo scenico del laboratorio di drammaturgia “Cinque novelle in cerca di palco”, condotto nei mesi scorsi dallo scrittore e drammaturgo Ottavio Cappellani presso il Polo Territoriale Universitario di Agrigento, sotto la direzione artistica della regista Roberta Torre. Il percorso, dedicato alla scrittura teatrale e alla rielaborazione scenica delle novelle pirandelliane, è stato realizzato in collaborazione con il Teatro Stabile di Catania, il quotidiano La Sicilia e il Polo Territoriale Universitario UniPA. Dai testi elaborati durante il laboratorio prendono ora vita gli spettacoli che saranno presentati al pubblico.
La manifestazione si svilupperà in due serate, con inizio alle ore 20.45 e conclusione intorno alle 23.00. Ogni appuntamento proporrà tre spettacoli della durata di circa venti minuti, intervallati da brevi pause che consentiranno agli spettatori di spostarsi tra le due suggestive location utilizzate alternativamente: il cortile del Teatro Pirandello e la Cappella di Santa Sofia. L’ingresso sarà gratuito fino a esaurimento dei posti disponibili, per garantire un’esperienza teatrale raccolta e immersiva.
Cuore del progetto è la valorizzazione della nuova drammaturgia e dei talenti del territorio, in un dialogo continuo tra l’opera di Pirandello e la sensibilità contemporanea. Al termine del Festival sarà una Giuria Popolare a decretare lo spettacolo vincitore, che entrerà a far parte della Stagione Teatrale 2026/2027 del Teatro Pirandello con una produzione in forma integrale.
Il Festival si avvale del tutor regista Simone Luglio, che accompagna gli autori e le compagnie nelle prove e nella messa in scena degli spettacoli. La manifestazione nasce dalla collaborazione tra la Fondazione Teatro Pirandello e il Comune di Agrigento, che ha messo a disposizione gli spazi cittadini, confermando una rinnovata sinergia istituzionale a sostegno della cultura e della promozione del territorio.
«Celebrare Pirandello nel giorno della sua nascita dando voce ai nuovi autori è il modo più autentico per onorarne l’eredità. Il Fringe rappresenta un ponte tra la grande tradizione drammaturgica della nostra città e le nuove generazioni di artisti, confermando Agrigento come luogo vivo di creazione teatrale».
Fondazione Teatro “Luigi Pirandello” – Valle dei Templi Comune di Agrigento
PIRANDELLO FRINGE FESTIVAL – SEI NOVELLE IN CERCA DI PALCO
Selezionati i sei testi vincitori
Il Pirandello Fringe Festival, ideato da Roberta Torre, direttrice artistica del Teatro Pirandello di Agrigento, grazie al lavoro della giuria composta da Alessandro Patti, Andrea Cirino, Rita Gari, Marco Savatteri, Valerio Santoro e Tiziana Bonsignore, ha selezionato i sei testi vincitori che saranno messi in scena in diversi luoghi simbolici della città di Agrigento, trasformando spazi urbani e siti storici in ambienti teatrali ispirati all’universo pirandelliano.
Le opere scelte, realizzate dagli allievi del corso di drammaturgia condotto da Ottavio Cappellani, propongono una rilettura contemporanea di novelle e scritti di Luigi Pirandello, affrontando temi centrali della sua poetica — identità, convenzioni sociali, incomunicabilità, fede, conflitto interiore e condizione umana — attraverso linguaggi scenici differenti e una forte relazione con i luoghi della rappresentazione.
I testi vincitori
“I tre secondi” di Massimo Pantano, tratto dalla novella La verità. Il testo affronta il rapporto tra verità individuale e giudizio collettivo attraverso la figura del contadino Tararà, protagonista di una confessione che mette in luce il peso delle convenzioni sociali e delle apparenze.
“La posta in gioco” di Michele Carvello, ispirato alla novella Il nido. L’opera riflette sul tema della famiglia, dell’isolamento e dell’impossibilità di costruire relazioni autentiche all’interno di dinamiche sociali ed economiche oppressive.
“Secondo natura” di Angelo Castellano, tratto dalla novella Il soffio. Il testo esplora il tema del potere e della responsabilità morale attraverso la vicenda di un uomo che scopre di poter provocare la morte con un semplice gesto.
“Non è tutto oro ciò che luccica” di Rita Daniela Timpanaro, tratto dalla novella La fede. L’opera affronta il tema della spiritualità e del rapporto tra fede autentica e dimensione istituzionale della religione.
“Dis(accordo)” di Giovanni Fardella, ispirato ai Dialoghi tra il Gran Me e il piccolo me. Il lavoro mette in scena il conflitto tra aspirazione ideale e quotidianità materiale, sviluppando il tema dello sdoppiamento dell’identità.
“E venne Scialle Nero” di Giulia Caci, tratto dalla celebre novella pirandelliana. Uno spettacolo pensato per un rapporto essenziale tra parola, presenza scenica e luogo, in cui la dimensione narrativa si intreccia con quella emotiva e simbolica.
“Sei novelle in cerca di palco”, per la direzione artistica di Roberta Torre, si conferma un progetto capace di valorizzare l’attualità della drammaturgia pirandelliana e la sua straordinaria capacità di dialogare con il presente attraverso nuove forme di narrazione e una rinnovata relazione con lo spazio urbano.
Teatro Pirandello, ecco la nuova stagione 2026/2027: grandi nomi, classici, danza e nuove produzioni
AGRIGENTO – Un cartellone che attraversa i grandi classici, la drammaturgia contemporanea, la danza internazionale e la nuova produzione siciliana. Il Teatro Luigi Pirandello ha definito la nuova stagione teatrale 2026/2027, un percorso costruito tra memoria, innovazione e grandi interpreti della scena nazionale.
Una stagione che mette insieme spettacoli popolari e teatro d’autore, produzioni nazionali e nuove scritture, mantenendo centrale anche il rapporto con Luigi Pirandello e con l’identità culturale del territorio.
L’apertura ufficiale della stagione è ancora in fase di definizione, mentre il primo titolo annunciato è “Lullaby”, in programma sabato 12 e domenica 13 dicembre 2026. Lo spettacolo, firmato da Luciana Di Bella e Massimiliano Pace, è un viaggio musicale tra sogno, memoria e suggestioni sonore, capace di attraversare mondi diversi: dalla lirica al rock, tra ninnenanne celebri e composizioni originali.
A gennaio spazio a uno degli appuntamenti più attesi della stagione: “I Fratelli De Filippo”, tratto dal libro “Vita di Eduardo” di Maurizio Giammusso. Sul palco Sergio Rubini, Mario Autore, Anna Ferraioli Ravel e Susy Del Giudice. Lo spettacolo ripercorre la vita di Eduardo De Filippo, il rapporto con il padre Eduardo Scarpetta e il legame artistico e umano con Titina e Peppino.
Il 9 e 10 gennaio arriverà “Hospitality Suite”, con Francesco Scianna protagonista di un intenso testo di Roger Rueff. Ambientato in una suite d’albergo, lo spettacolo affronta ambizioni, fragilità e illusioni della società contemporanea, mettendo al centro il rapporto tra uomo e progresso.
Il 23 e 24 gennaio toccherà invece ad “A casa tutti bene”, adattamento teatrale firmato da Gabriele Muccino dell’omonimo successo cinematografico. Sul palco Fabio Troiano, Anna Galiena, Vera Dragone e un cast corale per raccontare tensioni familiari, rapporti irrisolti e fragili equilibri emotivi.
La danza entrerà in cartellone il 13 e 14 febbraio con “Dear Son”, creazione di Sasha Riva e Simone Repele. Uno spettacolo intenso e poetico che racconta il dolore di una famiglia segnata dalla guerra e dall’assenza di un figlio partito per il fronte.
A febbraio ritorna la grande tradizione napoletana con “Il medico dei pazzi” di Eduardo Scarpetta, diretto da Leo Muscato e interpretato da Gianfelice Imparato. Una commedia brillante e senza tempo costruita sugli equivoci e sull’ironia della celebre maschera di Sciosciammocca.
Il Teatro Pirandello ospiterà anche “R.U.R. – Rossum’s Universal Robots”, produzione del Teatro Stabile di Catania tratta dal celebre testo di Karel Čapek che introdusse per la prima volta il termine “robot”. Una riflessione visionaria sul rapporto tra uomo, tecnologia e coscienza artificiale.
Ad aprile arriverà “La rigenerazione” di Italo Svevo con Nello Mascia protagonista. Lo spettacolo affronta con ironia e profondità il tema dell’invecchiamento, della paura del decadimento e del desiderio di rinascita.
Sempre ad aprile spazio ad “Alice in Wonderland”, spettacolo liberamente ispirato ad “Alice nel Paese delle Meraviglie”, che intreccia fiaba e realtà raccontando la storia di una giovane donna colpita da Alzheimer precoce. Un lavoro delicato e contemporaneo che affronta i temi della memoria, della fragilità e dell’amore.
Tra gli appuntamenti più forti della stagione anche “Elettra 1944”, scritto e diretto da Giancarlo Nicoletti, con Pamela Villoresi. Una rilettura dell’Orestea ambientata nella Roma occupata durante la Seconda guerra mondiale, tra Resistenza, conflitti familiari e tragedia.
Fortemente identitario e legato al territorio sarà invece “Ceneri – l’ultimo viaggio di Pirandello”, nuovo spettacolo scritto e diretto da Marco Savatteri. Una produzione che immagina il viaggio surreale delle ceneri di Luigi Pirandello verso la Sicilia, in un intreccio tra realtà, fantasia e personaggi pirandelliani.
A chiudere la stagione, il 29 e 30 maggio 2027, sarà lo spettacolo vincitore del Pirandello Fringe Festival, manifestazione che trasformerà ancora una volta luoghi simbolici della città di Agrigento in palcoscenici naturali dedicati all’universo pirandelliano.
Il Comunicato stampa:
Da Rubini, Scianna e Muccino alla compagnia Riva&Repelecon grandi interpreti, danza, musica ed emozioni il Teatro Pirandello di Agrigento
presenta
ECHI e ORIZZONTI
Passato Vivo Futuro in Scena
Direzione Artistica
Roberta Torre
STAGIONE 2026/2027
Agrigento – Venerdì 22 maggio 2026
Un teatro che non si limita a ospitare spettacoli, ma sceglie di essere luogo vivo di presenza, libertà e verità. Uno spazio in cui la scena non cerca protezione, ma forza; in cui il pubblico non è chiamato semplicemente ad assistere, ma a vedere, ascoltare, riconoscere.
Nasce da questa visione la nuova stagione teatrale del Pirandello di Agrigento, dal titolo Echi e Orizzonti – Passato Vivo Futuro in Scena, firmata Roberta Torre, Direttore artistico e regista, per il secondo anno consecutivo alla guida del Teatro: un cartellone che intreccia prosa, musica e danza, accogliendo produzioni di alto livello dei principali circuiti regionali e nazionali, grandi nomi del panorama artistico italiano e, al tempo stesso, riservando uno sguardo attento e necessario agli artisti del territorio.
“Abbiamo voluto chiamare questa stagione Echi & Orizzonti, titolo che racconta qualcosa di essenziale su chi siamo e dove vogliamo andare – dichiara Alessandra Fiaccabrino, Direttore Generale della Fondazione Teatro Luigi Pirandello – Gli echi sono la nostra memoria: Luigi Pirandello, il genio che porta il nome di questo teatro e di questa città, la grande tradizione della drammaturgia italiana e siciliana, e il nostro pubblico, quello che ci segue da anni con fedeltà e con passione. Gli echi sono anche tutto ciò che il teatro ha lasciato nelle persone nel corso del tempo: quelle emozioni che non svaniscono con il calare del sipario, ma restano, risuonano, cambiano qualcosa dentro di noi. Gli orizzonti, invece, – conclude – sono la nostra ambizione. Aprirsi a linguaggi nuovi, accogliere compagnie e artisti che rappresentano il meglio del panorama nazionale, portare ad Agrigento una proposta culturale che non abbia nulla da invidiare ai grandi teatri italiani. Perché questo teatro lo merita. E questo pubblico lo merita”.
“Come direttrice del Teatro Pirandello non mi sento chiamata soltanto a costruire una stagione – spiega Roberta Torre – ma a custodire una soglia: quella tra memoria e apertura, tra radice e orizzonte, tra ciò che ci ha formati e ciò che ancora possiamo diventare, perché credo che il teatro possa essere questo. Non una cornice del già noto, ma uno spazio vivo in cui una comunità ritrova forma, libertà e orizzonte. In un tempo che confonde il valore con il prestigio e il consenso con il giudizio – continua Roberta Torre – questa stagione vuole affermare uno spazio libero dalle formule, dalle appartenenze, e dalle obbedienze visibili. Un luogo in cui gli artisti possano esistere senza uniformarsi, e in cui il dissenso sia riconosciuto come parte vitale di ogni autentica esperienza culturale”.
Per Roberta Torre questo è un desiderio che trova nel Teatro Pirandello e in Agrigento una risonanza speciale. Un teatro e una città – affacciata sulla luce e sulla memoria – che racchiudono una bellezza che non è soltanto scenario, ma sostanza viva: una bellezza stratificata, inquieta, solenne che porta con sé il peso del passato e insieme l’apertura dell’orizzonte. “Agrigento – conclude la direttrice –custodisce nella sua pietra, nel suo paesaggio, nella sua voce profonda, il senso di una civiltà che continua a interrogare il presente”.
STAGIONE 2026/2027
La Stagione 2026/2027 del Teatro Pirandello si aprirà sabato 14 e domenica 15 novembre con uno spettacolo in fase di definizione, che verrà svelato nelle prossime settimane, destinato a segnare fin da subito il tono di un cartellone di altissimo profilo.
Seguirà, sabato 12 e domenica 13 dicembre 2026, LULLABY di Luciana Di Bella e Massimiliano Pace. Un’esperienza musicale intensa e suggestiva che invita il pubblico a immergersi negli spazi più intimi e misteriosi del sogno. Con la voce del soprano Luciana Di Bella, il pianoforte di Massimiliano Pace e l’accompagnamento dei violoncellisti Antonio Saladino, Giorgio Garofalo, Mauro Greco e Cristiana Pannetto, Lullaby è un momento di riflessione sugli abissi inesplorati del sogno, una carezza senza età, senza genere e senza legami di relazione. Lo stile musicale è trasversale, un viaggio che attraversa ninne nanne dalla lirica al rock, tra brani noti e composizioni originali.
A dare il benvenuto al 2027 sarà I FRATELLI DE FILIPPO, in scena mercoledì 6 e giovedì 7 gennaio 2027, intenso omaggio teatrale alla storia umana e artistica di Eduardo De Filippo. Grande protagonista Sergio Rubini, che firma anche la regia in un racconto emozionante tratto dal libro Vita di Eduardo di Maurizio Giammusso. Una narrazione che attraversa la vita di Eduardo De Filippo, dall’infanzia con il padre Eduardo Scarpetta ai legami con i fratelli Titina e Peppino, tra affetti e contrasti attraversando gli anni del fascismo, della guerra e del dopoguerra, periodo in cui nascono le sue opere più importanti.
Subito a seguire, sabato 9 e domenica 10 gennaio 2027, sarà la volta di un’altra importante produzione, HOSPITALITY SUITE di Roger Rueff con la regia e l’interpretazione di Francesco Scianna, protagonista di uno spettacolo intenso e contemporaneo che unisce tensione emotiva e riflessione sociale. Accanto a lui, Sergio Romano, Lorenzo Crovo e Fabrizio Romano danno vita a un serrato confronto ambientato in una suite d’albergo che svela lentamente le loro vulnerabilità, ambizioni ed illusioni rispecchiando ciò che stiamo vivendo oggi: lo sfruttamento della natura e dell’uomo per il solo sviluppo della tecnica stessa.
Il cartellone prosegue il sabato 23 e domenica 24 gennaio 2027 con uno spettacolo che ha registrato un grandissimo successo in tutta Italia, A CASA TUTTI BENE, scritto e diretto da Gabriele Muccino, con la collaborazione di Irene Alison e Marcello Cotugno. Un intenso affresco familiare che riunisce un ricco cast guidato da Fabio Troiano, Anna Galiena, Alice Arcuri, Ilaria Carabelli, Lorenzo Cervasio, Simone Colombari, Vera Dragone, Sandra Franzo, Alessio Moneta e Celeste Savino. Al centro della storia, una famiglia che si ritrova per celebrare gli ottant’anni della madre, in un’occasione che presto si trasforma in un confronto acceso tra vecchi rancori, tensioni irrisolte e fragili legami affettivi. Tra confessioni, tradimenti e desideri di riconciliazione, i personaggi si muovono in equilibrio precario, alla ricerca di un possibile futuro di comprensione e serenità.
Sabato 13 e domenica 14 febbraio 2027 il Teatro Pirandello accoglierà uno degli appuntamenti più prestigiosi della stagione dedicati alla danza contemporanea: DEAR SON, intensa creazione firmata dalla compagnia internazionale Riva&Repele, oggi tra le realtà coreografiche più apprezzate e riconosciute sulla scena europea. Con la coreografia di Sasha Riva e Simone Repele, lo spettacolo conduce il pubblico in una dimensione di straordinaria forza emotiva e visiva. Attraverso una scrittura coreografica raffinata e profondamente evocativa, DEAR SON racconta la ferita di una famiglia segnata dalla partenza di un figlio per la guerra, intrecciando memoria, assenza e attesa in un flusso continuo tra passato e presente. Al centro della scena, una madre sospesa nel dolore continua a scrivere al figlio mai tornato, mentre il tempo si dissolve tra ricordi, speranza e perdita, dando vita a una delle produzioni più intense e poetiche del panorama internazionale contemporaneo.
Mercoledì 24 e giovedì 25 febbraio 2027 il programma prosegue con la comicità brillante de IL MEDICO DEI PAZZI di Eduardo Scarpetta, uno dei grandi classici del teatro comico napoletano interpretato da Gianfelice Imparato, per la regia e l’adattamento di Leo Muscato. Protagonista è Don Felice Sciosciammocca, ingenuo proprietario terriero convinto che il nipote sia il direttore di una prestigiosa clinica privata, ignaro invece dei debiti e delle dissolutezze che ne hanno compromesso la vita. Ne nasce una macchina comica irresistibile, fatta di equivoci, scambi di identità e situazioni paradossali, che mette in luce tutta la verve satirica e l’attualità del teatro di Scarpetta.
Ambientato in un futuro industriale dominato dalla tecnologia e dalle sue derive, sarà invece R.U.R. – Rossum’s Universal Robots di Karel Čapek in programma sabato 13 e domenica 14 marzo 2027con la traduzione e l’adattamento di Ottavio Cappellani, già grande protagonista al Teatro Pirandello con l’iniziativa Pirandello Fringe Festival, e la regia di Cinzia Maccagnano, con Agostino Zumbo, Evelyn Famà, Franco Mirabella, Rita Fuoco Salonia e Marina La Placa. Opera visionaria e di straordinaria attualità, il testo mette in scena il sogno dell’uomo di ottimizzare il lavoro attraverso la creazione dei robot, fino al punto in cui il controllo sulle proprie invenzioni viene irrimediabilmente meno. Quando gli automi sviluppano coscienza, la ribellione contro i creatori apre uno scenario inquietante e potente, che interroga radicalmente il destino e la sopravvivenza dell’umanità.
Un testo che, tra comicità e ironia, affronta il tema universale del rapporto con l’invecchiamento è LA RIGENERAZIONE di Italo Svevo in scena il sabato 3 e domenica 4 aprile 2027 con la regia di Valerio Santoro, interpretato da Nello Mascia. Protagonista è Giovanni Chierici, uomo fragile alle prese con il tempo che passa, in un percorso narrativo in cui la comicità diventa strumento di indagine esistenziale e di lucidissima autoanalisi.
Una casa che cambia forma. Un orologio che non segna più il tempo. Un marito diventato Coniglio Bianco. Scritta e diretta da Chiara Callegari e Simone Luglio, già insieme nel premiato L’ultima estate, sabato 10 aprile andrà in scena ALICE IN WANDERING. Una Storia Vera, con Simone Luglio, Salvatore Alfano, Chiara Callegari, un viaggio reale e surreale nel mondo di Marta, giovane malata di Alzheimer precoce. Liberamente ispirato a Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie di Lewis Carroll, lo spettacolo fonde fiaba e vissuto personale per raccontare con poesia e ironia la fragilità, la cura, la perdita e l’amore.
Si prosegue sabato 8 e domenica 9 maggio con ELETTRA 1944, scritto e diretto da Giancarlo Nicoletti interpretato da Pamela Villoresi, Giulio Corso, Alice Spisa, Francesco Foti e con Cristina Todaro e Giacomo Andrea Faroldi. Una riscrittura inedita dell’Orestea ambientata nella Roma occupata dalla Seconda Guerra Mondiale, un avvincente thriller familiare che intreccia eventi reali e finzione teatrale, facendo convivere il fatto storico e la libertà della narrazione.
A seguire sarà la volta di CENERI – L’ULTIMO VIAGGIO DI PIRANDELLO, in scena sabato 15 domenica 16 maggio 2027, scritto e diretto da Marco Savatteri con la collaborazione di Roberta Torre, spettacolo che trasforma una storia vera in un racconto profondamente pirandelliano, il paradossale e surreale viaggio delle ceneri di Luigi Pirandello verso la sua Sicilia, tra personaggi della sua fantasia e figure reali.
Il cartellone si concluderà sabato 29 e domenica 30 maggio, con un appuntamento d’eccezione: la prima messa in scena assoluta in forma estesa dello spettacolo vincitore del PIRANDELLO FRINGE FESTIVAL. L’iniziativa, curata dallo scrittore e drammaturgo Ottavio Cappellani, nata per avvicinare i giovani autori all’universo di Luigi Pirandello attraverso uno sguardo contemporaneo e innovativo, ha avuto un grande successo con tantissime richieste di partecipazione pervenute al Teatro Pirandello. Per l’occasione alcuni luoghi iconici di Agrigento sono stati scelti come suggestivi palcoscenici a cielo aperto, per dare nuova vita alle novelle pirandelliane. Il progetto, promosso dal Teatro Pirandello di Agrigento in collaborazione con il Polo Universitario UNIPA, il Teatro Stabile di Catania e il quotidiano La Sicilia, ha visto la partecipazione di una Giuria Popolare che ha decretato l’opera vincitrice.
STAGIONE 2026/2027 crediti completi
SPETTACOLO DI APERTURA IN DEFINIZIONE
Sabato 14 domenica 15 novembre
LULLABY
sabato 12 – domenica 13 dicembre 2026
di Luciana Di Bella e Massimiliano Pace
soprano Luciana Di Bella
pianoforte Massimiliano Pace
violoncellisti Antonio Saladino, Giorgio Garofalo, Mauro Greco, Cristiana Pannetto
musiche The Cure, G. Puccini, Eurythmics, G. Gershwin, J. Brahms, M. Pace, L. Di Bella, L. Dalla, C. Santoro, A. Dvorák, R. Smith, The Beatles, Billy Joel
luci Rosario Calvagna
costumi Dora Argento
video Massimiliano Pace, Peppo Bianchessi
produzione La Dea Bianca
Lullaby è un viaggio negli abissi inesplorati del sogno, una carezza senza età, senza genere e senza legami di relazione. Lo stile musicale è trasversale, un viaggio che attraversa ninne nanne dalla lirica al rock, tra brani noti e composizioni originali.
I FRATELLI DE FILIPPO
mercoledì 6 – giovedì 7 gennaio 2027
Tratto dal libro “Vita di Eduardo” di Maurizio Giammusso
di Carla Cavalluzzi, Angelo Pasquini, Sergio Rubini
regia di Sergio Rubini
con Sergio Rubini, Mario Autore, Anna Ferraioli Ravel, Susy Del Giudice,
altri artisti in via di definizione
produzione Best Live
La vita di Eduardo De Filippo, dall’infanzia con il padre Eduardo Scarpetta ai legami con Titina e Peppino, tra affetti e contrasti attraversando gli anni del fascismo, della guerra e del dopoguerra, periodo in cui nascono le sue opere più importanti.
HOSPITALITY SUITE
sabato 9 – domenica 10 gennaio 2027
di Roger Rueff
traduzione italiana di Paola Ponti e Paola Ermenegildo
regia Francesco Scianna
con Francesco Scianna, Sergio Romano, Lorenzo Crovo, Fabrizio Romano
scene e luci Angelo Linzalata
costumi Stefania Cempini
musiche Paolo Spaccamonti
regista assistente Luca Bargagna
produzione Marche Teatro, Goldenart production, Teatro Biondo Palermo, La Fabbrica dell’Attore – Teatro Vascello
Ambientato in una suite d’albergo, il dialogo serrato tra i tre protagonisti svela lentamente le loro vulnerabilità, ambizioni ed illusioni rispecchiando ciò che stiamo vivendo oggi: lo sfruttamento della natura e dell’uomo per il solo sviluppo della tecnica stessa.
A CASA TUTTI BENE
sabato 23 – domenica 24 gennaio 2027
tratto dal film “A Casa tutti bene” scritto e diretto da Gabriele Muccino e Paolo Costella, prodotto da Lotus Production – Gruppo Leone Film Group con Rai Cinema
Regia e scrittura Gabriele Muccino
con la collaborazione di Irene Alison e Marcello Cotugno
con Fabio Troiano, Anna Galiena, Alice Arcuri, Ilaria Carabelli, Lorenzo Cervasio, Simone Colombari, Vera Dragone, Sandra Franzo, Alessio Moneta, Celeste Savino
musiche a cura di Nicola Piovani e Pasquale Filastò – Edizioni Lodus Production
scene Roberto Crea
costumi Angelica Russo
luci Marco Macrini
video grafica Mirko Ruggiero, Jacopo Reale
aiuto regia Martina Glenda
Produzione Best Live e Teatro Stabile d’Abruzzo
Una famiglia si riunisce per gli ottant’anni della madre ed emergono vecchi conflitti e nuove tensioni. Tra relazioni complesse, affetti e tradimenti, i personaggi cercano un fragile equilibrio e sperano in un futuro migliore.
DEAR SON
sabato 13 – domenica 14 febbraio 2027
coreografia Sasha Riva & Simone Repele
creazione per tre danzatori
luci Alessandro Caso
Musica U. Karam, C. Villa, G. Kikstra, Ó. Arnalds, G. Paoli, Chopin, F. De André, A winged victory for the sullen, A. Pärt, Gruppo Folk Italiano, B. Frost
disegni Gu Jiajun con l’aiuto Adèle Vettu
produzione Riva&Repele e Le Voisin
coproduzione Orsolina 28, Centre des Arts Geneve, Romaeuropa Festival, Daniele Cipriani Entertainment
I danzatori e coreografi Simone Repele e Sasha Riva portano in scena una creazione intensa e toccante, una storia di memoria e speranza. Al centro dello spettacolo, il ritratto di una famiglia segnata dalla perdita del figlio, partito per la guerra.
IL MEDICO DEI PAZZI
mercoledì 24 – giovedì 25 febbraio 2027
di Eduardo Scarpetta
regia e adattamento Leo Muscato
con Gianfelice Imparato
e con (in o.a.) Luigi Bignone, Giuseppe Brunetti, Francesco Maria Cordella, Alessandra D’Ambrosio, Antonio Fiorillo, Giorgio Pinto, Arianna Primavera, Giuseppe Rispoli, Ingrid Sansone, Michele Schiano Di Cola
scene Federica Parolini
costumi Silvia Aymonino
luci Alessandro Verazzi
musiche originali Andrea Chienna
produzione Teatro di Napoli – Teatro Nazionale, I Due della Città del Sole, Compagnia Mauri Sturno
Don Felice Sciosciammocca, ingenuo proprietario terriero, è convinto che il nipote sia direttore di una clinica privata. In realtà, il giovane ha dilapidato tutto tra debiti e dissolutezza.
R.U.R. – Rossum’s Universal Robots
sabato 13 – domenica 14 marzo 2027
di Karel Čapek
traduzione e adattamento Ottavio Cappellani
con Agostino Zumbo, Evelyn Famà, Franco Mirabella, Rita Fuoco Salonia, Marina La Placa
regia Cinzia Maccagnano
con Agostino Zumbo, Evelyn Famà, Franco Mirabella, Rita Fuoco Salonia, Marina La Placa
scene Andrea Taddei
costumi Dora Argento
luci e video Gaetano La Mela
produzione Teatro Stabile di Catania
R.U.R. è ambientato in un futuro industriale in cui vengono creati robot per sostituire l’uomo nel lavoro. Quando gli automi sviluppano coscienza, si ribellano ai creatori fino a minacciare la fine dell’umanità.
LA RIGENERAZIONE
sabato 3 – domenica 4 aprile 2027
di Italo Svevo
Regia di Valerio Santoro
Con Nello Mascia e (in o.a.) Roberta Caronia, Matilde Piana, Alice Fazzi, Nicolò Prestigiacomo, Massimo De Matteo, Mauro Parrinello, Roberto Burgio, Roberto Mantovani
scene Luigi Ferrigno
costumi Dora Argento
musiche paolo Coletta
suono Hubert Westkemper
luci Cesare Accetta
assistenti alla regia Nicasio Catanese, Enrico Spelta
Produzione Teatro Biondo di Palermoe Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia
Giovanni Chierici è uomo fragile alle prese con la vecchiaia e il decadimento fisico.
Tra comicità e ironia, il testo affronta il tema universale del rapporto con l’invecchiamento.
ALICE IN WANDERING – una storia vera
Sabato 10 aprile
uno spettacolo di KNK Teatro
di Chiara Callegari Simone Luglio
con Simone Luglio, Salvatore Alfano, Chiara Callegari
drammaturg e assistente alla regia Eliana Rotella
luci Gaetano La Mela
musiche originali Salvo Seminatore
video Luca Grazioli
produzione Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale
con il sostegno di Circuito Claps/Intercettazioni – Centro di Residenze Artistiche della Lombardia, Festival VagaMente – Fondazione G. E. Ghirardi
Un viaggio reale e surreale nel mondo di Marta, giovane malata di Alzheimer precoce. Liberamente ispirato a Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie di Lewis Carroll, lo spettacolo fonde fiaba e vissuto personale per raccontare con poesia e ironia la fragilità, la cura, la perdita e l’amore.
ELETTRA 1944
sabato 8 – domenica 9 maggio 2027
scritto e diretto da Giancarlo Nicoletti
con Pamela Villoresi, Giulio Corso, Alice Spisa, Francesco Foti e con Cristina Todaro e Giacomo Andrea Faroldi
scene Alessandro Chiti
costumi Giuseppe Ricciardi
musiche Mario Incudine
luci Giuseppe Filipponio
aiuto regia Giuditta Vasile
produzione Altra Scena & L’Altro Teatro
Nella Roma occupata del 1943-44, una famiglia si sgretola tra guerra, Resistenza e tradimenti, sotto l’ombra del mito di Elettra e Oreste. Il nuovo lavoro drammaturgico di Giancarlo Nicoletti è una riscrittura inedita dell’Orestea ambientata nella Roma occupata dalla Seconda Guerra Mondiale.
CENERI – l’ultimo viaggio di Pirandello
sabato 15 – domenica 16 maggio 2027
scritto e diretto da Marco Savatteri
con Cast in via di definizione
produzione Savatteri Produzioni
Le ceneri di Luigi Pirandello affrontano un viaggio paradossale e surreale verso la Sicilia, tra personaggi della sua fantasia e figure reali. Ceneri trasforma una storia vera in un ultimo racconto profondamente pirandelliano.
SPETTACOLO VINCITORE “PIRANDELLO FRINGE FESTIVAL”
sabato 29 – domenica 30 maggio 2027
Prima assoluta per lo spettacolo vincitore del Pirandello Fringe Festival, designato da una GIURIA POPOLARE durante il Festival che ha scelto luoghi iconici della città di Agrigento come palcoscenici naturali per la trasposizione delle novelle pirandelliane.
Roberta Torrenascea Milano, ha studiato filosofia, recitazione e regia all’Accademia Paolo Grassi e alla Civica Scuola di Cinema “Luchino Visconti” a Milano.Ha scelto la Sicilia come casa d’elezione: vive a Siena, ma la Sicilia continua a nutrire la sua ispirazione artistica e identitaria.
Una donna dalle straordinarie capacità artistiche, che le sono valsi numerosi riconoscimenti internazionali, tra cui: Nastro d’Argento e David di Donatello come Miglior Regista Esordiente, Leone del Futuro – opera prima (Venezia), premi FEDIC e Kodak, per il film d’esordio che fu un caso eclatante: Tano da morire, il primo musical sulla mafia, girato a Palermo nella Vucciria, che ha girato il mondo facendo conoscere il talento portentoso di Nino D’Angelo, autore della colonna sonora.
Tutti i suoi film sono stati presentati nei maggiori Festival Internazionali, dalla Quinzaine di Cannes alla Mostra Internazionale di Venezia, dalle Giornate degli Autori al Sundance Film Festival, dall’IDFA al Locarno Film Festival, Festa di Roma e Torino Film Festival.
Opere sempre contaminate nei generi, comeSud Side Stori del 2000, riflessione contemporanea su Romeo e Giulietta, ambientata tra immigrati africani in Sicilia. Ancora Sicilia con Angela nel 2002, con cui la Torre scopre il talento di Donatella Finocchiaro, dramma intenso tra amore e mafia, candidato ai David e Nastri. Mare nerodel 2006, noir esistenziale sulle ossessioni umane con protagonista Luigi Lo Cascio. Riccardo va all’inferno del 2017, protagonista un inedito Massimo Ranieri, musical noir tratto da Shakespeare: opere che confermano la sua poliedricità narrativa, cinematografica e teatrale.
Cortometraggi come La notte quando è morto Pasolini, Spioni, Anime Corte esplorano la marginalità, la memoria e l’identità con stile innovativo e poetico, mentre Le favolose(nel 2022)viaggia nel mondo della trans-identità con un inno alla libertà e alla riconquista, presentato alle Giornate degli Autori, per poi ottenere molti riconoscimenti internazionali: Miglior Regia alla sezione Envision dell’IDFA 2022, unico film italiano in concorso, vincitore del Gran Premio della Giuria per la migliore opera narrativa internazionale all’Outfest di Los Angeles.
Il suo ultimo lungometraggio Mi fanno male i capelli viene presentato in concorso nel 2023 alla Festa del Cinema di Roma, dove la protagonista Alba Rohrwacher vince il premio Monica Vitti come Migliore Attrice.
Nel teatro, Roberta Torre è stata la prima donna a dirigere uno spettacolo al Teatro Greco di Siracusa (Gli Uccelli, 2012), vincendo il Premio Ombra di Dioniso. Autrice di pièce innovative come Insanamente Riccardo III (2013), con pazienti psichiatrici e attori professionisti, sovvertendo i codici shakespeariani. Il colore è una variabile dell’infinito (2014), prodotto da CRT Milano e Triennale Design Museum, poetico, coraggioso e fantasioso omaggio a Pierluigi Torre, inventore della Lambretta. Co-direttore di festival, docente a livello internazionale negli USA e Italia (Mills College, Ca’ Foscari, Centro Sperimentale di Palermo). Cerca sempre il genius loci: ogni progetto nasce da un luogo, una memoria, un territorio ‒ da Palermo all’Agrigento contemporanea. Tra gli ultimi lavori di Roberta Torre i film Le Angelesse (2025) e Scarpe Rotte (2026) con Barbara Ronchi e Mersila Sokoli (attualmente in fase di montaggio).
Teatro Pirandello, il 22 maggio sarà presentata la nuova stagione teatrale 2026/2027
AGRIGENTO – Il Teatro Luigi Pirandello si prepara a svelare la nuova stagione teatrale 2026/2027. L’appuntamento è fissato per il prossimo 22 maggio alle ore 11, quando verrà ufficialmente presentato il nuovo cartellone firmato dal direttore artistico Roberta Torre.
Un annuncio arrivato già nei giorni scorsi dal palco del Teatro Pirandello, al termine delle repliche di “Fata Morgana” di Gianfranco Jannuzzo, a conferma di una programmazione già definita e pronta per essere presentata al pubblico e agli abbonati.
La nuova stagione punterà su spettacoli di rilievo nazionale, grandi nomi della drammaturgia, musica, danza e prosa, mantenendo centrale anche la presenza dell’opera pirandelliana e del “Pirandello Fringe Fest”. Particolare attenzione sarà inoltre dedicata agli artisti locali e alla crescita culturale del territorio.
“Stiamo allineando il Pirandello ai grandi teatri italiani – ha dichiarato Roberta Torre –. Il nostro teatro è cresciuto moltissimo non solo nei numeri, ma anche nel posizionamento culturale e mediatico. Oggi il Teatro Pirandello è diventato un punto di riferimento riconosciuto anche dagli addetti ai lavori e dai principali media nazionali”.
La presentazione del cartellone avverrà direttamente nella sala teatrale del Pirandello, segnando simbolicamente una nuova fase per il teatro agrigentino e per il rapporto con il pubblico.
Nel corso della conferenza saranno illustrati nel dettaglio tutti gli spettacoli, gli ospiti e le novità della stagione 2026/2027.
I rappresentanti degli organi di stampa sono invitati a partecipare. Eventuali interviste con il direttore artistico e gli ospiti saranno rilasciate esclusivamente al termine della presentazione.
Il direttore artistico del Teatro Pirandello, Roberta Torre, e il direttore generale Alessandra Fiaccabrino hanno preso parte alla presentazione del cartellone del Teatro Biondo.
“Oltrepassa – Attraversa Palermo e altri mondi” è il titolo, e insieme il manifesto programmatico, della stagione 2026-2027 del teatro palermitano.
La presenza della delegazione del Teatro Pirandello rappresenta un segnale importante di dialogo e collaborazione tra le istituzioni culturali siciliane. Accogliere l’invito del Teatro Biondo significa infatti mantenere vivi i rapporti tra i teatri dell’Isola, approfondire gli scambi culturali e consolidare nuove partnership artistiche e progettuali, in una visione sempre più condivisa della cultura come rete e occasione di crescita comune.
Nuovo Direttore Generale, la Fondazione sceglie Alessandra Fiaccabrino
AGRIGENTO – La Fondazione Teatro Luigi Pirandello ha individuato il nuovo Direttore Generale. Si tratta della dott.ssa Alessandra Fiaccabrino, professionista con consolidata esperienza in ambito economico, gestionale e amministrativo, già iscritta all’albo dei Dottori Commercialisti e dei Revisori Legali e con incarichi in enti pubblici e organismi di controllo.
Una scelta maturata al termine della procedura di manifestazione di interesse che ha visto arrivare numerose candidature.
“Tra le numerose candidature pervenute – ha sottolineato il presidente Alessandro Patti – abbiamo individuato un profilo che, per competenze ed esperienza, rappresenta un deciso cambio di passo per la Fondazione. Il curriculum della dott.ssa Fiaccabrino offre garanzie di solidità e rigore in una fase che richiede scelte chiare e una guida autorevole. L’obiettivo è rafforzare l’organizzazione, imprimere una nuova direzione sul piano gestionale e assicurare piena continuità agli impegni assunti, portando a compimento una stagione che ha ottenuto importanti riscontri da parte del pubblico e della critica”.
La nomina arriva in un momento delicato ma strategico per la Fondazione, chiamata a consolidare il proprio percorso amministrativo e a dare continuità alla programmazione artistica già avviata. L’ingresso della nuova direzione generale punta a rafforzare l’organizzazione interna, con particolare attenzione alla gestione economico-finanziaria e al rispetto degli obiettivi fissati.
Nei prossimi giorni saranno definiti i primi passaggi operativi e il piano di lavoro che accompagnerà la Fondazione nella fase conclusiva della stagione e nella programmazione futura.
Un appuntamento da non perdere al Teatro Pirandello di Agrigento. Con la sua capacità di incantare il pubblico, la sua straordinaria verve e il suo talento istrionico, Gianfranco Jannuzzo sarà protagonista dello spettacolo Fata Morgana, di cui è autore insieme ad Angelo Callipo e di cui firma anche la regia, in scena sabato 9 maggio alle ore 21.00 e domenica 10 maggio alle ore 17.30.
Accompagnato da quattro musicisti in scena – Angelo Palmeri (oboe), Chiara Buzzurro (chitarra), Alessio La China (violoncello), Nicola Grizzaffi (tastiere e piano) – Jannuzzo racconterà il mito di Fata Morgana: tra miraggio, illusione e speranza, alternando brani comici a riflessioni profonde, offrendo un’esperienza che va oltre il semplice intrattenimento.
Il suo carisma si fonde con la narrazione, creando un’atmosfera unica in cui aneddoti personali e riflessioni sull’umanità si intrecciano. La regia mette in evidenza la complessità dell’animo umano, esplorando le maschere che indossiamo e le verità nascoste dietro le finzioni quotidiane. Lo spettacolo diventa così un’occasione per ridere, riflettere e commuoversi, svelando le sfumature più intime dell’essere umano attraverso la magia del teatro.
“C’è una cosa di cui siamo assolutamente sicuri – spiegano gli autori Gianfranco Jannuzzo e Angelo Callipo – ed è la domanda che, dentro di sé, più o meno esplicitamente, ogni spettatore proverà a farsi arrivando a teatro: perché questo spettacolo si intitola Fata Morgana?
Cosa dobbiamo aspettarci: una favola, il resoconto magnifico di gesta epiche, un racconto che scavi tra le forze occulte della magia o, al contrario, tra le pieghe di quel fenomeno ottico che si verifica dallo Stretto di Messina fino al Lago del Michigan, attraversando persino le distese desertiche della Namibia, e che porta per l’appunto il nome di Fata Morgana?
Ecco, questa domanda restituisce l’esatta misura di quel senso di spiazzante meraviglia che noi stessi abbiamo provato nell’accostarci alla figura di Fata Morgana. La sorella guerriera di Re Artù è la porta che si spalanca sui nostri sogni, sulla capacità di immaginare il futuro, su quell’orizzonte visionario che scandisce la vita di ognuno di noi, non solo singolarmente ma anche come comunità.
Fata Morgana è, in definitiva, il modo che abbiamo per raccontarci: raccontare cosa accade quando si inseguono i sogni e come questi, lentamente, nel tempo, compongano un disegno, un mosaico. E questo insieme di tessere siamo noi, unici proprio perché accostati agli altri, consapevoli di un’appartenenza costruita tra vittorie e sconfitte, tra sogni inseguiti e traguardi raggiunti.
Lasciamoci dunque accompagnare per mano da Fata Morgana e attraversiamo questo nostro Paese, che non ha avuto paura di seguire le sue orme e di trasformare in realtà il sogno dell’unità: le molteplici diversità dei tanti piccoli Stati diventati un unico popolo, che proprio da queste differenze ha ereditato il proprio spirito.
Ed è questa l’Italia che vogliamo raccontare tra il serio e il faceto, tra il divertente e il poetico, con la certezza che di Fata Morgana nessuno di noi può fare a meno. Vivere i sogni, inseguirli, è l’unico modo che abbiamo per renderli concreti. Inseguire sogni è il modo più sicuro per vivere nella realtà. Tutto qui. Ed è l’unica contraddizione capace di offrirci una ragione di vita”.
Le scene sono di Salvo Manciagli, le musiche originali di Francesco Buzzurro.
Non cala il sipario quando finisce lo spettacolo: al Teatro Pirandello resta acceso il dialogo con il pubblico.Con le luci già accese, gli spettatori sono rimasti in sala, quasi a non voler interrompere quel filo sottile tra scena e realtà. Un silenzio carico di attenzione che si è trasformato subito dopo in dialogo: il protagonistaPippo Pattavinasi è intrattenuto con il giornalistaDomenico Vecchioper il talk voluto dal direttore artisticoRoberta Torre, un format che quest’anno sta riscuotendogrande consenso tra gli abbonati del Teatro Pirandello. VIDEO
“Interpretare Pirandello a casa sua è una responsabilità enorme– ha sottolineato Pattavina davanti a un pubblico attento –. Nel nostro continuo girovagare incontriamo spesso spazi che fatichiamo a chiamare teatri, dove siamo costretti a sacrificare le scenografie pur di adattarle al palco.Spettacoli come questo meritano luoghi come il Pirandello. Io continuerò a recitare fino all’ultimo giorno della mia vita: ho attraversato tanti testi di Pirandello, il prossimo saràIl gioco delle parti, e spero di tornare qui ancora una volta.Perché, in fondo, mi piacerebbe restare sul palco fino all’ultimo respiro.”
Un momento di confronto diretto,molto sentito dal pubblico, proposto eccezionalmente di sabato e non nella consueta replica domenicale.
Sul palco,“Il piacere dell’onestà”diLuigi Pirandelloprende vita nella regia diGuglielmo Ferro, conPippo Pattavina nei panni di Angelo Baldovino, figura disincantata e rigorosa che mette a nudo le ipocrisie della società borghese. Accanto a luiFrancesca Ferronel ruolo di Agata e una compagnia affiatata che restituisce ritmo e profondità a un testo che continua a parlare al presente.
Uno spettacolo che, traparadosso e verità, conferma la forza di Pirandello e la capacità del teatro di restarespecchio vivo della coscienza collettiva.
Un brano capace di emozionare e unire generazioni diverse, diventato nel tempo un vero classico della canzone d’autore italiana. Per celebrare uno dei successi più amati della sua carriera, a trent’anni dall’uscita de L’elefante e la farfalla, Michele Zarrillo torna nei teatri con un nuovo progetto live che attraverserà l’Italia per tutto il 2026 e approda al Teatro Pirandello di Agrigento domenica 03 maggio alle ore 21.00,
L’elefante e la farfalla, brano che dà il titolo all’omonimo album, il quinto dell’Artista, fu presentato al Festival di Sanremo nel febbraio del 1996. Accolto con entusiasmo dal pubblico fin dalla prima esibizione, è oggi considerato uno dei suoi brani più celebri. Scritta da Michele Zarrillo insieme a Vincenzo Incenzo, la canzone è tra le più attese dal pubblico durante i concerti.
Quest’anno, inoltre, il cantautore è tornato al Festival in occasione dell’attesissima serata delle cover: è salito sul palco insieme a Sal Da Vinci per regalare al pubblico una versione speciale di Cinque Giorni. Il live sarà un modo per ripercorrere la carriera dell’Artista con un repertorio unico nella musica italiana d’autore, ricchissimo di successi e di classici intramontabili. Due ore di spettacolo, durante le quali il pubblico potrà godere anche delle canzoni degli ultimi album, che gli hanno regalato importanti soddisfazioni. Un’occasione imperdibile per apprezzarne dal vivo il grande talento, le sue doti di musicista e compositore, oltre che le qualità interpretative, toccanti e virtuose allo stesso tempo. Sul palco con Michele Zarrillo (voce, piano, chitarra acustica ed elettrica) un eccezionale team di musicisti di altissimo livello che lo affiancheranno durante tutto il tour.
MICHELE ZARRILLO è nato a Roma nel 1957. Esordisce artisticamente negli anni ‘70 come chitarrista, fondando i “Semiramis”, e, negli anni successivi, si rivela come autore di grande talento firmando brani per Renato Zero e Ornella Vanoni. Da lì a poco, comincerà̀ ad interpretare le sue canzoni: vincerà̀ un festival di Castrocaro (1979) e poi Sanremo nel 1987 con “La notte dei pensieri” nella categoria Nuove Proposte (sono ben 13 le sue partecipazioni al Festival, e almeno 10 le canzoni portate in gara che sono diventate degli evergreen) e le hit in classifica: ad oggi ha venduto oltre quattro milioni di dischi.
Siamo alle battute finali del corso di Drammaturgia tenuto ad Agrigento dallo scrittore e drammaturgo Ottavio Cappellani per il progetto “Pirandello Fringe Festival” con la direzione artistica della regista Roberta Torre.
Il corso – fondato sull’arte della scrittura teatrale e sulla rielaborazione scenica delle Novelle di Luigi Pirandello – si è tenuto presso il Polo Universitario di Agrigento e si è sviluppato in collaborazione con il Teatro Pirandello di Agrigento, il Teatro Stabile di Catania, il quotidiano La Sicilia e il Polo Territoriale Universitario UniPA.
Il corso ha esplorato le grandi strutture narrative della tradizione occidentale — dalla Poetica di Aristotele al Viaggio dell’Eroe teorizzato da Joseph Campbell — per guidare i partecipanti verso una drammaturgia che sapesse essere al tempo stesso fedele al genio pirandelliano e pienamente contemporanea.
Tra i temi affrontati: la costruzione dei personaggi e l’importanza della loro “volontà” drammatica, il ruolo del sottotesto nel dialogo teatrale, la lingua individuale di ciascun personaggio, e il rapporto tra struttura narrativa e vita reale. Il percorso ha attraversato le tre fasi classiche del dramma — dall’esposizione alla crisi, fino alla trasformazione finale — con particolare attenzione al primo atto, spesso sottovalutato, ma decisivo per creare empatia e chiarire la “missione” del protagonista.
L’Architettura della Drammaturgia è nata dalla collaborazione tra il Pirandello Fringe Festival e il Polo Universitario di Agrigento.
Il filo conduttore è stato il genius loci: l’identità di ogni luogo — storia, luce, memoria — come elemento attivo della scrittura. Pirandello, figura tutelare del progetto, incarna questo legame tra autore, terra e rappresentazione.
Testi e immagini insieme propongono uno strumento di ricerca in cui lo spazio non è sfondo, ma parte essenziale del processo creativo.
Speciale rilievo è stato dato al legame tra la biografia di Pirandello e la sua opera, letta attraverso le tre fasi dell’amore, e al ruolo del Coro come ponte tra scena e pubblico.
Il corso si concluderà con l’analisi della Prova Finale e del Terzo Atto, mettendo a confronto il finale dell’Odissea con i finali pirandelliani.
Adesso i lavori dei partecipanti saranno al vaglio della Giuria che sceglierà i cinque vincitori le cui opere verranno messe in scena in luoghi iconici della città di Agrigento.
Successivamente una Giuria Popolare sceglierà il vincitore a cui sarà data la possibilità di mettere in scena il proprio spettacolo durante la stagione 2026/2027 al Teatro Pirandello.