“Il Berretto a Sonagli” a Casa Pirandello è sold out

24 Giugno 2022 no comments stampa

Tutto esaurito “Il Berretto a Sonagli” per la regia di Francesco Bellomo, con Gianfranco Jannuzzo, Emanuela Muni, Gaetano Aronica, Francesco Mirabella, Margherita Patti, Veronica Rega, Cecilia Guzzardi e Martina Difonte. Lo spettacolo andrà in scena domani sabato 25 giugno alle 21, ai piedi della Casa Natale Luigi Pirandello, piazzale Caos ad Agrigento. Uno spettacolo molto atteso, voluto dalla Fondazione per riportare il teatro all’aperto in una versione estiva e per celebrare Luigi Pirandello a 155 anni dalla sua nascita. Uno spettacolo che ha già fatto il pienone di pubblico, a poco più di 24 ore dall’evento.

Al Caos il Berretto a Sonagli per celebrare i 155 anni dalla nascita di Luigi Pirandello

16 Giugno 2022 no comments stampa

“Il berretto a sonagli”, appendice della stagione del Teatro Pirandello

La Fondazione celebra Luigi Pirandello. In occasione del centocinquantacinquesimo anno dalla nascita del drammaturgo, promuove uno spettacolo estivo nel piazzale del Caos. Nell’arena allestita ai piedi della Casa natale del premio Nobel, in scena “Il Berretto a Sonagli”, per la regia di Francesco Bellomo, con Gianfranco Jannuzzo, Gaetano Aronica, Emanuela Muni, Francesco Mirabella, Margherita Patti, Veronica Rega, Cecilia Guzzardi e Martina Difonte.

Prodotto da Francesco Bellomo, lo spettacolo andrà in scena il prossimo sabato 25 giugno, alle 21, ai piedi della Casa Natale Luigi Pirandello, piazzale Caos ad Agrigento. L’incontro inaspettato e casuale, che ha reso possibile la “reunion” degli agrigentini, si è immediatamente trasformato in un punto di forza per lo spettacolo, come racconta il regista Francesco Bellomo: “L’avere avuto l’intuizione di mettere insieme Jannuzzo ed Aronica in uno dei capisaldi della drammaturgia pirandelliana è per me un motivo di orgoglio e di merito. Non ci vogliamo rapportare con edizioni precedenti, ma ritengo, senza presunzione, che questa edizione, che parla tutta agrigentino, sia originale. Lo spettacolo ha un livello qualitativo e recitativo che ben si inserisce in un clima ed in una lettura registica priva di eccessi. La risata non va suscitata, ma nel momento in cui c’è sorge spontanea. Tutti i personaggi sembrano disegnati secondo una filodrammaturgia cara a Pirandello”.

Bellomo, poi, conclude: “Tre grandi eventi in un’unica serata: la celebrazione dell’anniversario della nascita di Luigi Pirandello, dieci anni di rappresentazioni del mio Berretto a Sonagli e la chiusura della stagione del Teatro Pirandello”.
Gianfranco Jannuzzo, che nello spettacolo interpreta Ciampa, aggiunge: “Avrò l’onore di recitare il testo davanti la casa natale di Luigi Pirandello, festeggiando, così, i dieci anni continuativi di repliche. E’ un’occasione meravigliosa! Per caso mi ritrovo insieme con amici agrigentini in uno straordinario testo di teatro. Per me Francesco Bellomo significa Pirandello; con lui, infatti, ho già recitato in Liolà. Poi c’è anche un mio carissimo amico, Tano Aronica. Non nascondo la mia grande emozione nell’interpretare il ruolo che fu il cavallo di battaglia di Turi Ferro, Salvo Randone, Eduardo De Filippo e Paolo Stoppa.

A Jannuzzo fa eco Aronica che, citando Leonardo Sciascia, sottolinea la casualità dell’incontro artistico: “ Ci sono state diverse casualità e coincidenze che hanno portato a questo incontro di giurgintani. Nello spettacolo interpreto Fifì, un personaggio interessante che mi piace molto perché rappresenta quella sicilianità sonnolenta e sorniona che appartiene a tutti noi”. Lo spettacolo verrà donato a tutti gli abbonati alla stagione teatrale 2022 e per non abbonati sono disponibili biglietti da acquistare sul sito ufficiale della Fondazione Teatro Pirandello, alla sezione biglietteria online.

LUIGI MULA

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Zorro, successo al Teatro Pirandello

30 Maggio 2022 no comments stampa

Zorro ovvero quando il piano di cristallo della vita si inclina.

“La dignità non è una tessera che te la dà la società civile, e se non ci stai dentro alla società civile perdi la tessera, te la ritirano come il bancomat. No, la dignità è un seme che t’ha messo dentro il Creatore. Una cosa che è solo tua…”
Ci piace partire da questa frase per parlare di uno spettacolo inteso, profondo, originale, commovente e perfetto nei tempi: in poche parole bello!
Mi riferisco a Zorro, di Margaret Mazzantini, per la regia e con Sergio Castellitto, andato in scena lo scorso fine settimana al Teatro Pirandello di Agrigento.
Scritto dall’autrice nel 2004 per il ritorno a teatro di Castellitto, dopo diversi anni dedicati al cinema e alla fiction, Zorro racconta, con sguardo disincantato e in tono tragicomico e profondo, la storia di un vagabondo. Un uomo che non si è lasciato morire ma che, al contrario, ha saputo tirar fuori buone capacità di adattamento: “Uno scrittore – afferma Castellitto in conferenza stampa – prende dei riferimenti dalla vita ma poi li trasforma, li plasma secondo una silhouette che poi diventa universale per essere compresa da tutti. Questa è una ricchezza del teatro”.
Il monologo dà voce ai pensieri di un eremita sul marciapiede, uomo provato da un evento preciso che segna la frattura tra un prima, rappresentato da un’esistenza abbastanza comune e abitudinaria, una famiglia, racconta il protagonista, con un padre che lavora e torna a casa a un orario regolare, una madre che alla domenica cucina, e un dopo, con la perdita totale di tutta questa normalità e la scelta di vivere da barbone, “Poi un giorno le cose precipitano e il piano di cristallo della vita si inclina”.
Zorro, dunque, decide di vivere senza una casa e senza gli affetti. Perde, forse, tutto, ma conserva una cosa molto importante, la dignità, come spiega meglio lo stesso Castellitto: “L’attore – ha aggiunto Castellitto – è un homeless che ce l’ha fatta. Si muove sempre sull’orlo di un baratro, di un’inadeguatezza. Gli artisti, quando sono in tournée, vagano per le città. È una vita meravigliosa, fatta però di solitudini che ciascuno deve colmare”.
Altro tema trattato è quello del tempo: “Abbiamo la frenesia di riempire il tempo, abbiamo perso completamente quello che i romani insegnavano, cioè oziare, che apparentemente è una cosa deplorevole. Ma, se non ci fosse stato l’ozio creativo, i gradi filosofi non avrebbero consegnato alla storia pensieri profondi”.
Lo spettacolo è piaciuto molto al caloroso pubblico che, per nelle due repliche, ha omaggiato l’artista con applausi a scena aperta e standing ovation.
Diversi i commenti lusinghieri che abbiamo raccolto a fine spettacolo: “Non potevamo vedere uno spettacolo migliore”; “Spettacolo bellissimo”; “Un monologo con temi complessi che aiutano a riflettere molto sulla nostra società”; “Un teatro di parola portato avanti con grande sincerità e che ha regalato quello che il teatro ha come dovere: la catarsi”.
Insomma, la scelta del direttore artistico, Francesco Bellomo e di tutto il CdA della Fondazione Teatro Pirandello è stata ripagata dall’unanime consenso del pubblico.
Con Zorro di Mazzantini cala il sipario sulla bella stagione teatrale 2022 del Teatro Pirandello e ci piace chiudere citando le superbe parole che Sergio Castellitto ha speso per la massima istituzione teatrale agrigentina: “Il Pirandello – ha detto – è uno dei (teatri) più belli che abbia mai visto, questa è anche la mia prima volta ad Agrigento. Faccio i complimenti per il modo encomiabile in cui viene tenuto”.

Luigi Mula

La prima volta di Sergio Castellitto al Teatro Pirandello (VIDEO)

28 Maggio 2022 no comments stampa

“Il Teatro Pirandello è uno dei più belli che abbia mai visto, questa è anche la mia prima volta ad Agrigento. Faccio i complimenti per il modo encomiabile in cui viene tenuto”. L’ha detto Sergio Castellitto nella conferenza stampa di presentazione di “Zorro. Un eremita sul marciapiede”. Si tratta dell’unica tappa in Sicilia dello spettacolo tragicomico tratto dall’omonimo romanzo di Margaret Mazzantini, in scena sabato 28 maggio alle 21,00 e domenica 29 alle 17,30. La pièce racconta di un vagabondo, un uomo ai margini della società capace di vedere la realtà osservando la vita delle persone “normali“, così da riflettere sul significato della vita con una capacità di restituire la complessità e l’imprevedibilità dell’esistenza. Ecco il video integrale della conferenza stampa che si è tenuta questa mattina sabato 29 maggio nel foyer “Pippo Montalbano” del Teatro Pirandello.

Guarda il Video della conferenza stampa – clicca qui

Foto Giuseppe Greco

Teatro Pirandello, arriva Sergio Castellitto per l’unica tappa di “Zorro” in Sicilia

18 Maggio 2022 no comments stampa

L’ultimo appuntamento della stagione di prosa, al teatro Pirandello, racconta la storia di un vagabondo, un uomo ai margini della società capace di vedere la realtà osservando la vita delle persone “normali“. E’ la storia di “Zorro. Un eremita sul marciapiede” con Sergio Castellitto protagonista: spettacolo tragicomico tratto dall’omonimo romanzo di Margaret Mazzantini, in scena sabato 28 maggio alle 21 e domenica 29 alle 17,30.

Il personaggio interpretato da Castellitto riflette sul significato della vita con una capacità di restituire la complessità e l’imprevedibilità dell’esistenza. Lo spettacolo va a sostituire “Morte di un commesso viaggiatore”, annullato per la sopraggiunta indisponibilità del protagonista. Andrà in scena nei giorni prima destinati a “Il caso Tandoy” che ha subito una riprogrammazione totale del tour nazionale a causa della pandemia. Per i non abbonati, la prevendita di “Zorro” è già attiva sul sito ufficiale della Fondazione Teatro Pirandello. Si tratta dell’unica tappa in Sicilia.

Castellitto ritorna sulle scene dopo circa vent’anni: interpreta un vagabondo che ripercorre la storia della sua vita e delle scelte che lo hanno portato a vivere sulla strada e nel mentre riflette sul significato della vita. E’ capace di restituire attraverso una sorta di “filosofare” allegro e indefesso il “sale della vita”, la complessità e l’imprevedibilità dell’esistenza.

“Zorro – dice Margaret Mazzantini – mi ha aiutato a stanare un timore che da qualche parte appartiene a tutti. Perché dentro ognuno di noi, inconfessata, incappucciata, c’è questa estrema possibilità: perdere improvvisamente i fili, le zavorre che ci tengono ancorati al mondo regolare. Chi di noi in una notte di strozzatura d’anima, bavero alzato sotto un portico, non ha sentito verso quel corpo, quel sacco di fagotti con un uomo dentro, una possibilità di se stesso? Perché i barboni sono come certi cani, ti guardano e vedi la tua faccia che ti sta guardando, non quella che hai addosso, magari quella che avevi da bambino, quella che hai certe volte che sei scemo e triste. Quella faccia affamata e sparuta che avresti potuto avere se il tuo spicchio di mondo non ti avesse accolto. Perché in ogni vita ce n’è almeno un’altra”. ( Da AgrigentoNotizie.it)

Prevendita online sul sito ufficiale della fondazione 

E’ possibile contattare il botteghino al nr 0922/590220 (Lunedì, Mercoledì e Venerdì dalle 8,30 alle 13, 30; Martedì e Giovedì dalle 15, 30 alle 18, 30) oppure via mail su biglietteria@fondazioneteatropirandello.it.

 

Teatro Pirandello: il Caravaggio di Savatteri seduce ed emoziona

17 Maggio 2022 no comments stampa

Uno spettacolo a tuttotondo che stupisce ed emoziona. Un successo di pubblico e di critica.

Stiamo parlando del musical “Caravaggio – La Fuga”, per la regia di Marco Savatteri,  andato in scena al Teatro Pirandello di Agrigento sabato e domenica scorsi. 

Mentre lo spettacolo prosegue fino a mercoledì 18 maggio, con i matinée per le scuole.

Il musical, dicevamo, è bello ed avvincente per le musiche, i testi, le scenografia e l’originalità del tema. 

Lo spettacolo interattivo, le pareti del teatro che si trasformano in tele con getti di colori, forme, idee. 

Quel genio di Marco Savatteri ha confezionato una storia davvero originale: gli spettatori, ignari di ciò che li attende, si ritrovano coinvolti nel bel mezzo di un intricato mistero.

Tutto il pubblico così si è trasformato in protagonista, testimone e anche sospettato di un’eclatante sparizione: il furto di uno dei capolavori del Caravaggio. 

E così, tra domande, ricerche, intrecci ed ipotesi, si è sviluppato l’interessante spettacolo. 

Straordinari tutti i gli attori; in scena gli artisti di Casa del Musical che è doveroso citare per l’impegno, la bravura e la professionalità:  Matteo Bertolotti, Annalisa Bono, Albachiara Borrelli, Barbara Capucci, Gerlando Chianetta, Ilaria Conte, Claudia D’Agostino, Martina Di Caro, Giovanni Geraci, Toti Maria Geraci, Gabriel Glorioso, Gioele Incandela, Chiara Lo Faso, Giulia Marciante, Rosa Maria Montalbano, Giuseppe Orsillo, Chiara Scalici, Turi Scandura, Giovanni Strano e con la partecipazione di Rinaldo Clementi. 

Che emozione poi le musiche e le liriche originali di Marco Savatteri, orchestrate da Enrico M. R. Fallea, con la direzione vocale e corale di Marzia Molinelli.

Un capitolo a parte meritano le coreografie ed i costumi firmati rispettivamente  da  Gabriel Glorioso e da Valentina Pollicino.

Infine, le scenografie di Alessia D’Amico, le coreografie del combattimento di Turi Scandura ed i video di Andrea Vanadia, hanno creato un ritmo incalzante, rapido e spezzato, per un’opera teatrale che, siamo certi rimarrà nella storia del Teatro Pirandello. Allo spettacolo, fortemente voluto dal direttore artistico del Teatro Pirandello, Francesco Bellomo e da tutto il CDA della Fondazione, ha assistito  anche uno spettatore d’eccezione: l’arcivescovo di Agrigento, Alessandro Damiano,  per la prima volta al Pirandello.

Soddisfatto il regista  Marco Savatteri che ha così commentato: “Toccare il Teatro Pirandello dopo tanti anni anni è stato davvero emozionante! Grazie allo straordinario pubblico e alla Fondazione Teatro Pirandello per averci accolto con entusiasmo e allegria”.

Luigi Mula

Foto Francesco Novara

L’arte protagonista della prima del musical di Marco Savatteri al Teatro Pirandello

15 Maggio 2022 no comments stampa

Musical bellissimo. Musiche , testi, scenografia, originalità del tema, bravissimi attori, l’arte protagonista di questa prima di Caravaggio di Marco Savatteri al Teatro Pirandello. “Toccare il Teatro Pirandello dopo tanti anni anni è stato davvero emozionante! Grazie allo straordinario pubblico e alla Fondazione Teatro Pirandello per averci accolto con entusiasmo e allegria. Oggi pomeriggio si replica! Ha commentato Marco Savatteri della Casa del Musical PAS Performing Arts School

Un piccolo assaggio di “Caravaggio – La fuga” di Marco Savatteri

12 Maggio 2022 no comments stampa

“Caravaggio – La fuga”: al teatro Pirandello va in scena il nuovo musical di Marco Savatteri. L’appuntamento è sabato 14 maggio alle 20,30 e domenica 15 alle 17,30. La prevendita è già attiva online sul sito della Fondazione Teatro Pirandello all’indirizzo www.fondazioneteatropirandello.it.

Al Pirandello arriva Caravaggio – La fuga di Marco Savatteri

8 Maggio 2022 no comments stampa

Sabato e domenica al Teatro Pirandello di Agrigento va in scena l’attesissimo musical firmato dalla Casa del Musical di Marco Savatteri, Caravaggio – La fuga. Appuntamento sabato 14 alle ore 20,30 e domenica 15 maggio alle 17,30.

Si tratta di uno spettacolo interattivo, in cui le pareti del teatro diventano tele che gettano colori, forme, idee, tutta l’arte di un grande artista. Un ricco cast, in scena gli artisti Casa del Musical, con musiche e liriche originali, duelli di spade all’ultimo sangue, danze, canti, dialoghi appassionati, in un ritmo incalzante, rapido e spezzato, per un’opera teatrale firmata Marco Savatteri. Uno spettacolo da seguire tutto d’un fiato, della durata di un’ora e venti minuti, con costumi d’epoca.

Gli spettatori, ignari di ciò che li attende, si troveranno coinvolti nel bel mezzo di un intricato mistero. Tutti saranno protagonisti, testimoni, o forse sospetti, di un’eclatante sparizione: il furto di uno dei capolavori del Caravaggio. E così, tra domande, ricerche, intrecci ed ipotesi, si apre il caso. Il fascicolo è pronto. Teatro dell’azione: Palermo.

“Uno dei furti d’arte più importanti della storia” – dichiara l’FBI.

Chi ha trafugato il Caravaggio? Buio.

“Gli spettatori – spiega Marco Savatteri –  vengono trascinati da una trama… all’altra!  I personaggi delle Opere d’arte più famose al mondo si radunando preoccupati, poi insorgono spaventati, additando l’uomo, creatore e distruttore. Come fidarsi? Le opere si danno alla fuga: scappa l’Arte! E subito la cronaca diventa leggenda, la realtà si fa surreale, finché appare lui: il genio, il maestro, Michelangelo Merisi, detto Caravaggio”. 

Si tratta di uno spettacolo interattivo, in cui le pareti del teatro diventano tele che gettano colori, forme, idee, tutta l’arte di un Grande. 

Lo spettacolo è il penultimo della stagione. La prevendita è già attiva online sul sito della Fondazione Teatro Pirandello raggiungibile all’indirizzo www.fondazioneteatropirandello.it. 

Agrigento, 18 maggio 2022

Il responsabile della comunicazione
Domenico Vecchio

Caravaggio La fuga

  1. Matteo Bertolotti
  2. Annalisa Bono
  3. Albachiara Borrelli
  4. Barbara Capucci
  5. Gerlando Chianetta
  6. Ilaria Conte
  7. Claudia D’Agostino
  8. Martina Di Caro
  9. Giovanni Geraci
  10. Toti Maria Geraci
  11. Gabriel Glorioso
  12. Gioele Incandela
  13. Chiara Lo Faso
  14. Giulia Marciante
  15. Rosa Maria Montalbano
  16. Giuseppe Orsillo
  17. Chiara Scalici
  18. Turi Scandura
  19. Giovanni Strano

Con la Partecipazione di Rinaldo Clementi

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Musiche e liriche originali:

Marco Savatteri

Orchestrazioni:

Enrico M. R. Fallea

Direzione Vocale / Corale:

Marzia Molinelli

Coreografie:
Gabriel Glorioso

Costumi: 

Valentina Pollicino

Scenografie:

Alessia D’Amico

Coreografie combattimento:

Turi Scandura

Direzione di scena:

Sofia cacciatore

Assistente Direzione Corale:

Giulia Marciante

Assistenti Coreografie:

Giovanni Geraci

Chiara Lo Faso

Sartoria:

Maria Mitidieri

Assistente Scenografia:

Cetti Di Liberto

Macchinista:

Rosario Mangiapane

Video: 

Andrea Vanadia

Service Audio Luci

Pro Studios Vassallo

Produzione Esecutiva

Viviana Tupputi

Giuseppe Orsillo

TEATRO PIRANDELLO AGRIGENTO

14/15 MAGGIO 2022

Stagione teatrale 2021/2022

LOGHI :

Teatro Pirandello

Casa del Musical

Consorzio universitario Agrigento

Accademia Pas

Logo Prostudios

Teatro Pirandello, con “Ombre” tornano i matinée

7 Maggio 2022 no comments stampa

Una sfida culturale e generazionale che punta sui ragazzi delle scuole. Un gradito ritorno al teatro Pirandello di Agrigento. Dopo una lunga attesa, sono ricominciate le matinée dedicate alle scuole. I primi appuntamenti, questa mattina con “Ombre” di Gaetano Aronica con una produzione della Fondazione Teatro Pirandello. Due gli spettacoli con pubblico gli studenti del liceo classico “Empedocle” di Agrigento. I matinée sono aperti anche ai giovani della provincia di Palermo. Sul palco due personaggi, un giudice siciliano e una studentessa in attesa di discutere la tesi all’università di Milano. Due anime, due storie, due mondi apparentemente distanti che, viaggiando su due rette parallele, e piani distinti, sembrano non potersi incontrare mai. Non solo matinée per gli studenti: questa sera, sabato 7 alle ore 20.30, “Ombre” andrà in scena a Pirandello riprendendo la stagione di prosa . Si replica domani, domenica 8 maggio, alle 17.30. “Ombre – afferma Gaetano Aronica – è tutto questo e molto di più, una sorta di thriller dell’anima che procede a ritroso con un ritmo incalzante e un taglio cinematografico. Uno spettacolo in grado di intercettare le inquietudini propositive delle nuove generazioni. “Ombre” – aggiunge Aronica – è un progetto della primavera del 2020, interrotto sul nascere a causa del Covid. La Compagnia del Teatro Pirandello di Agrigento si è formata quattro anni fa in occasione della produzione di Vestire gli Nudi”. Protagonisti di questa produzione, insieme all’attore di fama internazionale Gaetano Aronica, Franco Bruno, Emanuele Carlino, Silvia Frenda, Marcella Lattuca, Fabrizio Milano, Viola Provenzano e Nicola Puleo. Le scene e i costumi sono di Flavia Cocca, l’assistente alle scene e costumi Francesco Di Stefano. La Regia è di Gaetano Aronica, assistente alla regia Arianna Vassallo. “E’ una produzione a cui teniamo molto- dice il direttore artistico della Fondazione Teatro Pirandello, Francesco Bellomo-. Uno spettacolo molto forte , ricco di emozioni, di grandi significati sociali, etici e morali, uno spettacolo da non perdere. Si potrà assistere alla performance della compagnia del Teatro Pirandello, uno dei fiori all’occhiello della Fondazione”.