Teatro Pirandello, il 22 maggio sarà presentata la nuova stagione teatrale 2026/2027

13 Maggio 2026 no comments stampa

Teatro Pirandello, il 22 maggio sarà presentata la nuova stagione teatrale 2026/2027

AGRIGENTO – Il Teatro Luigi Pirandello si prepara a svelare la nuova stagione teatrale 2026/2027. L’appuntamento è fissato per il prossimo 22 maggio alle ore 11, quando verrà ufficialmente presentato il nuovo cartellone firmato dal direttore artistico Roberta Torre.

Un annuncio arrivato già nei giorni scorsi dal palco del Teatro Pirandello, al termine delle repliche di “Fata Morgana” di Gianfranco Jannuzzo, a conferma di una programmazione già definita e pronta per essere presentata al pubblico e agli abbonati.

La nuova stagione punterà su spettacoli di rilievo nazionale, grandi nomi della drammaturgia, musica, danza e prosa, mantenendo centrale anche la presenza dell’opera pirandelliana e del “Pirandello Fringe Fest”. Particolare attenzione sarà inoltre dedicata agli artisti locali e alla crescita culturale del territorio.

“Stiamo allineando il Pirandello ai grandi teatri italiani – ha dichiarato Roberta Torre –. Il nostro teatro è cresciuto moltissimo non solo nei numeri, ma anche nel posizionamento culturale e mediatico. Oggi il Teatro Pirandello è diventato un punto di riferimento riconosciuto anche dagli addetti ai lavori e dai principali media nazionali”.

La presentazione del cartellone avverrà direttamente nella sala teatrale del Pirandello, segnando simbolicamente una nuova fase per il teatro agrigentino e per il rapporto con il pubblico.

Nel corso della conferenza saranno illustrati nel dettaglio tutti gli spettacoli, gli ospiti e le novità della stagione 2026/2027.

I rappresentanti degli organi di stampa sono invitati a partecipare. Eventuali interviste con il direttore artistico e gli ospiti saranno rilasciate esclusivamente al termine della presentazione.

Teatro Pirandello al Biondo di Palermo: Roberta Torre e Alessandra Fiaccabrino alla presentazione della nuova stagione

12 Maggio 2026 no comments stampa

Il direttore artistico del Teatro Pirandello, Roberta Torre, e il direttore generale Alessandra Fiaccabrino hanno preso parte alla presentazione del cartellone del Teatro Biondo.

“Oltrepassa – Attraversa Palermo e altri mondi” è il titolo, e insieme il manifesto programmatico, della stagione 2026-2027 del teatro palermitano.

La presenza della delegazione del Teatro Pirandello rappresenta un segnale importante di dialogo e collaborazione tra le istituzioni culturali siciliane. Accogliere l’invito del Teatro Biondo significa infatti mantenere vivi i rapporti tra i teatri dell’Isola, approfondire gli scambi culturali e consolidare nuove partnership artistiche e progettuali, in una visione sempre più condivisa della cultura come rete e occasione di crescita comune.

Nuovo Direttore Generale Alessandra Fiaccabrino

28 Aprile 2026 no comments stampa

Nuovo Direttore Generale, la Fondazione sceglie Alessandra Fiaccabrino

AGRIGENTO – La Fondazione Teatro Luigi Pirandello ha individuato il nuovo Direttore Generale. Si tratta della dott.ssa Alessandra Fiaccabrino, professionista con consolidata esperienza in ambito economico, gestionale e amministrativo, già iscritta all’albo dei Dottori Commercialisti e dei Revisori Legali e con incarichi in enti pubblici e organismi di controllo.

Una scelta maturata al termine della procedura di manifestazione di interesse che ha visto arrivare numerose candidature.

Tra le numerose candidature pervenute – ha sottolineato il presidente Alessandro Patti – abbiamo individuato un profilo che, per competenze ed esperienza, rappresenta un deciso cambio di passo per la Fondazione. Il curriculum della dott.ssa Fiaccabrino offre garanzie di solidità e rigore in una fase che richiede scelte chiare e una guida autorevole. L’obiettivo è rafforzare l’organizzazione, imprimere una nuova direzione sul piano gestionale e assicurare piena continuità agli impegni assunti, portando a compimento una stagione che ha ottenuto importanti riscontri da parte del pubblico e della critica”.

La nomina arriva in un momento delicato ma strategico per la Fondazione, chiamata a consolidare il proprio percorso amministrativo e a dare continuità alla programmazione artistica già avviata. L’ingresso della nuova direzione generale punta a rafforzare l’organizzazione interna, con particolare attenzione alla gestione economico-finanziaria e al rispetto degli obiettivi fissati.

Nei prossimi giorni saranno definiti i primi passaggi operativi e il piano di lavoro che accompagnerà la Fondazione nella fase conclusiva della stagione e nella programmazione futura.

Fata Morgana, Gianfranco Jannuzzo torna al Teatro Pirandello

22 Aprile 2026 no comments stampa

Un appuntamento da non perdere al Teatro Pirandello di Agrigento. Con la sua capacità di incantare il pubblico, la sua straordinaria verve e il suo talento istrionico, Gianfranco Jannuzzo sarà protagonista dello spettacolo Fata Morgana, di cui è autore insieme ad Angelo Callipo e di cui firma anche la regia, in scena sabato 9 maggio alle ore 21.00 e domenica 10 maggio alle ore 17.30.

Accompagnato da quattro musicisti in scena – Angelo Palmeri (oboe), Chiara Buzzurro (chitarra), Alessio La China (violoncello), Nicola Grizzaffi (tastiere e piano) – Jannuzzo racconterà il mito di Fata Morgana: tra miraggio, illusione e speranza, alternando brani comici a riflessioni profonde, offrendo un’esperienza che va oltre il semplice intrattenimento.

Il suo carisma si fonde con la narrazione, creando un’atmosfera unica in cui aneddoti personali e riflessioni sull’umanità si intrecciano. La regia mette in evidenza la complessità dell’animo umano, esplorando le maschere che indossiamo e le verità nascoste dietro le finzioni quotidiane. Lo spettacolo diventa così un’occasione per ridere, riflettere e commuoversi, svelando le sfumature più intime dell’essere umano attraverso la magia del teatro.

“C’è una cosa di cui siamo assolutamente sicuri – spiegano gli autori Gianfranco Jannuzzo e Angelo Callipo – ed è la domanda che, dentro di sé, più o meno esplicitamente, ogni spettatore proverà a farsi arrivando a teatro: perché questo spettacolo si intitola Fata Morgana?

Cosa dobbiamo aspettarci: una favola, il resoconto magnifico di gesta epiche, un racconto che scavi tra le forze occulte della magia o, al contrario, tra le pieghe di quel fenomeno ottico che si verifica dallo Stretto di Messina fino al Lago del Michigan, attraversando persino le distese desertiche della Namibia, e che porta per l’appunto il nome di Fata Morgana?

Ecco, questa domanda restituisce l’esatta misura di quel senso di spiazzante meraviglia che noi stessi abbiamo provato nell’accostarci alla figura di Fata Morgana. La sorella guerriera di Re Artù è la porta che si spalanca sui nostri sogni, sulla capacità di immaginare il futuro, su quell’orizzonte visionario che scandisce la vita di ognuno di noi, non solo singolarmente ma anche come comunità.

Fata Morgana è, in definitiva, il modo che abbiamo per raccontarci: raccontare cosa accade quando si inseguono i sogni e come questi, lentamente, nel tempo, compongano un disegno, un mosaico. E questo insieme di tessere siamo noi, unici proprio perché accostati agli altri, consapevoli di un’appartenenza costruita tra vittorie e sconfitte, tra sogni inseguiti e traguardi raggiunti.

Lasciamoci dunque accompagnare per mano da Fata Morgana e attraversiamo questo nostro Paese, che non ha avuto paura di seguire le sue orme e di trasformare in realtà il sogno dell’unità: le molteplici diversità dei tanti piccoli Stati diventati un unico popolo, che proprio da queste differenze ha ereditato il proprio spirito.

Ed è questa l’Italia che vogliamo raccontare tra il serio e il faceto, tra il divertente e il poetico, con la certezza che di Fata Morgana nessuno di noi può fare a meno. Vivere i sogni, inseguirli, è l’unico modo che abbiamo per renderli concreti. Inseguire sogni è il modo più sicuro per vivere nella realtà. Tutto qui. Ed è l’unica contraddizione capace di offrirci una ragione di vita”.

Le scene sono di Salvo Manciagli, le musiche originali di Francesco Buzzurro.


PER INFO E PRENOTAZIONI
Telefono: 0922 590 220
Email: info@fondazioneteatropirandello.it
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ORARI SPETTACOLO
Sabato 9 maggio ore 21.00
Domenica 10 maggio ore 17.30

Pippo Pattavina monumentale al Teatro Pirandello: il pubblico resta per il talk

19 Aprile 2026 no comments stampa

Non cala il sipario quando finisce lo spettacolo: al Teatro Pirandello resta acceso il dialogo con il pubblico. Con le luci già accese, gli spettatori sono rimasti in sala, quasi a non voler interrompere quel filo sottile tra scena e realtà. Un silenzio carico di attenzione che si è trasformato subito dopo in dialogo: il protagonista Pippo Pattavina si è intrattenuto con il giornalista Domenico Vecchio per il talk voluto dal direttore artistico Roberta Torre, un format che quest’anno sta riscuotendo grande consenso tra gli abbonati del Teatro Pirandello. VIDEO

Interpretare Pirandello a casa sua è una responsabilità enorme – ha sottolineato Pattavina davanti a un pubblico attento –. Nel nostro continuo girovagare incontriamo spesso spazi che fatichiamo a chiamare teatri, dove siamo costretti a sacrificare le scenografie pur di adattarle al palco. Spettacoli come questo meritano luoghi come il Pirandello. Io continuerò a recitare fino all’ultimo giorno della mia vita: ho attraversato tanti testi di Pirandello, il prossimo sarà Il gioco delle parti, e spero di tornare qui ancora una volta. Perché, in fondo, mi piacerebbe restare sul palco fino all’ultimo respiro.”

Un momento di confronto diretto, molto sentito dal pubblico, proposto eccezionalmente di sabato e non nella consueta replica domenicale.

Sul palco, “Il piacere dell’onestà” di Luigi Pirandello prende vita nella regia di Guglielmo Ferro, con Pippo Pattavina nei panni di Angelo Baldovino, figura disincantata e rigorosa che mette a nudo le ipocrisie della società borghese. Accanto a lui Francesca Ferro nel ruolo di Agata e una compagnia affiatata che restituisce ritmo e profondità a un testo che continua a parlare al presente.

Uno spettacolo che, tra paradosso e verità, conferma la forza di Pirandello e la capacità del teatro di restare specchio vivo della coscienza collettiva.

Michele Zarrillo al Teatro Pirandello: ad Agrigento i 30 anni de “L’elefante e la farfalla”

16 Aprile 2026 no comments stampa

Un brano capace di emozionare e unire generazioni diverse, diventato nel tempo un vero classico della canzone d’autore italiana. Per celebrare uno dei successi più amati della sua carriera, a trent’anni dall’uscita de L’elefante e la farfalla, Michele Zarrillo torna nei teatri con un nuovo progetto live che attraverserà l’Italia per tutto il 2026 e approda al Teatro Pirandello di Agrigento domenica 03 maggio alle ore 21.00,

L’elefante e la farfalla, brano che dà il titolo all’omonimo album, il quinto dell’Artista, fu presentato al Festival di Sanremo nel febbraio del 1996. Accolto con entusiasmo dal pubblico fin dalla prima esibizione, è oggi considerato uno dei suoi brani più celebri. Scritta da Michele Zarrillo insieme a Vincenzo Incenzo, la canzone è tra le più attese dal pubblico durante i concerti. 

Quest’anno, inoltre, il cantautore è tornato al Festival in occasione dell’attesissima serata delle cover: è salito sul palco insieme a Sal Da Vinci per regalare al pubblico una versione speciale di Cinque Giorni. Il live sarà un modo per ripercorrere la carriera dell’Artista con un repertorio unico nella musica italiana d’autore, ricchissimo di successi e di classici intramontabili. Due ore di spettacolo, durante le quali il pubblico potrà godere anche delle canzoni degli ultimi album, che gli hanno regalato importanti soddisfazioni. Un’occasione imperdibile per apprezzarne dal vivo il grande talento, le sue doti di musicista e compositore, oltre che le qualità interpretative, toccanti e virtuose allo stesso tempo. Sul palco con Michele Zarrillo (voce, piano, chitarra acustica ed elettrica) un eccezionale team di musicisti di altissimo livello che lo affiancheranno durante tutto il tour.

MICHELE ZARRILLO è nato a Roma nel 1957. Esordisce artisticamente negli anni ‘70 come chitarrista, fondando i “Semiramis”, e, negli anni successivi, si rivela come autore di grande talento firmando brani per Renato Zero e Ornella Vanoni. Da lì a poco, comincerà̀ ad interpretare le sue canzoni: vincerà̀ un festival di Castrocaro (1979) e poi Sanremo nel 1987 con “La notte dei pensieri” nella categoria Nuove Proposte (sono ben 13 le sue partecipazioni al Festival, e almeno 10 le canzoni portate in gara che sono diventate degli evergreen) e le hit in classifica: ad oggi ha venduto oltre quattro milioni di dischi. 

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ORARIO SPETTACOLO

Domenica 03 maggio ore 21.00

Cinque novelle in cerca di palco: il Fringe porta Pirandello tra i nuovi autori

14 Aprile 2026 no comments stampa

Siamo alle battute finali del corso di Drammaturgia tenuto ad Agrigento dallo scrittore e drammaturgo Ottavio Cappellani per il progetto “Pirandello Fringe Festival” con la direzione artistica della regista Roberta Torre.

Il corso – fondato sull’arte della scrittura teatrale e sulla rielaborazione scenica delle Novelle di Luigi Pirandello – si è tenuto presso il Polo Universitario di Agrigento e si è sviluppato in collaborazione con il Teatro Pirandello di Agrigento, il Teatro Stabile di Catania, il quotidiano La Sicilia e il Polo Territoriale Universitario UniPA.

Il corso ha esplorato le grandi strutture narrative della tradizione occidentale — dalla Poetica di Aristotele al Viaggio dell’Eroe teorizzato da Joseph Campbell — per guidare i partecipanti verso una drammaturgia che sapesse essere al tempo stesso fedele al genio pirandelliano e pienamente contemporanea.

Tra i temi affrontati: la costruzione dei personaggi e l’importanza della loro “volontà” drammatica, il ruolo del sottotesto nel dialogo teatrale, la lingua individuale di ciascun personaggio, e il rapporto tra struttura narrativa e vita reale. Il percorso ha attraversato le tre fasi classiche del dramma — dall’esposizione alla crisi, fino alla trasformazione finale — con particolare attenzione al primo atto, spesso sottovalutato, ma decisivo per creare empatia e chiarire la “missione” del protagonista.

L’Architettura della Drammaturgia è nata dalla collaborazione tra il Pirandello Fringe Festival e il Polo Universitario di Agrigento.

Il filo conduttore è stato il genius loci: l’identità di ogni luogo — storia, luce, memoria — come elemento attivo della scrittura. Pirandello, figura tutelare del progetto, incarna questo legame tra autore, terra e rappresentazione.
Testi e immagini insieme propongono uno strumento di ricerca in cui lo spazio non è sfondo, ma parte essenziale del processo creativo.

Speciale rilievo è stato dato al legame tra la biografia di Pirandello e la sua opera, letta attraverso le tre fasi dell’amore, e al ruolo del Coro come ponte tra scena e pubblico.
Il corso si concluderà con l’analisi della Prova Finale e del Terzo Atto, mettendo a confronto il finale dell’Odissea con i finali pirandelliani.

Adesso i lavori dei partecipanti saranno al vaglio della Giuria  che sceglierà i cinque vincitori le cui opere verranno messe in scena in luoghi iconici della città di Agrigento.

Successivamente una Giuria Popolare sceglierà il vincitore a cui sarà data la possibilità di mettere in scena il proprio spettacolo durante la stagione 2026/2027 al Teatro Pirandello.

Fondazione Teatro Pirandello, avviso pubblico per il nuovo Direttore Generale

2 Aprile 2026 no comments stampa

La Fondazione Teatro Luigi Pirandello – Valle dei Templi di Agrigento ha pubblicato un avviso pubblico per la raccolta di manifestazioni di interesse finalizzate all’individuazione del nuovo Direttore Generale.

Il provvedimento, firmato dal presidente Alessandro Patti, segna un passaggio importante per la governance dell’ente, con l’obiettivo di individuare una figura di comprovata esperienza nella gestione e organizzazione di spettacoli e strutture culturali.

L’avviso non costituisce una procedura concorsuale né prevede graduatorie, ma punta ad ampliare la platea dei candidati, lasciando al Consiglio di Amministrazione piena discrezionalità nella scelta finale .

Il futuro Direttore Generale avrà la responsabilità gestionale della Fondazione: dalla direzione e coordinamento del personale alla supervisione amministrativa e contabile, fino alla gestione delle attività organizzative e logistiche. Opererà inoltre in collaborazione e sinergia con il Direttore Artistico, contribuendo alla realizzazione della programmazione sotto il profilo gestionale .

Tra i requisiti richiesti figurano competenze nel settore culturale, capacità di gestione delle relazioni istituzionali e di reperimento di finanziamenti, oltre a esperienza nella gestione economica e organizzativa.

Le candidature dovranno essere inviate tramite PEC entro le ore 13 del 13 aprile 2026, allegando curriculum vitae e documento di identità .

L’incarico avrà durata fino al 22 novembre 2026 (o comunque fino alla scadenza dell’attuale CdA), con un compenso massimo previsto di 27 mila euro

👉 Qui il bando completo: https://fondazioneteatropirandello.it/bandi-di-gara/

Il Pirandello chiama Pirandello: in scena “Il piacere dell’onestà”

24 Marzo 2026 no comments stampa

Il piacere dell’onestà, Teatro Pirandello Agrigento, Pippo Pattavina

Sabato 18 aprile alle ore 21 e domenica 19 aprile alle 17.30, al Teatro Pirandello di Agrigento, va in scena “Il piacere dell’onestà”, uno dei capolavori di Luigi Pirandello, interpretato dal maestro Pippo Pattavina. Lo spettacolo è inserito nel cartellone della stagione teatrale firmata dalla direzione artistica di Roberta Torre.

Pippo Pattavina, considerato uno degli attori più importanti della Sicilia, interprete poliedrico e di grande levatura artistica, vestirà i panni di Angelo Baldovino, uomo disilluso e ai margini della società, capace però, con il suo rigore morale, di ribaltare convinzioni e convenzioni borghesi.

Per salvare la reputazione di Agata, interpretata da Francesca Ferro, Baldovino accetta un matrimonio di facciata che si trasforma presto in una vera sfida morale. Uomo disincantato, impone l’onestà a chi vive di apparenza, smascherando ipocrisie e ribaltando i rapporti di potere.

La regia di Guglielmo Ferro adotta un linguaggio sobrio e contemporaneo, capace di restituire tutta l’attualità e la forza del testo pirandelliano. Come da tradizione, dunque, nel ricco cartellone del teatro agrigentino non manca un’opera dedicata al celebre drammaturgo e Premio Nobel, che ha dato lustro alla città.

L’opera indaga con lucidità e ironia il fragile equilibrio tra verità e apparenza, mostrando come le convenzioni sociali nascondano spesso ipocrisie e compromessi. Attraverso la vicenda dei protagonisti, Pirandello invita il pubblico a riflettere sul valore dell’integrità morale e sulla tensione continua tra ciò che mostriamo agli altri e ciò che siamo davvero.

Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare il botteghino al numero 0922 590220 nei seguenti orari: lunedì, mercoledì e venerdì dalle 8.30 alle 13.30martedì e giovedì dalle 15.30 alle 18.30, oppure scrivere all’indirizzo biglietteria@fondazioneteatropirandello.it.

Sul sito ufficiale fondazioneteatropirandello.it è inoltre possibile selezionare i posti e acquistare i biglietti online. I possessori di Carta del Docente sono invitati a presentarsi direttamente al botteghino negli orari indicati.

Appuntamento, dunque, sabato 18 aprile alle ore 21 e domenica 19 aprile alle ore 17.30.

“Vicini di casa” al Pirandello: una commedia brillante e provocatoria sulle relazioni di oggi

18 Marzo 2026 no comments stampa

Dopo il successo delle precedenti stagioni, arriva al Teatro Pirandello di Agrigento “Vicini di casa”, adattamento della commedia Sentimental di Cesc Gay, con traduzione e adattamento di Pino Tierno e la regia di Antonio Zavatteri.

Uno spettacolo brillante e pungente che, con ironia e leggerezza, affronta temi attuali come la vita di coppia, i desideri nascosti e le ipocrisie quotidiane, coinvolgendo il pubblico in un racconto divertente ma al tempo stesso profondamente riflessivo.

Sul palco, un cast di grande livello: Amanda Sandrelli, Gigio Alberti, Alessandra Acciai e Alberto Giusta, interpreti capaci di alternare con naturalezza comicità e intensità.


La trama

Anna e Giulio stanno insieme da molti anni. Hanno costruito una vita fatta di abitudini, piccoli compromessi e qualche frustrazione. Lui ha rinunciato ai sogni giovanili, lei a desideri mai realizzati. Un equilibrio sottile, che regge nel tempo.

A sconvolgere questa apparente stabilità arrivano Laura e Toni, i vicini di casa. Invitati per un aperitivo, entrano nella loro quotidianità con un’energia travolgente e disarmante. Di loro si sa poco, se non una cosa: vivono la loro relazione senza freni e senza inibizioni.

Tra un bicchiere di vino e confidenze sempre più intime, il confronto tra le due coppie si sposta progressivamente su un terreno delicato: quello della sessualità, dei desideri e delle verità mai confessate.

Una commedia che diverte e sorprende, capace di mettere lo spettatore davanti a una domanda semplice quanto profonda:
quanto conosciamo davvero noi stessi e chi ci sta accanto?


Crediti

Dalla commedia Sentimental di Cesc Gay
Traduzione e adattamento: Pino Tierno
Regia: Antonio Zavatteri

Con: Amanda Sandrelli, Gigio Alberti, Alessandra Acciai, Alberto Giusta

Regista assistente: Matteo Alfonso
Scene: Roberto Crea
Costumi: Francesca Marsella
Luci: Aldo Mantovani
Sarta: Marisa Mantero
Foto: Laila Pozzo
Service audio/luci: Fonal di Federico Pennazzato

Co-produzione: CMC/Nidodiragno, Cardellino srl, Teatro Stabile di Verona
In collaborazione con: Festival Teatrale di Borgio Verezzi


Date e orari

Sabato 21 marzo – ore 21.00
Domenica 22 marzo – ore 17.30


Biglietti e informazioni

Telefono: 0922 590 220
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