Fata Morgana, Gianfranco Jannuzzo torna al Teatro Pirandello
Un appuntamento da non perdere al Teatro Pirandello di Agrigento. Con la sua capacità di incantare il pubblico, la sua straordinaria verve e il suo talento istrionico, Gianfranco Jannuzzo sarà protagonista dello spettacolo Fata Morgana, di cui è autore insieme ad Angelo Callipo e di cui firma anche la regia, in scena sabato 9 maggio alle ore 21.00 e domenica 10 maggio alle ore 17.30.
Accompagnato da quattro musicisti in scena – Angelo Palmeri (oboe), Chiara Buzzurro (chitarra), Alessio La China (violoncello), Nicola Grizzaffi (tastiere e piano) – Jannuzzo racconterà il mito di Fata Morgana: tra miraggio, illusione e speranza, alternando brani comici a riflessioni profonde, offrendo un’esperienza che va oltre il semplice intrattenimento.
Il suo carisma si fonde con la narrazione, creando un’atmosfera unica in cui aneddoti personali e riflessioni sull’umanità si intrecciano. La regia mette in evidenza la complessità dell’animo umano, esplorando le maschere che indossiamo e le verità nascoste dietro le finzioni quotidiane. Lo spettacolo diventa così un’occasione per ridere, riflettere e commuoversi, svelando le sfumature più intime dell’essere umano attraverso la magia del teatro.
“C’è una cosa di cui siamo assolutamente sicuri – spiegano gli autori Gianfranco Jannuzzo e Angelo Callipo – ed è la domanda che, dentro di sé, più o meno esplicitamente, ogni spettatore proverà a farsi arrivando a teatro: perché questo spettacolo si intitola Fata Morgana?
Cosa dobbiamo aspettarci: una favola, il resoconto magnifico di gesta epiche, un racconto che scavi tra le forze occulte della magia o, al contrario, tra le pieghe di quel fenomeno ottico che si verifica dallo Stretto di Messina fino al Lago del Michigan, attraversando persino le distese desertiche della Namibia, e che porta per l’appunto il nome di Fata Morgana?
Ecco, questa domanda restituisce l’esatta misura di quel senso di spiazzante meraviglia che noi stessi abbiamo provato nell’accostarci alla figura di Fata Morgana. La sorella guerriera di Re Artù è la porta che si spalanca sui nostri sogni, sulla capacità di immaginare il futuro, su quell’orizzonte visionario che scandisce la vita di ognuno di noi, non solo singolarmente ma anche come comunità.
Fata Morgana è, in definitiva, il modo che abbiamo per raccontarci: raccontare cosa accade quando si inseguono i sogni e come questi, lentamente, nel tempo, compongano un disegno, un mosaico. E questo insieme di tessere siamo noi, unici proprio perché accostati agli altri, consapevoli di un’appartenenza costruita tra vittorie e sconfitte, tra sogni inseguiti e traguardi raggiunti.
Lasciamoci dunque accompagnare per mano da Fata Morgana e attraversiamo questo nostro Paese, che non ha avuto paura di seguire le sue orme e di trasformare in realtà il sogno dell’unità: le molteplici diversità dei tanti piccoli Stati diventati un unico popolo, che proprio da queste differenze ha ereditato il proprio spirito.
Ed è questa l’Italia che vogliamo raccontare tra il serio e il faceto, tra il divertente e il poetico, con la certezza che di Fata Morgana nessuno di noi può fare a meno. Vivere i sogni, inseguirli, è l’unico modo che abbiamo per renderli concreti. Inseguire sogni è il modo più sicuro per vivere nella realtà. Tutto qui. Ed è l’unica contraddizione capace di offrirci una ragione di vita”.
Le scene sono di Salvo Manciagli, le musiche originali di Francesco Buzzurro.
PER INFO E PRENOTAZIONI
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Sito web: www.fondazioneteatropirandello.it
ORARI SPETTACOLO
Sabato 9 maggio ore 21.00
Domenica 10 maggio ore 17.30
