PASSO A DUE, Fotinì Peluso al Pirandello: “Entrare qui mi ha commossa”

16 Febbraio 2026 no comments stampa

PASSO A DUE – Il Teatro al Cinema, il Cinema in Teatro

San Valentino al Pirandello con Fotinì Peluso: emozioni, amore e Romeo + Juliet

Un teatro che vibra, un palco che chiama, un San Valentino diverso dal solito.
Al Teatro Pirandello è andato in scena il secondo appuntamento di PASSO A DUE – Il Teatro al Cinema, il Cinema in Teatro, il format curato da Gianluca Arnone e Roberta Torre che intreccia grande schermo e palcoscenico in un viaggio tra le pellicole che raccontano la magia del teatro.

Protagonista della serata dedicata a Romeo + Juliet di Baz Luhrmann, l’attrice Fotinì Peluso, ospite sul palco in un talk intenso e partecipato.

«Appena sono entrata in teatro mi sono commossa – ha raccontato – mi sembrava di dover entrare in scena, di iniziare uno spettacolo. È un teatro suggestivo, caloroso». Un legame forte con il palcoscenico, il suo. «Mi manca tanto il teatro. Entrare qui fa bene. Andate a teatro: anche solo sedersi tra gli spalti è un’emozione unica».

Reduce dall’esperienza al Teatro Greco di Siracusa, Peluso ha parlato anche del successo della serie La Fortuna su Netflix, capace – ha sottolineato – di affrontare temi spesso considerati tabù nella società italiana.

E poi l’amore, inevitabile nel giorno di San Valentino e nel cuore di Shakespeare. «Si confonde spesso con qualcosa di tormentato – ha spiegato – invece esiste l’amore felice. E la noia dell’amore felice, ben venga». Parole che hanno risuonato tra platea e palco, accompagnate dalle note al pianoforte del Maestro Salvatore Galante.

Non è mancato il riferimento alle sue origini greche e al legame con la Sicilia: «Ritrovo moltissimo della Grecia in questa terra. Mi sento a casa. Le isole ti insegnano a lasciarti portare dalle onde, forse dovremmo farlo più spesso anche nella vita».

Un altro tassello di una rassegna – curata da Roberta Torre e Gianluca Arnone – che sta dimostrando come il Teatro Pirandello possa diventare luogo di contaminazione culturale, dove il cinema torna teatro e il teatro si fa racconto collettivo. E dove, per un pomeriggio, l’amore – quello felice – ha trovato casa.

 

“Otello” conquista il Teatro Pirandello: applausi, pubblico coinvolto e un talk che diventa dialogo

2 Febbraio 2026 no comments stampa

Una potenza che travolge, scuote e lascia il segno. È questa la sensazione che ha attraversato la platea del Teatro Pirandello al termine di Otello, spettacolo intenso e di grande impatto emotivo, protagonista di una tournée che sta toccando alcuni tra i più importanti palcoscenici italiani.

Reduce dalle tappe di Trieste, Gorizia e Firenze, Otello è approdato ad Agrigento confermando il successo riscosso in tutta Italia. Una presenza che ha rappresentato un onore per il teatro cittadino e che ha trovato una risposta calorosa da parte del pubblico, culminata in applausi lunghi e convinti.

A colpire non è stata soltanto la forza dello spettacolo, ma anche la partecipazione del pubblico, rimasto in sala fino all’ultimo per il talk finale ideato dalla direttrice artistica Roberta Torre e condotto da Domenico Vecchio. Un momento di confronto diretto, fortemente voluto dalla Fondazione Fondazione Teatro Pirandello, che considera centrale il dialogo con gli spettatori, chiamati non solo ad assistere ma a diventare parte attiva della vita teatrale.

Durante il talk, spazio alle domande del pubblico e ai temi affrontati dalla rilettura contemporanea di Otello: la gelosia, il tradimento, il senso di possesso, fino al femminicidio, raccontato con una forza drammatica che non lascia scampo. Una messinscena audace, sostenuta da una drammaturgia incisiva, musiche potenti e scelte scenografiche simboliche, capaci di parlare a generazioni diverse.

Una particolare e calorosa accoglienza è stata riservata a Salvatore Rancatore, agrigentino, applauditissimo nel ruolo del Doge, figura emblematica del potere distratto e distante, che ha suscitato grande attenzione e curiosità anche nel dibattito con la platea.

Il protagonista Giorgio Pasotti ha ringraziato Agrigento per l’accoglienza ricevuta, sottolineando come Otello stia raccogliendo consensi in ogni parte del Paese. Nel suo intervento ha ribadito l’urgenza di continuare a portare in scena opere capaci di interrogare il presente e di affrontare temi drammaticamente attuali, soprattutto davanti ai più giovani.

Nel corso dell’incontro si è parlato anche di Ora, il secondo romanzo di Pasotti, dedicato al valore del tempo e al coraggio di cambiare vita: un tema che si intreccia idealmente con la ricerca di senso che attraversa anche lo spettacolo.

Applausi, partecipazione e attenzione fino all’ultimo minuto hanno confermato la forza di uno spettacolo che non si limita a emozionare, ma stimola riflessione e consapevolezza. Otello lascia il Teatro Pirandello con il segno di una serata intensa e condivisa, inserita in una stagione teatrale capace di parlare al presente e di costruire, sera dopo sera, un rapporto autentico con il suo pubblico.

https://youtu.be/IJVqIBiGeyo

Otello in scena al Teatro Pirandello con la regia di Giorgio Pasotti

27 Gennaio 2026 no comments stampa

COMUNICATO STAMPA

OTELLO
Il grande classico di William Shakespeare torna in scena al Teatro Pirandello con un allestimento intenso e contemporaneo, capace di restituire tutta la forza drammatica di una delle tragedie più celebri del teatro di tutti i tempi.

Passione, gelosia, amore e tradimento attraversano Otello in un intreccio che continua a parlare al presente, scandagliando le fragilità dell’animo umano e il potere distruttivo del sospetto. Un testo senza tempo che conserva intatta la sua urgenza e la sua capacità di interrogare lo spettatore.

Sul palcoscenico un cast di grande rilievo composto da Giacomo Giorgio, Giorgio Pasotti e Claudia Tosoni.
La regia è firmata da Giorgio Pasotti, che propone una lettura asciutta e incisiva dell’opera shakespeariana, puntando su un linguaggio scenico essenziale e su una forte intensità emotiva.

Date e orari
Sabato 31 gennaio, ore 21.00
Domenica 1 febbraio, ore 17.30

Lo spettacolo è inserito nella Stagione teatrale 2025/2026 del Teatro Pirandello, Sogni & Storie – La vita è in scena, sotto la direzione artistica di Roberta Torre.

Biglietti
I biglietti sono disponibili sul sito ufficiale
www.fondazioneteatropirandello.it

L’amore rivoluzionario continua: Gragnaniello e Laurito incantano anche nel talk

14 Gennaio 2026 no comments stampa

Al termine dello spettacolo Vasame – L’amore è rivoluzionario, il sipario del Teatro Pirandello non si è chiuso del tutto. La scena si è trasformata in un luogo di dialogo, riflessione e ironia, con un talk molto partecipato moderato dal giornalista Domenico Vecchio, che ha coinvolto Enzo Gragnaniello e Marisa Laurito davanti a un pubblico rimasto incollato alle poltrone.

«Ci avete travolto con questa musica, con la canzone napoletana, con quest’amore per Napoli e per il nostro Paese», ha esordito Vecchio, sottolineando come lo spettacolo abbia saputo fondere canzone d’autore, parole e sentimento, conquistando la platea agrigentina.

Dal palco è arrivato subito il ringraziamento degli artisti. «Abbiamo avuto un pubblico stupendo – ha detto Laurito – avete un teatro magnifico, con una grande storia. Va conservato e rispettato, facendo solo spettacoli belli».
Un pensiero condiviso da Gragnaniello, che ha allargato lo sguardo al valore dei luoghi e delle comunità: «Dovremmo prendere esempio da chi ama e difende la propria città. L’Italia è tutta meravigliosa e va custodita».

Tra sorrisi e battute – inevitabile il passaggio sul “tour gastronomico” siciliano, tra cannoli, cassate, parmigiana e granite – il talk ha assunto presto un tono più profondo. Alla domanda sul “teatro del cuore”, la risposta è stata netta: «Il teatro vero è interiore. Il corpo umano è un tempio, forse il teatro più bello dell’universo», ha spiegato Gragnaniello.

Centrale anche il ruolo del pubblico. «Il teatro non lo facciamo solo noi sul palco. C’è un’energia che fluisce. Uno spettacolo cambia a seconda di chi ascolta». Un’affermazione accolta dagli applausi, segno di un coinvolgimento autentico.

Stimolati da una domanda dal pubblico sul valore civile dell’arte, gli artisti hanno ribadito la funzione profonda del teatro. «Non deve parlare all’inganno, ma arrivare all’anima. Tutto ciò che si fa in teatro deve essere sacro», ha detto Gragnaniello.
«La vera rivoluzione non è quella delle armi, ma della passione e del sentimento. È per questo che si chiama amore rivoluzionario».

La chiusura è affidata a un gesto semplice, quasi disarmante. «Tornando a casa, abbracciate e baciate chi amate», ha ricordato Laurito, citando un consiglio ricevuto anni fa. Un messaggio che ha sintetizzato lo spirito della serata: arte come relazione, parola come cura, teatro come spazio vivo.

Un talk, ideato e voluto dal direttore artistico Roberta Torre, che ha funzionato – come ha osservato lo stesso Vecchio in chiusura – perché «è bello fermarsi, parlare, scambiarsi idee».
E il Teatro Pirandello, ancora una volta, si è confermato luogo di spettacolo ma anche di pensiero.

https://youtu.be/_qGkd37KdaA

Vasame conquista il Pirandello: applausi a scena aperta e grande partecipazione del pubblico

14 Gennaio 2026 no comments stampa

Vasame conquista il Pirandello: applausi a scena aperta e grande partecipazione del pubblico

Alla fine della prima replica di “Vasame – L’amore è rivoluzionario”, il Teatro Pirandello ha salutato lo spettacolo con applausi convinti e prolungati, segno di una partecipazione autentica e sentita.

In scena Marisa Laurito ed Enzo Gragnaniello, protagonisti di un racconto intenso che intreccia parola, musica e sentimento, capace di coinvolgere il pubblico dall’inizio alla fine, tra sorrisi, silenzi carichi di emozione e un finale accolto con grande calore.

Subito dopo il sipario, abbiamo raccolto le prime impressioni: “coinvolgente”, “emozionante”, “uno spettacolo che arriva”.
Un debutto accolto con convinzione, che apre con ottime sensazioni la seconda replica.

🎥 Guarda il video con le reazioni del pubblico al termine dello spettacolo.

https://youtu.be/66C49o7-rwg

Il Teatro Pirandello in un libro

12 Gennaio 2026 no comments stampa

COMUNICATO STAMPA

Trent’anni dopo la riapertura, il Teatro Pirandello svela la sua metamorfosi in un libro: dalle origini a oggi

In occasione del trentesimo anniversario della riapertura al pubblico, la Fondazione del Teatro Luigi Pirandellocelebra la ricorrenza con la pubblicazione di un volume che racconta la metamorfosi architettonica e culturale di uno dei monumenti nazionali più rappresentativi della città di Agrigento, dalla progettazione ottocentesca fino ai giorni nostri.

Il libro nasce da un’idea fortemente voluta dal Consiglio di amministrazione della Fondazione, come ha sottolineato il presidente Alessandro Patti:
«È un progetto che abbiamo concepito e condiviso sin dal nostro insediamento. Sentivamo l’esigenza di aggiornare l’unico volume esistente sul Teatro Pirandello, risalente al 2001, colmando un vuoto di oltre vent’anni di storia. Era un nostro fermo intendimento restituire un racconto completo e aggiornato di questo straordinario monumento».

Autore del volume è l’architetto e docente di storia dell’arte Fabio Zarbo, che ha curato un approfondito lavoro di studio e ricerca, sviluppato anche attraverso un progetto didattico con i suoi allievi. Da questo percorso si è avviata una collaborazione con l’Archivio di Stato, la Biblioteca comunale e la Soprintendenza ai Beni culturali, dando vita a un risultato che la stessa Fondazione definisce «straordinario e inaspettato».

Il volume ripercorre le vicende costruttive del teatro, soffermandosi sul progetto originario dell’ingegnere agrigentino Dionisio Sciascia e sul successivo intervento dell’architetto palermitano Giovan Battista Filippo Basile, autore anche del Teatro Massimo di Palermo. Basile portò a compimento l’opera, introducendo importanti modifiche strutturali, in particolare al palcoscenico, curando le decorazioni scultoree e pittoriche e intervenendo sull’acustica, anche attraverso la scelta di nuovi materiali e la riduzione della lunghezza originaria del palco.

Il libro documenta inoltre le criticità strutturali che hanno segnato la storia dell’edificio, come i problemi di infiltrazioni che nel tempo hanno interessato soprattutto l’area scenica, e ricostruisce gli interventi di restauro realizzati nella seconda metà del Novecento. L’ultima parte del volume è dedicata alla vita del teatro dalla riapertura del 1995 fino al 2025, restituendo il ruolo centrale del Pirandello come spazio culturale e simbolo identitario della città.

Un progetto editoriale reso possibile anche grazie al sostegno della Regione Siciliana e alla collaborazione della Giunti Editore, che hanno condiviso il valore culturale, storico e simbolico di un’opera destinata a restare come memoria storica per le future generazioni.

La presentazione ufficiale del volume si terrà il 12 gennaio, occasione nella quale la Fondazione ringrazierà pubblicamente tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione del progetto editoriale, contribuendo a custodire e trasmettere una parte fondamentale della memoria collettiva della città.

Il Teatro Pirandello continua così a raccontarsi non solo come architettura e palcoscenico, ma come patrimonio vivo di Agrigento e dell’intera Sicilia.

Foto Massimo Palamenghi

Il Pirandello apre le porte al cinema

12 Gennaio 2026 no comments stampa

Roberta Torre: «Il teatro è della città, senza pubblico non esiste»

Il Teatro Pirandello si concede al cinema e lo fa nel modo più naturale possibile: trasformando il palcoscenico in un luogo di ascolto, confronto e memoria condivisa. Non una semplice proiezione, ma un’esperienza costruita sul dialogo, sulle parole e sulle emozioni, capace di rompere gli schemi e di raccontare il cinema attraverso il teatro.

È accaduto con “Passo a due”, il format ideato e condotto da Roberta Torre e Gianluca Arnone, che ha inaugurato un nuovo modo di vivere il teatro: aperto, attraversabile, abitato dal pubblico. Protagonista della serata l’attore Fabrizio Ferracane, accolto con grande calore da una platea attenta e partecipe.

Ad accompagnare il racconto, al pianoforte, il maestro Salvatore Galante, che ha cucito interventi musicali e suggestioni sonore in uno stile che ha richiamato il Maurizio Costanzo Show, dando ritmo alla conversazione e creando un’atmosfera confidenziale, quasi domestica, capace di avvicinare palco e platea.

Ferracane, visibilmente emozionato per la sua prima volta sul palco del Pirandello, ha raccontato il suo rapporto con l’arte, con la Sicilia e con la recitazione come scelta quotidiana: «Questi sono luoghi di bellezza, di arte, di poesia. È come se avessi lavorato per il signor Pirandello». Parole sincere, che hanno restituito il senso profondo di una serata vissuta più con il cuore che con la distanza rituale dello spettacolo.

Il dialogo ha attraversato temi centrali del mestiere dell’attore, della qualità della vita, della necessità di fermarsi, respirare, ascoltarsi, ma anche del modo in cui le storie vengono raccontate. «Non è importante solo di cosa si parla, ma come si raccontano le storie», ha sottolineato Ferracane, richiamando il valore dell’arte come linguaggio capace di andare oltre la superficie.

Cinema e teatro, mondi diversi ma intimamente legati. Un intreccio che Roberta Torre ha voluto sottolineare ricordando come il Teatro Pirandello sia stato anche cinema, prima di tornare alla sua vocazione originaria. «Vedere il cinema qui dentro è emozionante – ha spiegato – perché questo luogo conserva tracce, passaggi, immaginari».

Al centro della serata, anche la proiezione di Leonora addio di Paolo Taviani, che ha chiuso un percorso fatto di parole, immagini e riflessioni, confermando la forza del teatro come spazio capace di accogliere linguaggi diversi senza perdere identità.

Nel finale, il vicepresidente della Fondazione, Andrea Cirino, ha consegnato un riconoscimento a Fabrizio Ferracane, gesto simbolico ma sentito, a suggello di una serata che ha unito pubblico, artisti e istituzione nel segno della condivisione.

«Il teatro è della città, senza pubblico non esiste», ha detto Roberta Torre nel momento più intenso dell’incontro. Una frase che sintetizza il senso di un progetto pensato per e con la comunità, che chiama il pubblico non solo ad assistere, ma a prendersi cura del proprio teatro.

“Passo a due” continuerà nei prossimi mesi con altri appuntamenti di rilievo: dal cinema romantico per San Valentino, fino agli incontri con grandi nomi del cinema italiano come Michele Placido, Mario Martone e nuove voci del panorama contemporaneo. Segno che il Pirandello non è solo un luogo di spettacolo, ma un laboratorio di immaginari, dove cinema e teatro tornano a parlarsi davanti a una città che risponde, partecipa e riconosce quel palco come casa propria.

 

La Befana del “Pirandello” regala una serata di cinema

6 Gennaio 2026 no comments stampa

Epifania al Teatro Pirandello: omaggio agli abbonati con una serata speciale dedicata al grande cinema

Nel giorno dell’Epifania, il Teatro Pirandello omaggia i propri abbonati con un biglietto gratuito per una serata-evento dedicata al cinema, in programma sabato 11 gennaio alle ore 20:00.

Un appuntamento speciale che trasforma il Teatro in luogo di incontro e dialogo tra palco e grande schermo, tra racconto cinematografico e memoria collettiva.

La serata si aprirà con “PASSO A DUE”, a cura di Roberta Torre e Gianluca Arnone, con un incontro esclusivo con la produttrice Donatella Palermo e l’attore Fabrizio Ferracane, che guideranno il pubblico alla scoperta del dietro le quinte della creazione cinematografica, tra storie, suggestioni ed emozioni che danno vita a un film.

A seguire, la proiezione del film Leonora addio di Paolo Taviani, un’opera intensa e poetica che attraversa i temi della memoria, del legame con la terra e delle radici italiane, toccando le corde più profonde dell’anima.

Ingresso gratuito, con prenotazione obbligatoria al numero 0922 590220.

Il Teatro Pirandello rinnova così il proprio impegno nel proporre momenti di alta qualità culturale, rafforzando il dialogo tra teatro, cinema e pubblico.

Marisa Laurito al Teatro Pirandello di Agrigento

3 Gennaio 2026 no comments stampa

COMUNICATO STAMPA

“Vasame – L’amore è rivoluzionario”
Marisa Laurito al Teatro Pirandello di Agrigento
13 e 14 gennaio

Arriva al Teatro Pirandello di Agrigento, il 13 e 14 gennaio, Marisa Laurito con Vasame – L’amore è rivoluzionario, spettacolo poetico e musicale nato da un’idea condivisa con Enzo Gragnaniello e costruito come un intreccio di parole, musica e sentimento.

Vasame – “baciami” – è un viaggio nell’anima della napoletanità, intesa non come appartenenza geografica ma come modo di sentire e di vivere. In scena si incontrano teatro, blues, poesia e grandi canzoni della tradizione napoletana, per raccontare l’amore in tutte le sue forme: desiderio, passione, perdita, speranza, memoria.

Lo spettacolo attraversa brani iconici del repertorio classico napoletano, da Passione a Scetate, fino alle canzoni di Enzo Gragnaniello, insieme a testi e riflessioni che mettono al centro la bellezza come forza capace di incidere sul quotidiano. Un racconto intenso e a tratti ironico, che alterna profondità e leggerezza, coinvolgendo il pubblico in modo diretto e autentico.

Sul palco, accanto a Marisa Laurito, Piero Gallo alla mandolina, Erasmo Petringa al violoncello e Marco Caligiuri alle percussioni, per una partitura sonora essenziale ed elegante che accompagna la narrazione.

«Vasame nasce dal desiderio di spargere semi tra il pubblico – racconta Marisa Laurito – sono convinta che l’unica rivoluzione possibile oggi sia quella dell’amore». Una dichiarazione che diventa il cuore pulsante dello spettacolo, un invito a riscoprire l’umanità, la sensibilità e la forza dei sentimenti.

Con Vasame – L’amore è rivoluzionario, il Teatro Pirandello ospita uno spettacolo che è insieme racconto intimo e messaggio universale, capace di parlare al cuore e alla coscienza.

Il Talk con la compagnia di Christmas Carol incanta

11 Dicembre 2025 no comments stampa

“A Christmas Carol – Il Musical” incanta Agrigento: due repliche sold out al Teatro Pirandello

AGRIGENTO – Due repliche, due sold out consecutivi e un entusiasmo che ha avvolto il Teatro Pirandello come una vera atmosfera natalizia. “A Christmas Carol – Il Musical”, il classico di Charles Dickens nella versione teatrale firmata da Melina Pellicano, ha conquistato il pubblico agrigentino con oltre 20 artisti in scena, 150 costumi, musiche originali ed effetti speciali che hanno trasformato il palcoscenico in un viaggio emozionante attraverso il Natale passato, presente e futuro.

Al centro della scena, Fabrizio Rizzolo nel ruolo dell’avaro Ebenezer Scrooge, trasformato – nella notte più magica dell’anno – in un uomo nuovo. Accanto a lui, un cast numeroso e affiatato che dà vita a fantasmi, visioni, speranze e memorie, restituendo tutta la potenza narrativa della novella dickensiana.

A rendere imponente l’impianto scenico sono le creazioni di Alessandro Marrazzo, che firma luci, effetti speciali e scenografie (con Francesco Fassone). I 150 costumi sono opera di Marco Biesta, mentre le musiche originali portano la firma di Stefano Lori e Marco Caselle.

«Il romanzo di Dickens ha già una natura teatrale potentissima – spiega Melina Pellicano – per questo il nostro lavoro è stato quello di rispettarne lo spirito, amplificandolo con la forza del musical, senza tradirlo».

Giovani spettatori, sala piena e un nuovo sold out per la replica odierna

Anche la seconda replica ha registrato il tutto esaurito, con una platea ricca di famiglie e tantissimi giovani attratti dalla magia dello spettacolo.

Il Talk con la compagnia: un altro successo del Teatro Pirandello

Come ormai da tradizione nella stagione “Sogni & Storie – La vita in scena”, al termine della seconda replica si è svolto il talk con gli attori, format ideato dal Teatro e accolto con grande partecipazione.

Nel corso dell’incontro, Fabrizio Rizzolo ha dialogato con il pubblico, raccontando il suo rapporto con il personaggio di Scrooge:
«All’inizio non amavo questo ruolo – ha confidato – non comprendevo fino in fondo la dinamica del cambiamento. Lavorandoci, ho capito che toccava una mia resistenza interiore, quel lato oscuro che ogni tanto ci contagia. Interpretarlo, replica dopo replica – ormai quasi duecento – è diventato un viaggio profondo dentro me stesso. Scrooge si redime… e un po’ mi redimo anch’io, ogni volta».

Durante il talk, Domenico Vecchio, responsabile della comunicazione e dell’ufficio stampa del Teatro Pirandello, ha presentato la compagnia al pubblico e ricordato la visione artistica che sta guidando la stagione:
«Resteremo insieme ancora qualche minuto con questa splendida compagnia – ha detto Vecchio – È stato uno spettacolo bellissimo e un onore ospitarvi qui. Il format dei talk è un’idea della nostra direttrice artistica Roberta Torre, che ci segue sempre e merita un grande applauso».

La serata si è conclusa con le domande del pubblico e un momento particolarmente emozionante in cui una spettatrice ha ringraziato gli artisti per la speranza portata in un periodo difficile.

Rizzolo, visibilmente toccato, ha risposto con sincerità:
«Questo musical fa bene anche a me. I tre stadi del viaggio – il passato, il presente e il futuro – sono un percorso che porto con me ogni sera. È un grande dono di Natale».

La compagnia, come ricordato durante il talk, proseguirà ora il tour che toccherà Campania, Piemonte e Lombardia, con tappe a Napoli, Sorrento, Torino, Milano, Cremona e Gallarate fino al 4 gennaio.

Il Teatro Pirandello dà appuntamento al prossimo spettacolo in cartellone: “VASAME”.
E il saluto finale, inevitabilmente, è stato: “Buon Natale!”