Danilo Rea, Massimo Moriconi e Alfredo Golino, il 26 gennaio 2020, in concerto al Pirandello con “Tre per Una, nella canzoni di Mina”

21 Gennaio 2020 no comments stampa

Un trio così come si può perdere? Ingresso gratuito fino a esaurimento posti. Danilo Rea, Massimo Moriconi e Alfredo Golino, il 26 gennaio 2020, in concerto sul palco del Pirandello con Tre per Una, nella canzoni di Mina, in  collaborazione con il Parco dei templi di Agrigento, che volere di più?

Tre per Una, è un album insolito. Quando il jazz incontra la melodia; e che melodia, quella di Mina, così si può riassumere il progetto che vede protagonisti i musicisti Danilo Rea, Massimo Moriconi e Alfredo Golino che hanno deciso di rendere omaggio al repertorio della grandissima interprete originaria di Cremona.

Danilo Rea, Massimo Moriconi e Alfredo Golino nella loro carriera hanno lavorato con Mina suonando diversi generi: dalla ballad jazz al rock, dalla fusion all’acustico, dagli autori italiani ed internazionali, fino al tango.

Per info sui nostri spettacoli telefonare allo 0922/590220

Pesce d’aprile, lo spettacolo con Cesare Bocci, in scena il 23 e 24 gennaio 2020

20 Gennaio 2020 no comments stampa

In scena giovedì 23 gennaio alle 21,00 e venerdì 24 alle 17,30, Pesce d’Aprile, con Cesare Bocci e Tiziana Foschi. Uno spettacolo di grande impatto emotivo.
La storia l’ha raccontata Daniela Spada, la moglie di Cesare Bocci, era davvero il primo di aprile, e lei è stata colpita da un ictus, in un momento felice: aveva da poco partorito la figlia. L’esperienza, la fragilità rivelata all’improvviso, è diventata un libro che ha venduto diecimila copie in meno di un anno. Ed è lei a firmare il testo di questa commedia dolce e amara, insieme al marito e all’attrice Tiziana Foschi, che la impersona in scena ed è grande amica nella vita.
Cesare Bocci riporta la vicenda al pubblico con immensa grazia.
Con un pizzico di ironia lo spettacolo ripercorre la riconquista del corpo, della mobilità, dopo un evento di questo tipo, ci presenta un esempio di forza, unione, coraggio, che supera la sfera intima per donarsi agli spettatori e invitare a riflettere, sorridere e commuoversi, e soprattutto rinascere.
Pesce d’aprile coinvolge la Anffas Onlus- Associazione di Famiglie con persone con disabilità intellettiva e relazionale, Charity Partner del progetto.

“Pesce d’aprile è il racconto di un grande amore che la malattia ha reso ancora più grande: un’esperienza reale, toccante, intima e straordinaria di un uomo e di una donna che non si danno per vinti quando il destino sconvolge la loro esistenza. I protagonisti si mettono a nudo svelando le loro fragilità, raccontando come possano crollare le certezze e come si possa risalire dal baratro.
In un’alternanza di situazioni dolorose, grottesche, a volte divertenti, si delinea l’immagine di una donna prigioniera di un corpo che non le obbedisce più e che lotta per riconquistare la propria vita, con il suo uomo accanto. Una testimonianza diretta, capace di trasmettere quella forza che spesso manca nel quotidiano. Un racconto al quale si assiste con gli occhi lucidi e la risata improvvisa, a volte amara, altre volte liberatoria”.
Per info botteghino 0922590220

Il 18 e 19 gennaio 2020, ecco Le Parole note, recitate dalla voce di Giancarlo Giannini

13 Gennaio 2020 no comments stampa

La voce di Giancarlo Gianni, che amiamo e fa ormai parte del nostro immaginario, sottolineata dalle note jazz del Marco Zurzolo Quartet.

Un’esperienza di bellezza che attraversa la letteratura italiana per arrivare, dopo una lunga serie di tappe, sul palco del Teatro Pirandello. Sabato 18 gennaio alle 21 e domenica 19 gennaio, alle 17,30, la poesia che vi ha appassionato, prende vita, note, si fa realtà soffusa, riemerge dalla memoria, per due serate indimenticabili.

“Il recital Le Parole Note di Giancarlo Giannini è un singolare incontro di letteratura e musica.

Il contrastato caleidoscopio dei sentimenti è il filo conduttore dello spettacolo.

Un viaggio nell’universo femminile che rompe i confini geografici e temporali. E così, dal ‘200 di Cecco Angiolieri, irriverente cantore della lirica “S’i fossi foco”, lo spettatore viaggerà fino ad arrivare alla piena sensualità sudamericana di Neruda, passando per il linguaggio amoroso di Salinas e i battiti del cuore di Leopardi che decanta la sua Silvia. Grande pathos per l’elogio funebre di Marco Antonio tratto dal Giulio Cesare di Shakespeare e il dubbio esistenziale esposto per l’Amleto. L’interpretazione appassionata e vibrante di Giannini s’intreccia con l’esecuzione dei brani in chiave jazz della tradizione napoletana proposti dal Marco Zurzolo Quartet, in perfetto equilibrio tra musica e parole”.

Per info e prenotazioni botteghino 0922590220, dal lunedì al venerdì, mattina 9/13 e pomeriggio 15/18, per gli spettacoli apertura un’ora prima, costi: prima fila 23 euro, 18 la seconda fila.

 

Il 4 e 5 gennaio, in scena “Anna dei Miracoli”, una storia vera e toccante

2 Gennaio 2020 no comments stampa

Il primo spettacolo dell’anno nuovo, emozionante e profondo, Anna dei Miracoli, Il 4 e il 5 gennaio 2020, al Teatro Pirandello.

Con Mascia Musy.

 

Sabato 4 gennaio ore 21 e domenica 5 alle 17,30

 

Una Produzione

Teatro Franco Parenti per l’Associazione Lega del Filo d’oro

Adattamento e regia

Emanuela Giordano

Interpreti

Mascia Musy e con Fabrizio Coniglio, Anna Mallamaci e Laura Nardi

Scene

Angelo Linzalata

Un’educatrice dal passato difficile giunge in una famiglia borghese per aiutare la giovane figlia sordocieca: da una storia vera una toccante riflessione sul potere dell’amore.

«Cosa succede quando in una famiglia arriva il figlio “difettato? Cosa succede ad un padre ed una madre che si confrontano quotidianamente con l’esistenza di una creatura che hanno messo al mondo ma con cui non possono comunicare? Helen non vede, non sente e non parla. E i suoi genitori non sanno dove sbattere la testa. La pietà e la rabbia, la speranza e il senso di sconfitta, l’amore e l’odio: ogni sentimento è concesso, ogni reazione è imprevedibile. E lei, Helen, cosa percepisce di quello che ha intorno? In una società dove solo il bello è vincente, solo il sano è tollerato, padre e madre non hanno scampo: Helen va allontanata, messa in un istituto, nascosta, dimenticata». Con queste parole la regista Emanuela Giordano, autrice anche dell’adattamento del famoso testo scritto da William Gibson, racconta quelli che sono i temi scottanti di Anna dei miracoli.

Diventato film nel 1962, con la regia di Arthur Penn (e l’interpretazione da Oscar di Anne Bancroft e Patty Duke), l’incontro tra Helen e Anne si apre oggi a nuove suggestioni.

«È una storia vera – spiega la regista – e racconta l’epocale passaggio alla lingua dei segni, considerata tra le prime dieci grandi scoperte della storia moderna, un bene immateriale dell’umanità, una rivoluzione linguistica che ha permesso di aprire un dialogo tra chi parla e chi non parla. La lingua dei segni permetterà finalmente ad Helen di raccontare la sua storia, di apprendere, di esprimere sentimenti e necessità, di crescere e di farsi rispettare. Grazie ad un adattamento che va all’essenza, Anna dei miracoli racconta tanto di noi, dei nostri limiti e del coraggio che ci vuole a superarli». A interpretare la protagonista, un’attrice di grande sensibilità come Mascia Musy, affiancata da Fabrizio Coniglio, Anna Malamaci e Laura Nardi.

Il primo gennaio: Gran concerto di Capodanno

31 Dicembre 2019 no comments stampa

In musica, così il Teatro Pirandello accoglierà questo anno importantissimo per la città, “Agrigento 2020”, che segna i 2600 anni dalla fondazione della città.

La Fondazione Teatro Pirandello di Agrigento quest’anno organizza per la prima volta dalla sua riapertura il Concerto di Capodanno con l’esibizione della propria Orchestra Filarmonica e Coro Polifonico.

L’appuntamento è per le 20,30 del primo gennaio 2020.

L’evento, tra musicisti, solisti, coro polifonico, coro di voci bianche, danzatori e tecnici vedrà sul palco del nostro Teatro oltre 160 persone. Una macchina organizzativa complessa che regalerà al pubblico uno spettacolo ricco di emozioni.

“L’Orchestra diretta dal Maestro Antonio Cusumano, ha un organico completo composto da archi, legni, ottoni e percussioni per un totale di circa 50 elementi. In repertorio musiche di vario stile e genere musicale, spaziando dal classico al moderno  conosciuto e soprattutto apprezzato anche dai più esigenti appassionati di musica colta (…). Una delle peculiarità dell’orchestra e del coro, è quella, di elaborare nuove sfumature di colori orchestrali dal carattere deciso, innovativo e moderno, ma sempre attento a non sfociare oltre i canoni della severità stilistica che la musica colta impone (…) Nell’ambito dell’attività musicale prodotta dal Teatro Pirandello è stato costituito un coro di voci bianche, voluto dai maestri Antonio Cusumano e Debora Randazzo al fine di promuovere una continua e sensibile crescita culturale del nostro territorio, ampliando e sviluppando competenze innate nei bambini/ragazzi”.

Fa sapere il Direttore organizzativo Enzo Abate.

“Il concerto di Capodanno 2020 non mancherà di emozionare e stupire oltre che per la scelta dei brani, anche per la cura degli arrangiamenti musicali e corali, alcuni dei quali personalmente rielaborati dal Maestro Cusumano. Brani che saranno arricchiti dalla coreografie delle danzatrici della scuola ‘Academy Centro Danza’ di Agrigento diretta da Giusy Liberto e dalla compagnia internazionale Danza Storica ‘Harmonia Suave’ diretta da Carla Favata”.

Musiche di Verdi, Strauss, Handel, Bizet, Brahms, Offenbach e Zimmer.

A presentare la serata, Miriam Di Rosa e Carmelo Lazzaro.

“Villa MalGiocondo”, lo spettacolo della Fondazione Teatro Pirandello, in scena il 28 dicembre al Museo Pietro Griffo

24 Dicembre 2019 no comments stampa

Andrà in scena il 28 dicembre 2019, in due repliche, alle 17,30 e alle 20,30, in una cornice speciale: il Museo Archeologico Pietro Griffo, lo spettacolo Villa Malgiocondo, drammaturgia e regia Gaetano Aronica e Giovanni Volpe.

Si tratta di una produzione della Fondazione Teatro Pirandello, messa in scena per la prima volta in occasione delle celebrazione per il Natale ‘Verso Agrigento 2020’, una sinergia d’intenti con l’Ente Parco Valle dei Templi, che porta il teatro fuori dai luoghi deputati, per coinvolgere altri posti magici della città.

Lo spettacolo sarà una assoluta novità, animata da una affiatata compagine di attori.

“Ci siamo confrontati con pagine immortali, rileggendole in maniera che riteniamo originale e per il riflesso che hanno sulla nostra vita, individuale e sociale – spiegano Gaetano Aronica e Giovanni Volpe – con la certezza di poter offrire uno spettacolo coraggioso, contemporaneo e di grande impatto, realizzato da un gruppo di attori eccezionali. Il resto lo scoprirete in sala”.

In scena: Gaetano Aronica, Ilaria Bordenca, Franco Bruno, Barbara Capucci, Giusi Carreca, Gabriele Ciraolo, Silvia Frenda, Marcella Lattuca, Rosa Maria Montalbano, Giovanni Moscato, Salvatore Nocera Bracco, Marianna Rotolo, Claudio Vasile Cozzo, Arianna Vassallo e la partecipazione straordinaria di Andrea Tidona. I posti sono limitati. L’ingresso è libero, ma occorre la prenotazione obbligatoria allo 0922590220.

Il Museo Archeologico regionale Pietro Griffo si trova in contrada San Nicola 12, Agrigento.

Note di regia:

Dopo di Lui, che fine hanno fatto i suoi personaggi? Dove sono? Chi se ne occupa? Chi dà loro udienza? Continuano ad avere una vita
anche fuori dallo spazio scenico? Beh… pare proprio di sì. Una parte di loro almeno, sembra vivano, per metempsicosi, nei corpi degli
stravaganti degenti di una casa di cura, Villa MalGiocondo. Li ha presi in cura il dottor Luigi, visionario uomo di questo tempo con dentro tutto lo spessore di un passato e di un sapere che rischia di scomparire.
Nel corso delle sue udienze consente l’impossibile: a Maragrazia di contendersi un figlio, un giovane Uomo dal fiore, con Donn’Anna Luna e con una madre che sostiene che le donne glielo abbiano cambiato il suo. Mette a confronto, Anselmo Paleari con uno
stravagante ex garibaldino. Donata con Belluca.

Villa MalGiocondo è un incrocio ardito di drammaturgie. Là dove i personaggi si parlavano in quel prima e in quel dopo la scena,
adesso si parlano – tra loro – con le parole della scena, in quel durante – fuori di scena – che diviene una sorta di iper drammaturgia della vita.
Per un tempo che si fa performance – hic et nunc -, riescono a liberarsi di quel moto perpetuo che li costringe e inghiotte, per esser poi risputati in un eterno contrasto tra essere e apparire, tra vita e forma, per poter essere ancora e poeticamente loro stessi.
Non c’è vita fuori della forma e allora bisogna renderla mutevole questa forma per non restare prigionieri del vuoto fino a diventarne
suoi pregnanti operai.

Gaetano Aronica, Giovanni Volpe

 

Verso Agrigento 2020, ecco gli spettacoli eccezionali, sotto Natale e fuori cartellone, del nostro teatro

15 Dicembre 2019 no comments stampa

Vi segnaliamo tre spettacoli eccezionali fuori cartellone, fanno parte di Verso Agrigento 2020, e ci porteranno dritti al compleanno per i 2600 anni della fondazione della città.

Il 19 dicembre,  ironico, irriverente, signore della risata, sale sul palco Pippo Franco con lo spettacolo Che fine ha fatto l’uomo?,  “dedicato al viaggio dell’essere umano, dalle radici ad oggi, farà divertire ma anche riflettere il pubblico”, alle 19, costo biglietto 10 euro.

Pippo Franco

Il 30 dicembre, ecco Katia Ricciarelli, una delle voci più straordinarie del nostro panorama, con una esibizione speciale, Vivere una fiaba, 50 anni di carriera, un lungo racconto che incanterà il pubblico, costo biglietto 20 euro, inizio spettacolo ore 19.

Non finisce qui, il 28 dicembre abbiamo pensato a uno spettacolo corale, Villa Malgiocondo, di Gaetano Aronica e Giovanni Volpe e la partecipazione straordinaria di Andrea Tidona, un’opera prima con un parterre di attori di altissimo livello, messo in scena in una cornice inusuale e meravigliosa: il museo Pietro Griffo. Due spettacoli con ingresso libero su prenotazione (seguiranno comunicazioni). Vi aspettiamo

Pensaci Giacomino: Leo Gullotta interpreta Pirandello diretto da Fabio Grossi, il 21 e 22 dicembre

12 Dicembre 2019 no comments stampa

Pirandello non può mancare, sul palco del nostro teatro. Una intensa interpretazione di una storia di affidi, di nascite, di sentimenti umani, rimodulazione di una istituzione che fatica a cambiare nei secoli; la famiglia. Per ripensare luoghi comuni e limiti legislativi.

In scena Leo Gullotta, è lui è dare il volto ad Agostino Toti, professore in pensione. Amatissimo interprete, siciliano, noto anche come protagonista di cinema e televisione. Insieme a lui, Liborio Natali, Rita Abela, Federica Bern, Valentina Gristina, Gaia Lo Vecchio, Francesco Maccarinelli, Valerio Santi, Sergio Mascherpa

Lo spettacolo è diretto da Fabio Grossi che ha curato anche la lettura drammaturgica del testo.

 

Pensaci Giacomino nasce in veste di novella del 1915 per poi avere la sua prima edizione teatrale, in lingua, nel 1917. Tutti i ragionamenti, i luoghi comuni, gli assiomi pirandelliani sono presenti in questa opera. Un testo di condanna, condanna di una società becera e ciarliera, dove il gioco della calunnia, del dissacro e del bigottismo e sempre pronto ad esibirsi. La storia racconta di una fanciulla che rimasta incinta del suo giovane fidanzato non sa come poter portare avanti questa gravidanza, il professore Toti pensa di poterla aiutare chiedendola in moglie e potendola poi così autorizzare a vivere della sua pensione il giorno che lui non ci sarà più. Naturalmente la società civile si rivolterà contro questa decisione anche a discapito della piccola creatura che nel frattempo è venuta al mondo. Finale pirandelliano pieno Di amara speranza, dove il giovane Giacomino prenderà coscienza del suo essere, del suo essere uomo, del suo essere padre e andrà via da quella casa che lo tiene prigioniero, per vivere la sua vita con il figlio e con la giovane madre. Da qui si desume quanto tutto questo possa svolgere il pensiero pirandelliano nei confronti di una società che allora era misogina opportunista e becera. Racconta di uno Stato patrigno nei confronti dei propri cittadini soprattutto nei confronti della casta degli insegnanti, sottopagati e bistrattati. Grande bella qualità del premio Nobel di Agrigento nel prevedere il futuro e come raccontava Giovan Battista Vico corsi e ricorsi storici, cioè nulla cambia nulla si trasforma: ancora oggi si veste dei soliti cenci, unti e bisunti. Una società quindi letta con la mostruosità di giganti opprimenti presenti determinanti dequalificanti.

La nostra stagione concertistica: dettagli sul calendario e costi

9 Dicembre 2019 no comments stampa

Inizieremo il primo gennaio con il grande Concerto di Capodanno che, tra musicisti, solisti, coro polifonico, coro di voci bianche, danzatori, tecnici vedrà sul palco del nostro oltre 160 persone. Una macchina organizzativa complessa che regalerà al pubblico che verrà ad assistere, uno spettacolo ricco di emozioni.

Proseguiremo il 2 Febbraio con l’Orchestra Jazz Siciliana della Fondazione Brass Group di Palermo che presenterà il concerto “Latin Explosion, diretto dal maestro Domenico Riina. Il 16 febbraio il “Gran Galà d’Opera” con la partecipazione del soprano Piera Grifasi, Il tenore Salvatore Bonaffini e il Baritono Salvo Todaro.

Si esibiranno in notissime arie accompagnati dall’Orchestra Filarmonica del Teatro Pirandello diretta dal maestro Antonio Cusumano. Il 15 marzo Riccardo Randisi & Kate Worker Quintet presentano “Broadway 2.0”, eseguiranno i brani più noti della tradizione dei musical americani.

Worker & Randisi

Il 29 marzo sarà una serata particolare e coinvolgente in quanto abbiamo inserito in cartellone il classico concerto per pianoforte e orchestra. Il pianista maestro Vincenzo Baglio eseguirà il concerto n° 2 Opera 21 in Fa minore di Frederic Chopin accompagnato dall’Orchestra Filarmonica del Teatro Pirandello diretta da Antonio Cusumano e a seguire, di Franz Schubert, la sinfonia n° 8 in Si minore “Incompiuta” primo movimento.

Vincenzo Baglio

Il 26 aprile per gli amanti della musica pop un concerto per tutti che ci riporterà indietro negli anni ‘80. Un particolarissimo tributo a Whitney Houston con la partecipazione della solista Lucia Garsia accompagnata dall’Orchestra Jazz Siciliana e dalla sezione orchestra d’archi della nostra filarmonica, una vera preziosità musicale. Il 10 maggio, il gruppo Ubi Ensemble presenterà un particolare concerto dedicato alle bellissime musiche di Astor Piazzolla. Il 31 maggio 2020 ultimo appuntamento di questa 1^ stagione concertistica con il Concerto Di Primavera della Filarmonica e Coro del Teatro Pirandello per classica e colonne sonore diretto dal maestro Antonio Cusumano.

Enzo Abate Direttore organizzativo

Costi 18 euro prima fila, 15 seconda fila.

Ecco “Figlie di Eva”, il 7 e l’8 dicembre, Cucinotta, Belvedere e Andreozzi in scena

3 Dicembre 2019 no comments stampa

Tre grandi attrici e mattatrici.
Arrivano sul palco del teatro Pirandello il 7 e l’8 dicembre.

Le conosciamo dal cinema, dalla televisione. Parliamo di nomi luminosi (qui rigorosamente in ordine alfabetico) come Michela Andreozzi, Vittoria Belvedere e la siciliana Maria Grazia Cucinotta, grande ambasciatrice dell’Isola nel mondo.
Ph. Lovino
Tre donne che porteranno in scena una storia attualissima, rivista dalla penna di Michela Andreozzi, Vincenzo Alfieri e Grazia Giardiello, una commedia fresca e pimpante, che attinge al nostro immaginario, che ci parla (e ci vendica) di ingiustizie di “genere” vissute, dove le donne non sono state rispettate, che divertirà e aprirà molte riflessioni.
Il tutto con leggerezza Calviniana, planando dal’alto, raccontandoci le ingiustizie con grazia innata.

“Tre donne sull’orlo di una crisi di nervi sono legate allo stesso uomo, un politico spregiudicato, corrotto e doppiogiochista, candidato premier delle imminenti elezioni.

Elvira è la sua assistente perfetta, Vicky la moglie e Antonia la ricercatrice universitaria che sta aiutando il figlio del politico a laurearsi.

Ma le tre donne sono anche di più: Elvira è una specie di Richelieu, una grande donna dietro un grande uomo; Vicky è l’artefice della fortuna economica del marito, e Antonia una professoressa che vende voti all’università.

L’uomo dopo averle usate per arrivare in vetta, le scarica senza mezzi termini: Elvira scopre che ha firmato dei documenti che la possono incastrare: si ritrova ad essere intestataria di società fallimentari.

Vicky viene lasciata per una Miss appena maggiorenne.

Antonia, dopo aver portato alla vittoria il figlio del candidato premier, un emerito imbecille, viene fatta fuori dall’Università…. e al suo posto viene preso proprio il ragazzo.

Le donne, dopo un tentativo di vendetta personale che nessuna di loro riesce a portare a termine, pur conoscendosi appena e detestandosi parecchio, si uniscono per vendicarsi tutte insieme. Ingaggiano un giovane, bellissimo e sprovveduto attore squattrinato, Luca, e come tre streghe usano tutti i loro trucchi per trasformarlo ne “l’uomo perfetto”: lo istruiscono, lo sistemano e lo preparano, fino a fare di lui un antagonista politico così forte da distruggere il cinico candidato premier proprio sul terreno in cui si sente più forte: la politica.

Un po’ Pigmalione, un po’ Club delle Prime Mogli, un po’ Streghe di Eastwick, Figlie di Eva è la storia di una solidarietà ma anche della condizione femminile, costretta a stare un passo indietro ma capace, se provocata, di tirare fuori risorse geniali e rimontare vincendo in volata”.