Elettra 1944

Teatro Pirandello

Roma, inverno 1944. La città è allo stremo sotto il giogo nazista e in un appartamento del centro una famiglia deve fare i conti con un passato inquietante che presenta il conto. Mentre gli Alleati sono alle porte, i tedeschi rastrellano e gli eventi stanno per precipitare, la guerra civile diventa domestica ed entra nelle mura, devastando gli equilibri e riscrivendo i rapporti di sangue. Ognuno è costretto a scegliere e nessuno può dirsi innocente.
Il nuovo lavoro drammaturgico di Giancarlo Nicoletti è una riscrittura inedita dell’Orestea ambientata nella Roma occupata dalla Seconda Guerra Mondiale. Il testo è un avvincente thriller familiare che intreccia eventi reali e finzione teatrale, facendo convivere il fatto storico e la libertà della narrazione. Il mito tragico attraversa il Novecento italiano e lo illumina dall’interno: non come citazione ma come struttura del conflitto. Vendetta o giustizia, silenzio o responsabilità, memoria o rimozione diventano domande urgenti, incarnate in gesti quotidiani che assumono un peso insostenibile. La storia invade le vite comuni non come cornice narrativa, ma in quanto presenza viva: quando il tempo stringe e le conseguenze sono immediate, anche ciò che sembra minimo diventa decisivo.
La scrittura costruisce un racconto che procede per tensione e accumulo, alternando dialoghi serrati e improvvise fratture, accompagnando lo spettatore dentro una casa che è insieme rifugio e trappola, fino a un punto di non ritorno in cui la dimensione privata e quella collettiva si sovrappongono. “Elettra 1944” è una storia avvincente che incolla lo spettatore alla poltrona, trasportandolo in un tempo in cui non esistono scelte semplici e raccontando cosa succede quando la Storia smette di essere lontana e costringe a decidere, qui e ora.

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Descrizione

Roma, inverno 1944. La città è allo stremo sotto il giogo nazista e in un appartamento del centro una famiglia deve fare i conti con un passato inquietante che presenta il conto. Mentre gli Alleati sono alle porte, i tedeschi rastrellano e gli eventi stanno per precipitare, la guerra civile diventa domestica ed entra nelle mura, devastando gli equilibri e riscrivendo i rapporti di sangue. Ognuno è costretto a scegliere e nessuno può dirsi innocente.
Il nuovo lavoro drammaturgico di Giancarlo Nicoletti è una riscrittura inedita dell’Orestea ambientata nella Roma occupata dalla Seconda Guerra Mondiale. Il testo è un avvincente thriller familiare che intreccia eventi reali e finzione teatrale, facendo convivere il fatto storico e la libertà della narrazione. Il mito tragico attraversa il Novecento italiano e lo illumina dall’interno: non come citazione ma come struttura del conflitto. Vendetta o giustizia, silenzio o responsabilità, memoria o rimozione diventano domande urgenti, incarnate in gesti quotidiani che assumono un peso insostenibile. La storia invade le vite comuni non come cornice narrativa, ma in quanto presenza viva: quando il tempo stringe e le conseguenze sono immediate, anche ciò che sembra minimo diventa decisivo.
La scrittura costruisce un racconto che procede per tensione e accumulo, alternando dialoghi serrati e improvvise fratture, accompagnando lo spettatore dentro una casa che è insieme rifugio e trappola, fino a un punto di non ritorno in cui la dimensione privata e quella collettiva si sovrappongono. “Elettra 1944” è una storia avvincente che incolla lo spettatore alla poltrona, trasportandolo in un tempo in cui non esistono scelte semplici e raccontando cosa succede quando la Storia smette di essere lontana e costringe a decidere, qui e ora.

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