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We Can Be Heroes
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We Can Be Heroes

APPUNTI DI VIAGGIO

di Gaetano Aronica

Quel ch’io vi debbo posso di parole pagare in parte

We can be Heroes è una favola rock raccontata da un attore, una band e una donna che viene dal vento, un fiume in piena che scorre irriverente come la colonna sonora di una generazione. E’ la storia di un mondo piccolo e grandi ideali, di drammi familiari, di padri e figli, segni del destino, occasioni perdute, dialoghi con uomini che hanno cambiato le vite di altri uomini.

Dissacrante, allucinato, politicamente scorretto, senza cronologia né apparente logica, è un flusso ininterrotto di immagini e suoni che ha la rapidità e la forza dei sogni: una nuova strada per un teatro che abbia il coraggio di rischiare in direzione ostinata e contraria insieme a uno spettatore che io del resto considero degno di ogni più scandalosa ricerca. E’ un viaggio attraverso i miti, veri o falsi, di ieri e di oggi: il cinema, la televisione, la politica, la letteratura, la musica, tanta musica, sullo sfondo di una Sicilia trasfigurata, capace di evocare mostri e visioni. Ed è anche uno spaccato dell’Italia degli ultimi anni, dei suoi misteri e dei suoi eroi, caduti per un ideale di verità e di giustizia, mai dimenticati.

C’è il tempo delle attese e quello delle conquiste, il tempo del dolore e della gioia, degli incontri, delle verifiche. I ricordi, le sensazioni, i sogni di ragazzo, sono gli appunti di un viaggio dentro e oltre la Valle, metafora di una vita vissuta in due o più fasi, tanto da far pensare a due tre vite, che poi in fondo sarebbero anche poche. Ho fatto un salto all’indietro e sono tornato dove tutto ebbe inizio. Ho percorso strade, città, paesi interi e isole con nomi da favola, fuori dal tempo, fuori da tutto. Eravamo testimoni inconsapevoli di un mondo che cambiava troppo in fretta, ascoltavamo David Bowie, Lou Reed, Jim Morrison e i Rolling Stones, mentre intorno a noi succedevano cose incredibili, del mondo reale non sapevamo quasi niente; la politica, la mafia poi… anche quella ci sembrava un film. Ci sono momenti in cui devi tirare dritto e altri in cui puoi scegliere di lasciarti tutto alle spalle. Se l’artista vive e si consuma nella poesia, racconterò di come ogni cosa si trasformi e sfugga persino ai principi del tempo; il tempo degli eroi e il tempo della Storia, che non è mai lo stesso. Uomini straordinari dalle vite straordinarie sono i protagonisti di questo viaggio. Mi sono fatto l’idea che ci sia qualcosa in comune fra loro; un filo sottile che in un certo modo li leghi: una originale, incredibile fratellanza. Il talento non è democratico, va dove gli pare. La mia vita nell’arte, tutto quello che pensavo prima di attraversare la Valle, e quello che è venuto dopo… Pasolini, Sciascia, Voltaire… il Giudice, il Presidente…

Oh, s’io avessi allora presagito…

Chiudi gli occhi, ascoltaChe ne sarà di noi e del nostro tempo?

Non posso rischiare di perdermi. C’è un baule pieno di ricordi, tanta musica.

We can be Heroes, just for one day.

Ma tu sei un’ossessione, un incubo.

Non c’è Arte senza profanazione, provocazione, rivoluzione.

We can be Heroes, for ever and ever

Quanta bellezza sul tuo viso, quanto incanto…

Verrò a trovarti dovunque tu sia…

in nessun luogo e da nessuna parte.

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